La Giornata internazionale contro la violenza sulle donne 2025 rappresenta un momento centrale di riflessione per il mondo dell’istruzione, chiamato a trasformare la sensibilizzazione in una pratica educativa quotidiana e costante. Proprio in occasione di questa importante ricorrenza, la Federazione Nazionale UGL Scuola ha lanciato un forte appello affinché il contrasto agli abusi di genere diventi un pilastro strutturale della formazione scolastica, al fine di superare la logica della celebrazione effimera per radicarsi nella coscienza delle nuove generazioni.
Il messaggio UGL per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne 2025
L’istituzione scolastica deve assumere un ruolo di primo piano nella lotta contro la violenza di genere, trasformandosi in un presidio permanente di legalità e civiltà.
In tal senso, le dichiarazioni rilasciate dal Segretario Nazionale UGL Scuola e Consigliere Superiore della Pubblica Istruzione, Ornella Cuzzupi, tracciano una linea netta: la violenza sulle donne va “ricordata, contrastata e combattuta ogni giorno“.
Agire con determinazione all’interno delle aule costituisce l’unica strategia percorribile per aspirare a un futuro in cui i termini “donna” e “violenza” siano finalmente distanti tra loro.
L’obiettivo primario, ribadito in vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne 2025, è quello di superare la semplice commemorazione simbolica.
Bisogna perseverare sulla strada dell’educazione al rispetto e del contrasto alla violenza non solo nelle date dedicate, pur importanti per richiamare l’attenzione pubblica, ma nella quotidianità delle lezioni.
Le indicazioni ministeriali stesse, del resto, sottolineano la necessità di un approccio sistemico, capace di incidere profondamente sulla formazione del carattere e della coscienza civica degli studenti, affinché la parità di genere non resti un concetto astratto ma diventi una realtà tangibile.
Il Contesto Normativo e le Sfide Educative Attuali
La richiesta di continuità didattica avanzata dalla Federazione Nazionale UGL Scuola si inserisce in un quadro normativo e sociale complesso, caratterizzato da recenti iniziative governative volte a promuovere la cultura del rispetto.
Un passo significativo in questa direzione è stato compiuto con la firma del Protocollo tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Fondazione Giulia Cecchettin, siglato per promuovere la parità di genere e il contrasto alla violenza contro le donne nelle scuole.
Nello specifico, l’accordo punta a strutturare percorsi educativi che favoriscano la decostruzione degli stereotipi e la prevenzione di comportamenti aggressivi.
Tuttavia, il panorama delle risorse disponibili presenta alcune criticità che richiedono attenzione.
I fondi previsti nella Legge di Bilancio 2025, inizialmente pensati per promuovere la salute sessuale e affettiva, hanno subito una riprogrammazione: i 500 mila euro stanziati saranno utilizzati prioritariamente per la formazione dei docenti su tematiche specifiche legate alla fertilità, piuttosto che per progetti di educazione sessuale nelle scuole secondarie.
Una scelta che, pur rispondendo a esigenze formative precise, ha suscitato dibattito sulla necessità di garantire risorse adeguate per un’educazione all’affettività a 360 gradi.

Strategie per una Didattica del Rispetto Quotidiano
Per rendere la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne 2025 un punto di partenza concreto, è fondamentale che le scuole integrino nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) progetti strutturati e trasversali.
L’educazione alle relazioni non deve essere confinata a interventi sporadici, ma deve permeare l’intero curricolo scolastico, coinvolgendo tutte le discipline in un dialogo costante.
Ecco alcune azioni operative suggerite per dare continuità al messaggio educativo:
- Analisi dei linguaggi: promuovere laboratori che analizzino come i media e i social network rappresentano la figura femminile, stimolando lo spirito critico degli studenti;
- Formazione del personale: investire nell’aggiornamento dei docenti e del personale ATA affinché possano riconoscere segnali di disagio e gestire dinamiche di classe complesse, un aspetto su cui l’UGL ha posto forte accento;
- Alleanza scuola-famiglia: costruire un patto educativo con i genitori per garantire che i valori di rispetto e parità trasmessi a scuola trovino riscontro anche nell’ambiente domestico.
Soltanto attraverso un impegno corale, che veda uniti sindacati, istituzioni e famiglie, sarà possibile trasformare la scuola in un autentico laboratorio di cittadinanza, dove il rispetto per l’altro diventi la norma e non l’eccezione.



