La pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale, attesa tra febbraio e marzo, rende indispensabile consultare una Guida operativa GPS 2026 per evitare errori fatali nella compilazione della domanda. La procedura, anticipata rispetto al passato per volontà del Ministero dell’Istruzione e del Merito, regolerà il reclutamento dei docenti precari per il biennio 2026/2027 e 2027/2028 attraverso regole rinnovate e scadenze stringenti .
Fase preliminare: verifica dei requisiti e credenziali
Il primo passo di una corretta Guida operativa GPS 2026 consiste nella verifica dei requisiti d’accesso, differenziati per fascia:
- la prima fascia è destinata ai docenti in possesso di abilitazione specifica o specializzazione sul sostegno;
- la seconda fascia accoglie, invece, chi possiede il titolo di studio idoneo per la classe di concorso (completo dei CFU necessari) o, per il sostegno, tre anni di servizio specifico.
Prima dell’apertura delle funzioni relative all’aggiornamento delle Graduatorie GPS 2026, è importante assicurarsi di avere le credenziali SPID o CIE attive e funzionanti, in quanto sono l’unico mezzo per accedere al Portale Unico del Reclutamento.
Bisogna, inoltre, verificare l’abilitazione al servizio “Istanze Online”, necessaria per completare la procedura amministrativa correttamente .
Valutazione dei titoli: strategie per il punteggio
Un aspetto strategico riguarda il corretto caricamento dei titoli per massimizzare il punteggio.
Il servizio specifico garantisce 2 punti per ogni mese (o frazione di almeno 16 giorni) fino a un massimo di 12 punti per anno scolastico. Il servizio aspecifico, invece, vale la metà.
Fondamentale è anche la gestione dei titoli culturali.
Le tabelle di valutazione, contenute nell’Allegato B del decreto, assegnano punteggi specifici per master, perfezionamenti e certificazioni .
Un’attenzione particolare va riservata alle abilitazioni: i percorsi da 60, 30 e 36 CFU/CFA di cui al DPCM 4 agosto 2023 valgono ben 24 punti aggiuntivi.

Modalità di presentazione dell’istanza e obbligo di conferma
Il cuore della Guida operativa GPS 2026 risiede nelle modalità di invio della domanda, che avverrà esclusivamente in via telematica tramite il portale Istanze Online (raggiungibile anche da www.inpa.gov.it).
La nuova tornata segna la fine definitiva degli automatismi: diventa, infatti, obbligatorio presentare l’istanza anche nel caso in cui non si posseggano nuovi titoli o servizi da dichiarare rispetto al biennio precedente.
L’aspirante dovrà accedere al portale e confermare esplicitamente la propria volontà di restare in graduatoria.
L’assenza di tale conferma comporta l’esclusione per l’intero biennio successivo.
Le novità 2026 e il nodo delle Certificazioni Informatiche
L’aggiornamento introduce modifiche normative determinanti.
Tra queste spiccano la revisione dell’algoritmo con il meccanismo di “ripescaggio” e l’equiparazione del punteggio di abilitazione degli ITP a quello dei docenti teorici.
Tuttavia, un clima di incertezza avvolge le Certificazioni informatiche.
L’ipotesi ministeriale è quella di accettare, per i nuovi inserimenti, solo titoli rilasciati da enti accreditati presso Accredia, escludendo i vecchi attestati non conformi.
I sindacati hanno espresso forti perplessità, chiedendo di tutelare gli investimenti formativi pregressi.
Da parte sua, invece, il CSPI ha proposto una mediazione strategica: attribuire un peso maggiore alle certificazioni conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu introducendo un punteggio simile a quello adottato per le Certificazioni linguistiche, piuttosto che escludere in toto i titoli storici come LIM e Tablet.






