L’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026-2028, la cui ordinanza è attesa tra febbraio e marzo, introdurrà importanti novità che i docenti dovranno considerare attentamente. Un tema cruciale riguarda la valutazione delle Certificazioni linguistiche GPS 2026, in particolare la spendibilità di titoli conseguiti presso enti certificatori non più inclusi nell’ultimo decreto ministeriale.
Il principio della validità temporale
Un dubbio ricorrente tra gli aspiranti docenti che si apprestano a partecipare all’aggiornamento GPS 2026 riguarda la possibilità di inserire in graduatoria una Certificazione linguistica – ad esempio un livello B2 – ottenuta in passato presso un ente che oggi non figura più nell’elenco dei soggetti riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
La risposta a questo quesito è affermativa.
Il criterio fondamentale per la valutazione delle Certificazioni linguistiche GPS 2026 è, infatti, il principio della validità temporale.
Un titolo linguistico è considerato valido e attribuisce punteggio in graduatoria se, al momento del suo conseguimento, l’ente che lo ha rilasciato era regolarmente accreditato e riconosciuto dal Ministero.
Non rileva, dunque, lo status attuale dell’ente, bensì la sua condizione giuridica nel periodo specifico in cui il candidato ha sostenuto l’esame e ottenuto la certificazione.
Elenco degli enti e verifica della validità
Per dissipare ogni incertezza e garantire una corretta applicazione della norma, il Ministero ha annunciato che, contestualmente alla pubblicazione della nuova Ordinanza Ministeriale per l’aggiornamento delle GPS, verrà diffuso un elenco dettagliato.
Questo documento conterrà non solo la lista degli enti certificatori riconosciuti, ma specificherà anche le finestre temporali esatte in cui ciascun ente ha operato con il riconoscimento ministeriale.
I docenti dovranno, quindi, verificare che la data di conseguimento del proprio titolo rientri nel periodo di validità dell’ente certificatore indicato nell’elenco ufficiale.
Questa procedura di verifica si applicherà a tutte le certificazioni linguistiche (inglese, francese, spagnolo, tedesco, ecc.) di livello almeno B2 secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).
È importante sottolineare che non sono riconosciute, ai fini del punteggio GPS, le attestazioni rilasciate dai Centri Linguistici di Ateneo (CLA), a meno che non si tratti di certificazioni internazionali vere e proprie rilasciate da enti terzi accreditati.

Precedenti e coerenza normativa
L’approccio basato sulla validità temporale per la valutazione delle Certificazioni linguistiche GPS 2026 non rappresenta una novità assoluta, ma si pone in linea di continuità con le indicazioni fornite dal Ministero in occasione di precedenti procedure concorsuali.
Ad esempio, già durante la presentazione delle domande per il concorso PNRR3, il MIM aveva chiarito attraverso specifiche FAQ che le certificazioni linguistiche sono valide esclusivamente se rilasciate da enti riconosciuti e che tale riconoscimento deve sussistere nella finestra temporale in cui il titolo è stato conseguito.
Questa coerenza normativa mira a tutelare i candidati che hanno investito tempo e risorse per ottenere certificazioni presso enti che, all’epoca, erano pienamente legittimati a operare.
Le novità dell’Ordinanza GPS 2026 e la presentazione dell’istanza
L’uscita dell’attesa Ordinanza Ministeriale che disciplinerà l’aggiornamento delle GPS per il biennio 2026-2028 è prevista per i mesi di febbraio o marzo 2026.
Oltre ai chiarimenti sulla valutazione Certificazioni linguistiche GPS 2026, il provvedimento introdurrà diverse novità di rilievo.
Tra queste, si segnalano:
- possibili modifiche alle tabelle di valutazione dei titoli (con un focus particolare sulle Certificazioni informatiche, la cui valutazione è oggetto di dibattito);
- nuove regole per l’accesso alla seconda fascia (soprattutto per gli ITP e il sostegno, dove potrebbero essere introdotti requisiti di servizio specifici);
- riforma dell’algoritmo di assegnazione delle supplenze, con l’introduzione del meccanismo del “ripescaggio continuo” per evitare esclusioni definitive dopo il primo turno di nomina.
Verranno, inoltre, inasprite le sanzioni per rinunce e mancate prese di servizio, con l’estensione del blocco delle nomine all’intero biennio di validità delle graduatorie.
Come di consueto, la presentazione delle istanze di aggiornamento o nuovo inserimento avverrà esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale Istanze Online (POLIS) del Ministero dell’Istruzione.
I candidati avranno a disposizione una finestra temporale di circa 20 giorni, definita dall’Ordinanza stessa, per compilare e inviare la propria domanda, allegando la documentazione necessaria.
Sarà fondamentale prestare la massima attenzione alle scadenze e alle indicazioni operative fornite dal MIM per evitare errori che potrebbero compromettere l’inserimento in graduatoria.






