Inclusione Scolastica: il caso di Tommaso

Rosalia Cimino

12 Febbraio 2025

Ragazzi disabili che si stringono la mano

Inclusione Scolastica: il caso di Tommaso

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Il caso di Tommaso, un sedicenne con autismo grave, la cui iscrizione a diverse scuole superiori è stata rifiutata, ha sollevato rammarico e dubbi circa l’effettiva inclusione delle persone con disabilità presso le istituzioni scolastiche. 

Sul caso è intervenuto il Ministero dell’Istruzione e del Merito che, insieme all’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia (USR Lombardia), ha chiarito la situazione. Scopriamo cosa è accaduto.

Il rifiuto da parte delle scuole

Tommaso è un ragazzo di sedici anni con autismo grave che vive a Milano. Terminata la secondaria di I grado, nonostante gli sforzi dei genitori per trovare una scuola adatta, il ragazzo è stato rifiutato da ben 31 istituti, tra cui anche scuole private. 

Il caso, purtroppo, non è un episodio isolato: Yana, una sua compagna di scuola affetta da tetraplegia e deficit cognitivo, ha vissuto una situazione simile, trovando solo una scuola di danza disposta ad accoglierla. 

La vicenda ha sollevato preoccupazioni a livello istituzionale, spingendo il Ministro dell’Istruzione a intervenire.

Precisazioni dal MIM: nessun rifiuto, solo applicazione delle normative vigenti

Secondo quanto precisato dal Ministero e dall’USR Lombardia, non si è trattato di un rifiuto dell’iscrizione di Tommaso, ma di un’applicazione scrupolosa delle norme in vigore. 

Secondo il Ministero, le istituzioni educative hanno seguito correttamente l’iter previsto per le iscrizioni scolastiche, assicurando che il processo fosse conforme alle regolazioni ministeriali. 

La scuola secondaria di I grado di provenienza di Tommaso ha, inoltre, completato il percorso di orientamento e iscrizione nel rispetto delle regole, come confermato dallo stesso Ministero.

Su richiesta del Ministro Giuseppe Valditara, l’Ufficio Scolastico Regionale ha prontamente avviato una verifica della situazione, confermando che l’iscrizione non era stata rifiutata, ma che si trattava di un problema relativo ai requisiti e alle procedure applicabili a ciascun istituto scolastico.

Il percorso di Tommaso

Tommaso e la sua famiglia avevano scelto inizialmente un Liceo Musicale come prima opzione. Tuttavia, l’iscrizione non è andata a buon fine poiché il ragazzo non ha partecipato al test di ammissione preliminare, come previsto dalla normativa per accedere a questo tipo di scuola. 

Sebbene la famiglia avesse espresso un forte desiderio di iscrivere Tommaso a questa istituzione, la mancata partecipazione al test ha impedito l’adempimento dei requisiti necessari per l’ingresso.

La seconda scelta della famiglia, invece, ha portato a un colloquio con la scuola e una visita della struttura. L’istituto ha avviato un dialogo con la famiglia e ha confermato che sta valutando la disponibilità di risorse per assicurare che Tommaso possa essere adeguatamente inserito nel corso scelto. 

L’istituto si è impegnato a garantire le condizioni necessarie per un inserimento armonioso, prendendo in considerazione le esigenze educative di Tommaso.

Infine, una terza scuola ha confermato la propria disponibilità ad accogliere il ragazzo nel caso in cui la seconda opzione non dovesse andare a buon fine, assicurando così che tutte le possibilità siano esplorate.

Impegno per l’inclusione: le garanzie del Ministero e dell’USR Lombardia

Il Ministero dell’Istruzione e dell’USR Lombardia hanno ribadito con fermezza l’impegno per garantire l’inclusione di Tommaso nel sistema scolastico. Entrambi gli enti si sono assicurati che vengano adottate tutte le misure di supporto necessarie per facilitare il suo inserimento e favorirne il successo scolastico.

L’inclusione, infatti, non è solo una questione di accesso fisico alla scuola, ma anche di supporto didattico, psicologico e educativo. L’obiettivo è che Tommaso possa vivere un’esperienza scolastica positiva e produttiva, in linea con le sue capacità e le sue esigenze specifiche.