Nuove Indicazioni Nazionali 2025: ecco come cambia il curricolo per Infanzia e primo ciclo d’Istruzione

La Scuola Oggi

11 Giugno 2025

Indicazioni nazionali su un banco

Nuove Indicazioni Nazionali 2025: ecco come cambia il curricolo per Infanzia e primo ciclo d’Istruzione

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha appena reso pubblica la bozza aggiornata delle Nuove Indicazioni Nazionali per la scuola dell’Infanzia e il primo ciclo d’istruzione, che ora attende l’approvazione del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione. 

Il documento, frutto anche di una vasta partecipazione pubblica, si presenta con un taglio più immediato e accessibile, snellito nella forma ma ricco nei contenuti didattici e pedagogici. 

Obiettivo primario è guidare con chiarezza e modernità le scuole italiane verso il nuovo curricolo verticale, che entrerà progressivamente in vigore a partire dall’anno scolastico 2026/2027.

Un modello inclusivo, centrato sulla persona e sulla relazione educativa

Il cuore del documento ruota intorno a una visione umanistica della scuola, che pone al centro la “persona” nella sua centralità costituzionale e culturale, in continuità con i valori espressi anche nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. 

Non è più un’istituzione autoreferenziale: la collaborazione tra scuola e famiglia si eleva a “patto educativo condiviso”, fondato sul dialogo responsabile e sulla condivisione di intenti. 

In questo quadro, il ruolo del docente cambia pelle: non più semplice erogatore di contenuti, ma “magister” che orienta, ispira e favorisce progressi autentici negli studenti, guardando oltre la mera trasmissione delle conoscenze.

L’approccio pedagogico è arricchito da una prospettiva verticale che accompagna l’alunno dalla scuola dell’infanzia fino alla fine del primo ciclo. 

Ogni disciplina, privata di orpelli tecnici, viene presentata in modo chiaro: si evidenziano le motivazioni che ne giustificano lo studio, gli obiettivi formativi e i nuclei concettuali essenziali da sviluppare nel corso degli anni .

Contenuti selezionati e rinnovati: latino, algoritmi e lingue

Il nuovo curricolo punta al cuore delle conoscenze, introducendo una rivoluzione metodologica: non più una crescita quantitativa di contenuti, ma una selezione ragionata per coltivare senso critico e competenze applicabili. 

Le Indicazioni sorreggono questa scelta con tre criteri di selezione: rilevanza culturale, significatività scientifica ed efficacia formativa .

Tra gli elementi di maggiore novità, spicca il ritorno dello studio del latino nella secondaria di primo grado, non come materia a sé ma come strumento di approfondimento linguistico e culturale.

Approfondire la lingua latina sarà, in quest’ottica, funzionale al rafforzamento della conoscenza delle radici dell’italiano e dell’identità europee.

Altro inserimento strategico è il pensiero computazionale, legato all’introduzione di algoritmi già nella primaria, per stimolare il problem solving e il ragionamento logico. 

Le lingue straniere e l’italiano stesso vengono trattate con maggiore attenzione all’oralità, alla calligrafia e all’alfabetizzazione funzionale, in un più ampio disegno di inclusione e competenze linguistiche. 

Una nuova visione della scuola

La bozza delle nuove Indicazioni Nazionali rappresenta una pietra miliare nel percorso di modernizzazione del curricolo per l’infanzia e il primo ciclo. 

Molto più di un aggiornamento regolamentare, questo documento delinea un modello scolastico che valorizza la Persona, il rapporto educativa, l’essenzialità del sapere, e le competenze chiave del presente. 

Confronti pubblici e consultazioni accompagneranno la definizione definitiva, che verrà adottata dalla scuola 2026/2027 e guiderà una nuova generazione di insegnanti e studenti verso un’istruzione più pertinente e significativa.