L’aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze si è chiuso il 24 giugno 2024, eppure buona parte degli uffici scolastici sono ancora alle prese con la correzione del punteggio errato GPS che viene di continuo segnalato dagli aspiranti docenti.
Ecco, quindi, che – invece di occuparsi soltanto delle nomine delle supplenze da GPS per assegnare le cattedre vacanti – sono costretti a porre rimedio agli errori apportando le necessarie correzioni.
Punteggio errato GPS: la segnalazione all’ufficio scolastico
Una volta pubblicate le Graduatorie, gli aspiranti docenti hanno avuto un arco di tempo (fissato indipendentemente dai vari Uffici scolastici provinciali) per eventuali segnalazioni di difformità tramite Pec. In particolare, per chiedere la rettifica del punteggio errato.
Trattandosi di posta certificata, non era necessariamente richiesta una risposta da parte dell’ufficio in questione.
Sta di fatto che diversi uffici scolastici, recependo le segnalazioni arrivate, hanno proceduto alla correzione delle inesattezze evidenziate dagli insegnanti e alla conseguente ripubblicazione delle graduatorie. Altri, invece, lo stanno facendo proprio in questi giorni.
Vari aspiranti docenti, tuttavia, denunciano l’inadempienza degli uffici scolastici di riferimento. Tant’è che, pur avendo inviato entro i termini stabiliti, la Pec con la relativa segnalazione e contestuale richiesta di rettifica, nulla è stato fatto per correggere gli errori presenti nelle GPS.
Cosa fare, quindi, se l’ufficio scolastico non corregge il punteggio errato?
Cosa fare se l’ufficio scolastico non corregge punteggio errato?
Nel caso in cui gli uffici scolastici non procedano alla rettifica dell’errore, le uniche strade percorribili per gli aspiranti docenti sono:
- ricorso al TAR;
- ricorso al Presidente della Repubblica.
Si tratta, a ben vedere, delle uniche soluzioni contemplate dalla normativa di riferimento, anche perché – è bene ricordarlo – quelle di cui parliamo sono graduatorie GPS pubblicate non in via provvisoria, bensì definitiva.
Del resto, anche l’articolo 9 dell’ordinanza ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024 (la stessa che ha disciplinato l’ultimo aggiornamento delle GPS), recita:
- “Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni oppure ricorso giurisdizionale al competente TAR, entro 60 giorni”.
Cosa fare se il punteggio errato è maggiore?
Gli errori relativi al punteggio delle GPS possono essere sia in difetto che in eccesso. E in entrambi i casi gli aspiranti docenti devono procedere con la relativa segnalazione agli uffici competenti per chiederne la rettifica.
Sebbene questo possa comportare una decurtazione del punteggio attribuito, è una cosa da fare sempre. Anche per non rischiare di perdere una supplenza eventualmente assegnata sulla base di un punteggio viziato da errori.
Ricordiamo, infatti, che la prima scuola presso cui l’aspirante docente presterà servizio, è tenuta alla verifica dei titoli dichiarati in sede di presentazione dell’istanza, pretendendo tutta la relativa documentazione.






