Graduatorie GPS: cosa sono?

GPS cosa sono

Per comprendere fino in fondo i meccanismi del reclutamento dei docenti bisogna necessariamente partire dalle GPS: cosa sono e a cosa servono? 

Le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) rappresentano uno strumento fondamentale nell’ambito delle assegnazioni delle supplenze scolastiche a lungo termine. In particolare per quelle annuali (fino al 31 agosto) e per quelle legate alla fine delle attività didattiche (al 30 giugno). 

Istituite con l’ordinanza n. 60 del 10 luglio 2020 dall’allora Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, sono, più nel dettaglio, delle liste di docenti – con pieno accesso ad una specifica classe di concorso – su base provinciale introdotte con l’obiettivo di agevolare e velocizzare l’assegnazione delle cattedre scoperte. 

Il ricorso alle GPS è, tuttavia, subordinato allo scorrimento delle Graduatorie ad esaurimento (GaE).

Ad ogni modo, inserirsi in graduatoria è uno dei primi passi che ogni aspirante docente che ambisca ad ottenere una cattedra di ruolo deve necessariamente compiere.  

Graduatorie GPS: cosa sono?

Le Graduatorie provinciali per le supplenze hanno validità biennale e sono divise per classi di concorso, ovvero per le varie materie d’insegnamento. 

Strutturate su base provinciale, sono utilizzate dagli uffici scolastici territorialmente competenti per assegnare gli incarichi di supplenza nella scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I e II grado

Fermo restando che si fa ricorso alle GPS solo dopo lo scorrimento delle GaE

Per quanto riguarda gli incarichi di supplenza, gli stessi possono essere:

  • annuali (31 agosto): ovvero per la copertura delle cattedre vacanti e scoperte entro il 31 dicembre per le quali si prevede che resteranno tali fino alla fine dell’anno scolastico in corso;
  • temporanei (30 giugno): ovvero per la copertura delle cattedre scoperte entro il 31 dicembre per tutto il periodo delle attività didattiche nonché per gli spezzoni che non andranno a costituire né cattedre né posti orario;
  • temporanei: ovvero per tutti gli altri casi.

Quante fasce ci sono nelle GPS?

Le GPS sono suddivise in due fasce, sia per quanto riguarda il posto comune sia per quanto riguarda quello di Sostegno. 

GPS. Scuola dell’Infanzia e Primaria

  • Prima fascia: soggetti in possesso dell’abilitazione, ovvero laurea in Scienze della Formazione Primaria oppure diploma di scuola magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
  • Seconda fascia: studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, dal terzo, quarto e quinto anno, ma che abbiano conseguito rispettivamente 150, 200 e 250 CFU.

GPS. Scuola Secondaria di I e II Grado

  • Prima fascia: docenti già abilitati;
  • Seconda fascia: docenti in possesso del titolo di accesso idoneo alla specifica classe di concorso e dei 24 CFU/60 CFU oppure abilitazione su altra classe di concorso o altro grado o anche precedente inserimento nelle GPS per la medesima classe di concorso.
  • Per la seconda fascia vi è una specifica Tabella dedicata ai profili di ITP: possesso del titolo di accesso + 24 CFU/60 CFU, oppure del titolo di accesso e abilitazione in altra classe di concorso o altro grado oppure già inseriti nelle GPS per la stessa classe di concorso.

GPS. Posto su Sostegno

  • Prima fascia: docenti specializzati su sostegno nel relativo grado;
  • Seconda fascia:  soggetti privi della specializzazione, ma che abbiano maturato almeno tre anni di servizio su posti di sostegno nel relativo grado entro l’anno scolastico precedente all’inserimento nelle graduatorie oppure in possesso del titolo di accesso alle GPS di seconda fascia del relativo grado. 

Graduatorie GPS: cosa sono? Dai 24 CFU ai 60 CFU

Relativamente ai requisiti di accesso alle GPS bisogna precisare come, in virtù della legge n. 79 del 29 giugno 2022 (conversione in legge – con modificazioni – del decreto n. 36 del 30 aprile 2022), i 24 CFU sono stati sostituiti dai 60 CFU

La nuova Riforma della formazione iniziale e continua e del reclutamento dei docenti, entrata ufficialmente in vigore il 30 giugno scorso, prevede tuttavia un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2024. In questa fase, pertanto, sarà ancora possibile utilizzare i 24 CFU, ma solo se conseguiti entro il 31 ottobre 2022.  

Graduatorie GPS: cosa sono? Come si calcola il punteggio GPS?

Le GPS sono, senza ombra di dubbio, uno straordinario strumento nell’ambito della gestione e del conferimento delle supplenze. Ciò non toglie, però, che per aumentare le possibilità di vedersi assegnare una supplenza, gli aspiranti docenti dovranno mettere in campo adeguate strategie formative per aumentare il proprio punteggio e posizionarsi più in alto possibile.

Sono diversi i fattori che compongono il punteggio degli aspiranti docenti ai fini delle Graduatorie provinciali per le supplenze. A partire dalla valutazione del titolo di studio di accesso. Quest’ultimo viene, infatti, calcolato sulla base del voto di laurea. 

La valutazione parte da 12 punti per un voto di 76/100. Per i voti pari o superiori a 77/100 si aggiungono ulteriori 0,50 punti, fino ad un massimo di 29 punti. In caso di 110 e lode vengono aggiunti ulteriori 4 punti.

  • 76/110 o inferiore: punti 12;
  • per ogni voto in più rispetto a 76, vengono assegnati 0,50 punti;
  • 110/110: punti 29;
  • 110/110 + lode: punti 33

Come si può aumentare il punteggio delle graduatorie GPS?

Buona parte dei punti utili a scalare le graduatorie GPS sono legati ai servizi svolti. Vediamo, quindi, nel dettaglio i vantaggi in termini di punteggio legati alle supplenze:  

  • da 16 a 45 giorni: 2 punti;
  • da 46 a 75 giorni: 4 punti;
  • da 76 a 105 giorni: 6 punti;
  • da 106 a 135 giorni: 8 punti;
  • da 136 a 165 giorni: 10 punti;
  • da 166 giorni in avanti: 12 punti.

Tuttavia, per avere maggiori possibilità di vedersi assegnare incarichi di supplenza bisogna, come abbiamo avuto già modo di ribadire, aumentare il proprio punteggio attraverso il conseguimento di specifici corsi di formazione.

In particolare: Master (1 punto), Corsi di Perfezionamento (1 punto), Certificazioni Informatiche (0,5 punti, fino ad un massimo di 2 punti) e Certificazioni Linguistiche (fino a 6 punti).

Da tenere presente che il Corso di Perfezionamento Clil (che da solo vale 1 punto), abbinato ad una Certificazione linguistica, vale ben 3 punti:

  • Inglese C2 (6 punti) + CLIL (3 punti) = 9 punti

Certificazioni informatiche GPS

Abbiamo già detto quanto sia importante l’attività formativa per gli aspiranti docenti per assicurarsi punti preziosi utili a scalare la graduatoria. In quest’ottica, le certificazioni informatiche sono certamente fondamentali. Anche perché permettono di acquisire competenze imprescindibili per l’esercizio della professione. Oltre che per adeguarsi alle nuove esigenze didattiche. 

Ogni certificazione informatica garantisce 0,5 punti. Tuttavia, è possibile inserirne solo quattro nelle GPS, per un massimo di 2 punti.

  • Corso LIM: un imprescindibile percorso di formazione sull’uso didattico della Lavagna Interattiva Multimediale;
  • Corso Tablet: si propone di migliorare l’apprendimento degli alunni sfruttando le potenzialità di questo formidabile strumento tecnologico;
  • Corso Coding: permette di apprendere ed insegnare un pensiero computazionale e tecnologico;
  • Corso Strumenti informatici innovativi per la didattica: assicura agli aspiranti docenti le adeguate competenze digitali nell’ottica di una didattica innovativa e consapevole;
  • Corso Pekit Expert: va nella direzione di accrescere quelle che sono le conoscenze e le competenze digitali e tecnologiche degli utenti;
  • Corso Eipass 7 Moduli User: attesta in modo oggettivo il possesso delle competenze intermedie nell’utilizzo degli strumenti dell’ICT. 

Le certificazioni linguistiche GPS

Punti preziosi ai fini delle GPS possono arrivare anche dalle Certificazioni linguistiche, riconosciute a livello internazionale. Che servono ad attestare, in maniera oggettiva ed affidabile, il livello di preparazione e di apprendimento di una lingua straniera. 

Uno dei grandi vantaggi delle certificazioni linguistiche è che possono essere seguiti anche online. E, in particolare, puntano ad assicurare ai candidati le quattro skills (abilità) fondamentali:

  • listening (comprensione orale)
  • reading (lettura)
  • speaking (produzione e interazione orale)
  • writing (produzione e interazione scritta)

Per quanto riguarda, invece, i livelli, gli stessi sono stati stabiliti dal Quadro Europeo di riferimento per lingue (QCER, Common European Framework of Reference for Languages). 

Ovvero:

A – Base

  • A1 – Livello principiante
  • A2 – Livello elementare

B – Autonomia

  • B1 – Livello intermedio
  • B2 – Livello intermedio superiore

C – Padronanza

  • C1 – Livello avanzato
  • C2 – Livello di padronanza

Ecco, invece, i punti che è possibile acquisire in ottica GPS grazie alle certificazioni linguistiche:

  • livello B2: 3 punti;
  • livello C1: 4 punti;
  • livello C2: 6 punti.

Tabelle dei punteggi GPS 2022

É utile, a questo punto, analizzare le tabelle relative alla valutazione dei titoli e all’assegnazione dei punteggi valide ai fini dell’aggiornamento delle GPS 2022.

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