L’attesa per la riapertura delle Graduatorie provinciali per le supplenze GPS), valide per il biennio 2026/27 e 2027/28, sta per terminare. Se per la maggior parte dei docenti si tratterà di un ordinario aggiornamento dei punteggi, per una specifica categoria di insegnanti questa finestra temporale rappresenta un momento particolarmente importante: parliamo delle procedure di reinserimento GPS 2026 per coloro che, nel biennio precedente, sono incorsi in sanzioni per abbandono di servizio o sono stati depennati dalle liste. È fondamentale comprendere che le strade da seguire non sono identiche per tutti.
Modalità di presentazione dell’istanza GPS
Prima di analizzare le casistiche specifiche, ricordiamo il quadro generale tecnico.
L’intera procedura di aggiornamento, trasferimento o nuovo inserimento nelle Graduatorie GPS 2026 avverrà esclusivamente in modalità telematica.
I docenti dovranno inoltrare la propria istanza attraverso il Portale Unico del Reclutamento (inPA) o, come di consueto, tramite la piattaforma ministeriale “Istanze Online”.
Per accedere a questi sistemi è indispensabile essere in possesso di credenziali digitali di identità, ovvero SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica). Non saranno ammesse forme di presentazione cartacea o via PEC.
Novità GPS 2026: Sanzioni più dure e proposte sui titoli
Il prossimo aggiornamento porta con sé modifiche normative sostanziali.
La più importante è l’obbligo per tutti di presentare domanda di aggiornamento o permanenza, pena l’esclusione (fine del rinnovo automatico).
Si assiste a un netto inasprimento delle sanzioni: l’abbandono del servizio comporterà l’esclusione biennale totale da tutte le graduatorie.
Altre novità includono la possibilità per tutti i docenti di partecipare agli Interpelli, l’istituzione della II fascia per Educazione Motoria alla Primaria, la possibilità di iscrizione con riserva in I fascia (scioglimento entro il 30 giugno) e di dichiarare il servizio dell’anno in corso con riserva.
Di grande interesse è la proposta del CSPI sui titoli informatici: si suggerisce di equiparare le certificazioni basate sui livelli avanzati del framework DigCompEdu a quelle linguistiche, attribuendo punteggi molto più alti (almeno 2 punti) rispetto ai canonici 0,5.
Infine, i titoli CLIL saranno valutati solo se rilasciati da Università.
Differenza fondamentale tra abbandono del servizio e depennamento
Per capire come muoversi, bisogna distinguere nettamente tra due situazioni spesso confuse.
L’abbandono di servizio, regolato dall’OM 88/2024 per il biennio corrente, ha comportato una sanzione specifica: l’impossibilità di conseguire supplenze (da GAE, GPS e GI) per tutte le classi di concorso per l’intero periodo di vigenza delle graduatorie.
Tuttavia, il docente sanzionato per abbandono non è stato fisicamente cancellato dalle GPS; è rimasto in elenco, ma con un blocco informatico che ne impediva la convocazione.
Il depennamento vero e proprio, invece, avviene per motivi diversi: solitamente per esplicita richiesta dell’aspirante che vuole farsi cancellare, oppure per un provvedimento di esclusione da parte dell’Ufficio Scolastico (ad esempio, se si accerta a posteriori la mancanza del titolo di accesso valido).
In questo caso, il docente non figura più nelle graduatorie.

La procedura di Reinserimento GPS 2026 dopo l’abbandono
Per i docenti che hanno subito la sanzione per abbandono di servizio nel biennio 2024-2026, la procedura per il prossimo aggiornamento è più semplice di quanto si pensi.
Poiché, come abbiamo visto, non sono mai stati tecnicamente cancellati dalle GPS, la loro domanda non sarà un “nuovo inserimento” ma un normale aggiornamento (o trasferimento se cambiano provincia).
La sanzione per l’abbandono, infatti, esaurisce i suoi effetti negativi con la fine del biennio di vigenza dell’Ordinanza che l’ha comminata.
Pertanto, dal 2026/27, questi docenti tornano ad essere pienamente convocabili.
In fase di domanda, troveranno a sistema i titoli precedentemente dichiarati e dovranno solo aggiungere eventuali nuovi servizi o titoli culturali conseguiti nel frattempo.
Primo inserimento per i docenti depennati
Diversa è la situazione per chi è stato effettivamente depennato (cancellato).
Se un docente è stato escluso, ad esempio per mancanza del titolo di accesso, e ora ha sanato quella mancanza, dovrà procedere con un primo inserimento.
Questo significa che il sistema non “ricorderà” la sua posizione precedente.
Il docente dovrà ricompilare l’istanza da zero, dichiarando nuovamente il titolo di accesso, tutti i titoli culturali posseduti e tutti i servizi prestati negli anni (non solo quelli dell’ultimo biennio).
In entrambi i casi, sia per chi aggiorna dopo una sanzione sia per chi effettua un vero e proprio reinserimento GPS 2026 dopo la cancellazione, è sempre consentita la possibilità di cambiare la provincia di iscrizione rispetto a quella del biennio precedente.






