Riforma della Carta del Docente 2025: cosa cambia per importi, rendicontazione e beneficiari

Rosalia Cimino

15 Maggio 2025

Riapertura della piattaforma Carta Docente 2025

Riforma della Carta del Docente 2025: cosa cambia per importi, rendicontazione e beneficiari

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Il decreto-legge n. 45 del 7 aprile 2025, su cui la VII Commissione Cultura di Palazzo Madama ha appena approvato l’emendamento 6.0.100, introduce novità sostanziali nella disciplina della Carta del docente

Dall’anno scolastico 2025/2026, i criteri di assegnazione, l’ammontare del bonus e le regole di rendicontazione saranno ridefiniti da un decreto congiunto tra il Ministro dell’Istruzione e del Merito e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, mentre il meccanismo di rimborso si apre a nuove rigide scadenze. 

Contestualmente, il bonus viene esteso ai supplenti annuali, come sancito dalla legge di bilancio 2025, e si apre la strada all’eventuale riconoscimento degli arretrati dopo le sentenze favorevoli ai precari.

Nuovi criteri e importo del bonus sotto esame ministeriale

A partire dal 1º settembre 2025, l’ammontare annuale del bonus Carta del docente non sarà più un importo fisso di 500 € ma varierà in base al numero dei docenti aventi diritto e alle risorse stanziate, su delega di un decreto interministeriale MI–MEF. 

Poiché la platea dei beneficiari si allargherà, l’importo forfettario è destinato a ridursi rispetto all’attuale soglia di 500 € annui. Fino alla sua entrata in vigore, tuttavia, resteranno in vigore le disposizioni del comma 122 della legge 107/2015.

Rendicontazione: tempi certi e decadenza dal rimborso

L’emendamento 6.0.100 introduce un termine perentorio di 90 giorni entro cui chi utilizza la Carta (esercizi, enti e dealer) deve trasmettere la fattura alla Consap per ottenere il rimborso del credito maturato. 

La stessa scadenza si applicherà anche alle spese con buoni validati prima della conversione in legge del decreto-legge. In caso di inadempimento, si perde il diritto al rimborso, a garanzia di maggiore trasparenza e rapidità nella gestione delle risorse.

Estensione ai supplenti annuali e riconoscimento arretrati

Il bonus, finora riservato ai docenti di ruolo, sarà disponibile anche per i supplenti con contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto, grazie alle modifiche introdotte dall’articolo 85 della legge di bilancio 2025. 

Orazio Ruscica, segretario nazionale Snadir (Sindacato Nazionale Autonomo degli Insegnanti di Religione), sottolinea come si tratti di un traguardo “straordinario” frutto dell’azione sindacale. 

Inoltre, chi deve ottenere arretrati riconosciuti da sentenze (tra cui la storica pronuncia del Consiglio di Stato n. 1842/2022 a favore dei precari) dovrà rispettare i tempi tecnici e amministrativi necessari per l’erogazione dei crediti.