Sbocchi lavorativi dei diplomati: dati e previsioni 2025-2029

Rosalia Cimino

10 Dicembre 2025

Sbocchi lavorativi dei diplomati italiani: studente ad un bivio

Sbocchi lavorativi dei diplomati: dati e previsioni 2025-2029

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Il MIM, con una scheda di approfondimento allegata alla lettera che il ministro Giuseppe Valditara ha inviato alle classi terze delle scuole secondarie di primo grado in previsione della scelta delle superiori, ha reso disponibili le più recenti statistiche sugli sbocchi lavorativi dei diplomati italiani. 

I dati, provenienti da ricerche di Unioncamere, Ministero dell’Università e della Ricerca e Indire, forniscono un quadro dettagliato delle tendenze del mercato del lavoro per il periodo 2025-2029, evidenziando i percorsi universitari e gli ITS Academy, le figure professionali maggiormente ricercate e il rapporto percentuale tra domanda e offerta.

L’analisi mette in evidenza sia le opportunità, sia le criticità per i diversi percorsi di studio, offrendo strumenti utili per orientare studenti e famiglie nella scelta del percorso post-diploma più coerente con le prospettive occupazionali future.

Sbocchi lavorativi dei diplomati: scelte formative e tipologia di diploma

Secondo le informazioni ministeriali circa gli sbocchi lavorativi dei diplomati italiani, sette studenti su dieci che si iscrivono all’università provengono dal liceo, due dal tecnico e uno dal professionale. 

Tra i liceali prevalgono gli indirizzi medico-sanitari e farmaceutici, scientifici ed economici, mentre i diplomati tecnici si orientano soprattutto verso ingegneria industriale e dell’informazione, economia e ambito scientifico. 

Per i professionali, le scelte principali riguardano economia, educazione e formazione e comunicazione politico-sociale.

La distribuzione risulta diversa per quanto riguarda gli ITS Academy: sei studenti su dieci provengono dagli istituti tecnici, due dal liceo e due dai professionali. 

I diplomati liceali scelgono principalmente corsi legati al sistema moda, ai servizi alle imprese e alla meccanica, mentre i tecnici si concentrano su meccanica, mobilità delle persone e delle merci e servizi alle imprese. 

I dati indicano come la scelta del percorso post-diploma sia strettamente legata all’indirizzo di studio e alle prospettive professionali associate.

Gravi carenze per il mercato del lavoro

Tra il 2025 e il 2029, la domanda sarà significativa soprattutto per operai specializzati, conduttori di impianti e macchine, e professioni non qualificate, che complessivamente rappresentano oltre il 70% delle richieste. 

Settori come commercio, sanità e assistenza sociale, servizi pubblici e costruzioni registreranno il maggior numero di assunzioni, aumentando quindi la possibilità di sbocchi lavorativi dei diplomati.

Le carenze più marcate riguarderanno diplomati tecnici e professionali. Il fabbisogno annuo medio dei diplomati tecnici e professionali oscillerà tra 160.100 e 186.100 unità, mentre l’offerta prevista sarà di circa 153.800 giovani, con un gap compreso tra 8.000 e 33.000 posti all’anno. 

Particolarmente critici risultano gli indirizzi di meccanica, meccatronica ed energia, e trasporti e logistica, dove il rapporto fabbisogno-offerta supera 2 a 1

Al contrario, per i diplomati liceali la disponibilità supera di gran lunga le richieste, con un rapporto fabbisogno-offerta di 0,3.

Crescita e diffusione degli ITS Academy

Si registra una rapida crescita degli ITS Academy sul territorio nazionale. Attualmente sono 147, distribuiti in dieci aree tecnologiche. Gli iscritti sono passati da 1.512 nel 2013 a 11.834 nel 2023, mentre i diplomati nello stesso periodo sono aumentati da 1.098 a 8.588. 

Questo trend conferma l’importanza degli ITS come canale strategico per la formazione tecnica avanzata e per la risposta alle esigenze del mercato del lavoro.

I dati elaborati dal Ministero dell’Istruzione offrono un quadro chiaro degli sbocchi lavorativi dei diplomati italiani. 

L’analisi evidenzia come la scelta del percorso formativo influenzi direttamente le prospettive occupazionali e sottolinea la necessità di rafforzare l’offerta di formazione tecnica e professionale, soprattutto negli ambiti in cui il fabbisogno supera ampiamente l’offerta. 

Gli ITS Academy emergono come strumenti essenziali per colmare il divario tra domanda e offerta, mentre il sistema universitario continua a rispondere alle esigenze dei diplomati liceali.

Il quadro offerto dal Ministero

La scheda del Ministero dell’Istruzione offre un quadro chiaro degli sbocchi lavorativi dei diplomati italiani nel quinquennio 2025-2029. 

Emergono carenze significative nei settori tecnico-professionali e IeFP, mentre i liceali dovranno confrontarsi con una domanda relativamente inferiore rispetto all’offerta. 

ITS Academy rappresentano strumenti chiave per colmare il gap tra fabbisogno e disponibilità di diplomati qualificati. Informare studenti e famiglie sui dati reali del mercato del lavoro diventa quindi essenziale per favorire scelte consapevoli e mirate, ottimizzando le opportunità future e riducendo il rischio di disallineamento tra formazione e occupazione.