Fondi per i viaggi della memoria: stanziati due milioni per le scuole

Rosalia Cimino

10 Dicembre 2025

Viaggi della memoria: classe in un campo di concentramento

Fondi per i viaggi della memoria: stanziati due milioni per le scuole

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso operative le misure economiche a sostegno dei cosiddetti viaggi della memoria con due decreti pubblicati a fine novembre 2025. La proposta legislativa, finalizzata a promuovere la conoscenza diretta della Shoah e delle persecuzioni naziste, mira a consolidare una coscienza civica attiva nelle giovani generazioni. 

Il progetto, indirizzato agli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, integra esperienze sul territorio con percorsi didattici e formativi mirati, valorizzando l’autonomia degli istituti scolastici nel definire modalità e contenuti delle visite.

I decreti e i fondi per i viaggi della memoria

Il sostegno economico agli studenti prende forma attraverso due strumenti normativi distinti ma complementari. Il Decreto Ministeriale n. 238 del 28 novembre 2025 definisce le linee generali, i criteri e le modalità di utilizzo del fondo, fornendo agli istituti scolastici e agli Uffici scolastici regionali un quadro chiaro per la gestione delle risorse. 

Il Decreto Direttoriale n. 3620 del 29 novembre 2025 assegna concretamente le risorse, stanziando due milioni di euro complessivi che vengono ripartiti tra gli Uffici scolastici regionali sulla base del numero di studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado per l’anno scolastico 2025/2026.

La ripartizione dei fondi per i viaggi della memoria tiene conto della dimensione degli istituti e del numero di studenti, garantendo equità nell’accesso alle risorse e consentendo a ciascun ufficio regionale di programmare in maniera puntuale i percorsi didattici e i viaggi sul territorio. 

In questo modo, le scuole possono organizzare le visite ai campi di concentramento nazisti senza gravare eccessivamente sul bilancio scolastico o sulle famiglie.

Fondi per i viaggi della memoria

Destinatari e finalità educative

I destinatari principali dei viaggi della memoria sono gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, ossia coloro che stanno completando il percorso di istruzione superiore e sono più pronti a comprendere in profondità le implicazioni storiche e civiche degli eventi studiati. 

L’esperienza diretta nei luoghi simbolo della Shoah è accompagnata da attività didattiche di approfondimento e riflessione, progettate per stimolare la partecipazione attiva e favorire lo sviluppo di una coscienza civica consapevole.

Questi percorsi mirano a trasformare la memoria storica in un’esperienza concreta, capace di incidere sulla formazione personale degli studenti. 

Non si tratta soltanto di visitare un luogo, ma di comprendere le conseguenze della discriminazione, del razzismo e della violenza di massa, stimolando riflessioni sui valori di tolleranza, responsabilità e diritti umani. 

La scuola svolge in questo contesto un ruolo centrale, fungendo da guida educativa e garantendo coerenza tra il percorso scolastico curricolare e le attività sul territorio.

L’autonomia degli istituti per i viaggi della memoria

Il valore dei viaggi della memoria risiede anche nella possibilità per ogni scuola di progettare le esperienze in base alle proprie caratteristiche e al proprio piano formativo. 

Gli istituti scolastici conservano l’autonomia nella scelta delle modalità organizzative, delle destinazioni specifiche e delle attività di approfondimento. Ciò consente di adattare il percorso alle esigenze degli studenti, al contesto locale e alle risorse disponibili, senza compromettere l’unità degli obiettivi educativi definiti a livello nazionale.

Il ruolo della scuola

In questa prospettiva, la scuola diventa un punto di riferimento per gli studenti e per le famiglie, coordinando le iniziative, monitorando la qualità delle attività e favorendo l’inclusione di tutti gli studenti, anche quelli provenienti da contesti più fragili. 

La funzione educativa della scuola non si limita quindi all’aula, ma si estende al territorio, costruendo un ponte tra memoria storica e cittadinanza attiva.

L’attivazione dei fondi per i viaggi della memoria rappresenta un passo importante per consolidare la cultura della memoria nelle nuove generazioni e rafforzare il senso civico degli studenti italiani. 

Grazie agli stanziamenti ministeriali, migliaia di ragazzi potranno visitare i campi di concentramento nazisti, vivere esperienze dirette di formazione e partecipare ad attività didattiche progettate per rendere la storia un insegnamento vivo.