FLC CGIL, Caos Semestre Filtro Medicina: Scatta la Mobilitazione Nazionale Contro la Selezione Mascherata

La Scuola Oggi

5 Dicembre 2025

Semestre Filtro Medicina: la protesta in piazza di FLC CGIL e UDU

FLC CGIL, Caos Semestre Filtro Medicina: Scatta la Mobilitazione Nazionale Contro la Selezione Mascherata

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Il meccanismo del semestre filtro Medicina, introdotto come rivoluzione per l’accesso alla facoltà, si rivela un ostacolo insormontabile per migliaia di aspiranti medici. I dati drammatici relativi agli esiti degli esami di sbarramento confermano i timori della vigilia e scatenano la dura reazione dei sindacati che denunciano una selezione ingiusta e pianificano imponenti manifestazioni di piazza.

I Dati del Fallimento del Semestre filtro Medicina

Un comunicato stampa diffuso dalla Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL evidenzia le criticità emerse durante la prima tornata di esami, definendo la situazione attuale un vero e proprio “pasticcio” organizzativo e didattico

L’organizzazione sindacale ha deciso di sostenere con convinzione la mobilitazione indetta dall’Unione degli Universitari (UDU) contro il semestre aperto di Medicina, invitando studenti e personale a partecipare al presidio previsto per giovedì 11 dicembre

L’appuntamento principale è fissato a Roma in piazza Vidoni alle ore 15:00, ma sono previste iniziative analoghe in numerose altre città italiane per contrastare quello che viene percepito come un attacco diretto al diritto costituzionale allo studio.


Le statistiche provenienti dai vari atenei italiani disegnano un quadro allarmante che smentisce categoricamente la propaganda ministeriale sull’apertura degli accessi. 

La prova di Fisica rappresenta lo scoglio più arduo, con percentuali di idoneità che in molti casi si arrestano al 10-12%, mentre per discipline come Chimica e Biologia la media dei promossi risulta spesso inferiore al 30%

Si tratta, com’è facile intuire, di numeri che dimostrano come il semestre filtro Medicina non abbia ampliato le opportunità, ma abbia piuttosto trasformato la selezione in un percorso a ostacoli posticipato e reso ancora più oneroso per le famiglie. 

La FLC CGIL sottolinea come il sistema universitario fosse pienamente consapevole dell’illogicità di una simile riforma, ora percepita come un meccanismo rigido e standardizzato creato appositamente per fungere da test nazionale, limitando di fatto le iscrizioni attraverso bocciature di massa che vanno ben oltre la normale selezione accademica.

Le Criticità Strutturali e l’Illusione del Piano B

La gestione di una selezione differita ha messo a nudo le fragilità strutturali degli atenei, già provati da anni di tagli lineari e carenza di organico. 

Le università, prive di spazi adeguati e con un numero insufficiente di professori, faticano a gestire la mole di studenti iscritti al primo anno teoricamente “aperto”. 

Un ulteriore aspetto problematico riguarda il cosiddetto “piano B”, ovvero la possibilità di ripescaggio in corsi affini per coloro che non superano lo sbarramento. 

La valanga di esiti negativi registrata rende quasi impossibile ottenere i crediti formativi necessari per il passaggio ad altre facoltà, lasciando migliaia di giovani in un limbo accademico. 

Studentesse e studenti si ritrovano ad aver sostenuto costi elevati per affitti e mantenimento fuori sede, investendo mesi di studio e risorse economiche in un percorso che rischia di interrompersi bruscamente senza alternative concrete o vie d’uscita praticabili.

Di seguito riportiamo una sintesi delle principali criticità rilevate dal sindacato:

  • percentuali di idonei irrisorie: Fisica ferma al 10-12%, altre materie scientifiche sotto il 30%;
  • costi a carico delle famiglie: spese di affitto e mantenimento sostenute inutilmente per mesi;
  • fallimento del ripescaggio: impossibilità di accumulare crediti sufficienti per il passaggio ad altri corsi di laurea;
  • standardizzazione eccessiva: prove d’esame trasformate in test a crocette che limitano la libertà di docenza.

Semestre Filtro Medicina: rappresentazione infografica delle criticità

Precariato e Richieste di Investimenti nel Sistema Universitario

Oltre alle problematiche specifiche legate al semestre filtro Medicina, il sindacato pone l’accento sulla condizione generale di sofferenza del sistema accademico italiano. 

Si assiste all’espulsione di migliaia di ricercatori a tempo determinato e assegnisti, con quasi 15.000 contratti scaduti o in scadenza, proprio nel momento in cui servirebbe più personale per gestire il surplus di matricole generato dalla riforma. 

Il governo viene accusato di alimentare una narrazione che ignora la realtà dei fatti e minimizza il caos organizzativo, bollando le critiche come “fake news”.

Al contrario di quanto affermato dalle istituzioni, il settore necessita di interventi strutturali urgenti e investimenti mirati per potenziare le infrastrutture e stabilizzare il corpo docente

Solo attraverso un piano serio di assunzioni e finanziamenti sarà possibile garantire un accesso realmente democratico e sostenibile, in modo da superare le logiche esclusive che attualmente penalizzano il diritto allo studio nel nostro Paese. 

È fondamentale restituire fiducia alle nuove generazioni, evitando che il futuro professionale di migliaia di giovani venga compromesso da una pianificazione inadeguata.