Indipendenza dai vincoli di bilancio e tutela del personale scolastico: le osservazioni di Francesca Ricci, UIL Scuola

Rosalia Cimino

4 Dicembre 2024

Francesca Ricci

Indipendenza dai vincoli di bilancio e tutela del personale scolastico: le osservazioni di Francesca Ricci, UIL Scuola

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La scuola italiana è sempre più al centro di un dibattito cruciale su risorse, organico e riconoscimento delle professionalità. 

Francesca Ricci – Segretaria nazionale di UIL Scuola – affronta i temi più urgenti riguardanti il comparto scuola in una nostra intervista che spazia dai tagli al personale ATA alla formazione dei docenti, passando per il diritto dei precari alla Carta del Docente.

La scuola e i vincoli di bilancio: un freno al futuro

Il primo tema affrontato nell’intervista alla Segretaria UIL è relativo alla relazione tra istituzione scolastica e limiti economici imposti: “La scuola va svincolata dai vincoli di bilancio, perché l’istruzione non ha bisogno di austerity, ma di investimenti concreti” afferma la Ricci. 

La rappresentante UIL sottolinea come i continui tagli abbiano rallentato la capacità innovativa delle scuole italiane, riducendo le opportunità formative per le nuove generazioni. 

Ogni restrizione ha un impatto devastante sulla missione educativa della scuola, che è quella di formare i cittadini di domani. Svincolare l’istruzione dai limiti di bilancio significherebbe aprire a nuovi investimenti per il futuro del Paese”.

Secondo Ricci, è fondamentale che il Governo italiano, anche in sede europea, rafforzi la richiesta di considerare la scuola come un ambito prioritario e fuori dal perimetro delle politiche di austerity. “Investire nella scuola conclude – significa investire nella società e nell’economia di domani”.

Personale ATA: più carichi, meno riconoscimento

Parlando di comparto ATA, Ricci spiega come i lavoratori del personale ausiliario, tecnico e amministrativo vivano una condizione particolarmente difficile: 

Invece di essere valorizzati, subiscono tagli lineari che ne peggiorano la situazione lavorativa. Questo nonostante abbiano assunto nuove responsabilità legate al PNRR e ai carichi amministrativi sempre più pesanti.”

La rappresentante di UIL Scuola evidenzia l’importanza di questa categoria di lavoratori, in quanto il personale ATA garantisce non solo il funzionamento quotidiano delle scuole, ma anche una costante qualità nell’utilizzo delle sedi scolastiche. 

Tuttavia, questa professionalità viene spesso ignorata o sottovalutata. “È una delle ragioni per cui il scendiamo in sciopero. Chiediamo che questa fase di trasformazione venga riconosciuta e premiata, non penalizzata”.

Carta del Docente: un diritto per tutti gli insegnanti

Il tema del precariato è un altro punto focale per Ricci, che critica le disparità di trattamento tra i docenti con contratto a tempo determinato e quelli di ruolo: 

È paradossale che la Carta del Docente non venga garantita agli insegnanti con contratti fino al 30 giugno o al 31 agosto. Si tratta di professionisti che svolgono le stesse mansioni dei loro colleghi, spesso con un impegno maggiore, ma che vengono esclusi da diritti essenziali.”

Francesca Ricci ribadisce che la UIL Scuola chiede l’estensione dei 500 euro previsti dalla Carta del Docente a tutti gli insegnanti, indipendentemente dalla durata del contratto. “Non si può accettare che uno scarto temporale di incarico determini una diversità di trattamento così marcata”.

La formazione dei docenti: fiducia e rispetto, prima di tutto

Sul tema della formazione, Ricci sottolinea che gli insegnanti hanno già un forte senso di professionalità e una formazione intrinseca nel loro lavoro quotidiano. “La formazione è necessaria, ma non deve essere imposta come obbligo” chiarisce.

Tuttavia, la rappresentante UIL Scuola pone l’accento su un aspetto più profondo: “Quello che serve davvero è fiducia e rispetto per il lavoro degli insegnanti. Molti problemi attuali nascono dalla scarsa considerazione del lavoro magnifico che viene fatto in classe ogni giorno. I docenti sono come battitori liberi: giocano per vincere, nessuno insegna per perdere.”

Francesca Ricci conclude con una riflessione: “La formazione è solo un pezzo del puzzle. Serve un discorso più ampio che abbracci tutte le professionalità scolastiche e che dia loro il giusto riconoscimento. Ripartiamo oggi per costruire il futuro, con progressività e attenzione alle vere esigenze della scuola.

L’intervento di Francesca Ricci offre un quadro chiaro delle sfide che la scuola italiana deve affrontare, richiamando l’attenzione su misure urgenti per valorizzare chi ogni giorno contribuisce alla crescita delle nuove generazioni.