Uil, Carta Docente per i Supplenti: Via Libera dal Senato, ma Restano le Criticità su Maturità e Sostegno

Giuseppe Montone

16 Ottobre 2025

Uil, Carta Docente per i Supplenti: alcuni docenti soddisfatti con in mano la Carta del docente, con vicino alcune figure ATA deluse

Uil, Carta Docente per i Supplenti: Via Libera dal Senato, ma Restano le Criticità su Maturità e Sostegno

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Il Senato ha approvato importanti novità per la scuola, tra cui spicca l’estensione della Carta docente per i supplenti con contratto al 30 giugno. La misura, contenuta nel decreto-legge n. 127, rappresenta un passo avanti significativo, ma il dibattito resta acceso su altri fronti, come la riforma dell’Esame di Stato e la gestione dei percorsi di specializzazione per il sostegno, sui quali il sindacato Uil Scuola Rua ha espresso forti perplessità.

L’Estensione della Carta Docente per i Supplenti: un Riconoscimento per i Precari

Una delle principali novità emerse dalla discussione in Senato riguarda proprio l’ampliamento della platea di beneficiari del bonus da 500 euro

La Carta docente per i supplenti, aggiornata per consentire l’utilizzo anche per le spese di trasporto, sarà finalmente accessibile ai docenti con contratto di supplenza fino al 30 giugno e al personale educativo. 

“È una misura che accogliamo con favore, un riconoscimento dovuto al lavoro quotidiano di migliaia di precari”, ha dichiarato il Segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, in un comunicato stampa

Un intervento atteso da tempo, che sana in parte una disparità di trattamento. Tuttavia, resta un’esclusione di peso che genera malcontento: quella del personale ATA

Secondo D’Aprile, tale mancanza costituisce “un’ingiustizia evidente“, poiché il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario rappresenta una componente essenziale e imprescindibile della comunità scolastica.

Esame di Stato: Preoccupazioni per la Qualità e i Compensi

Meno positiva è la valutazione sulle modifiche proposte per l’Esame di Stato. Il decreto-legge n. 127 interviene sulla composizione delle commissioni, con una riduzione prevista del numero dei commissari da sei a quattro

Una scelta che, secondo la Uil Scuola Rua, rischia di avere conseguenze negative. “Ridurre i commissari di maturità significa compromettere la qualità dell’esame e aggravare il carico di lavoro dei docenti”, ha affermato D’Aprile. 

La preoccupazione è che una commissione più snella non possa garantire la stessa accuratezza nella valutazione, a discapito della serietà di un momento fondamentale del percorso scolastico degli studenti. 

A rendere la situazione ancora più critica si aggiunge un problema annoso e mai risolto: l’invarianza dei compensi per presidenti e commissari, fermi ai valori stabiliti nel lontano 2007. Un mancato adeguamento che svaluta ulteriormente il ruolo e l’impegno richiesto ai docenti.

Uil, Carta Docente per i Supplenti: il segretario generale Giuseppe D'Aprile

Percorsi di Sostegno: la Priorità è Stabilizzare, non Prorogare

Un altro punto di forte dissenso riguarda la gestione del personale di sostegno. Il decreto prevede la possibilità di prorogare percorsi straordinari di specializzazione gestiti da Indire, una soluzione che non convince affatto il sindacato. 

Giuseppe D’Aprile ha ribadito che per il sostegno servono interventi strutturali e non misure “una tantum”. 

“Non rileviamo l’urgenza che giustifichi la proroga di ulteriori percorsi straordinari”, ha spiegato, “la vera priorità deve essere quella di stabilizzare il personale“. 

La richiesta è chiara: invece di insistere su soluzioni emergenziali, è necessario valorizzare i percorsi formativi ordinari

In quest’ottica, la Uil Scuola Rua chiede di consentire la partecipazione al prossimo Concorso PNRR3 anche a chi sta frequentando percorsi di specializzazione regolari, come il TFA del X ciclo, in modo da premiare chi si forma in modo serio e coerente con le esigenze del sistema scolastico.

L’Esclusione del Personale ATA: una Comunità Scolastica Divisa

L’esclusione del personale ATA dalla Carta docente per i supplenti rimane una delle criticità più sentite. La misura, pur estesa a una parte del personale precario, continua a creare una netta divisione all’interno della comunità educante

Il personale ATA svolge un ruolo di supporto determinante per il funzionamento quotidiano degli istituti scolastici, e la mancata inclusione nel bonus per la formazione e l’aggiornamento professionale viene percepita come una svalutazione del loro contributo

Il sindacato evidenzia come la scuola sia un organismo complesso, dove ogni componente contribuisce al successo formativo degli studenti. Ignorare le esigenze di aggiornamento del personale ATA non solo è iniquo, ma indebolisce l’intero sistema. 

La richiesta di estendere anche a loro la Carta è, pertanto, una battaglia per il riconoscimento di una parità di dignità professionale all’interno della scuola.