Le Graduatorie ATA 24 mesi 2026 hanno finalmente una data. Con la nota ministeriale n. 10009 del 15 aprile 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha dato il via ufficiale alla procedura: i bandi regionali dovranno essere pubblicati entro il 21 aprile 2026, mentre la finestra per la presentazione delle domande tramite POLIS Istanze Online sarà aperta dalle ore 14:00 del 28 aprile 2026 alle ore 14:00 del 19 maggio 2026. Ecco tutto quello che il personale ATA deve sapere per non farsi trovare impreparato.
Graduatorie ATA 24 mesi 2026: cosa sono e a chi si rivolgono
Le Graduatorie ATA 24 mesi sono graduatorie per soli titoli, distinte dalle più note Graduatorie di istituto di terza fascia, e accessibili esclusivamente a chi ha già maturato un’esperienza concreta nel mondo della scuola statale.
Non è prevista alcuna prova selettiva: contano il servizio svolto, i titoli posseduti e, sempre di più, le certificazioni acquisite.
La procedura, disciplinata dall’articolo 554 del decreto legislativo n. 297/1994 e dall’ordinanza ministeriale 23 febbraio 2009, n. 21, riguarda i profili professionali delle ex aree A e B (Collaboratori, Operatori e Assistenti).
Le graduatorie così costituite o aggiornate saranno operative per l’anno scolastico 2026/2027 e vengono utilizzate sia per le immissioni in ruolo sia per il conferimento delle supplenze annuali nelle scuole statali.
La comunicazione è indirizzata a tutti gli USR d’Italia, ad esclusione della Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano.
Le scadenze ufficiali: bandi, POLIS e scelta delle sedi
La nota ministeriale n. 10009 del 15 aprile 2026 fissa un calendario operativo preciso:
- entro il 21 aprile 2026: pubblicazione dei bandi da parte degli Uffici Scolastici Regionali, sui propri siti istituzionali e sul Portale InPA (www.inpa.gov.it);
- dal 28 aprile al 19 maggio 2026: apertura della piattaforma “Istanze On Line (POLIS)” per la presentazione delle domande;
- fase successiva: scelta telematica delle istituzioni scolastiche (Allegato G), attivata solo dopo che gli Uffici Provinciali avranno completato la valutazione. Le modalità specifiche saranno comunicate con successiva nota ministeriale.
La domanda potrà essere presentata unicamente in modalità telematica, a pena di esclusione. Il servizio POLIS è raggiungibile dall’home page del sito www.mim.gov.it, sezione Servizi, oppure tramite il link di rimbalzo sul Portale InPA.

Chi può partecipare alle Graduatorie ATA 24 mesi 2026
L’accesso è subordinato al rispetto di precisi requisiti di servizio:
- almeno 24 mesi di servizio (o 23 mesi e 16 giorni), anche non continuativi, presso scuole statali;
- servizio svolto nello stesso profilo professionale per cui si concorre, oppure in uno dell’area immediatamente superiore;
- essere già inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti o nelle graduatorie di istituto di terza fascia, nella stessa provincia e per il medesimo profilo.
Da segnalare un aspetto spesso trascurato: anche il servizio prestato in regime di part-time viene computato per intero ai fini del raggiungimento del requisito dei 24 mesi.
Possono partecipare, oltre ai cittadini italiani e comunitari, anche:
- i familiari di cittadini UE non comunitari titolari del diritto di soggiorno permanente;
- i titolari di permesso CE per soggiornanti di lungo periodo;
- i rifugiati con status di protezione sussidiaria;
- gli stranieri altamente qualificati titolari di Carta Blu UE;
- i familiari non comunitari di cittadini italiani.
La CIAD: obbligo confermato per i nuovi inserimenti
Il nodo della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale è stato chiarito dalla nota ministeriale n. 10009/2026.
Il MIM ha confermato che la CIAD – prevista dall’allegato A al CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2019/2021, definitivamente sottoscritto il 18 gennaio 2024 – è obbligatoria per i nuovi inserimenti in tutti i profili professionali, ad eccezione del Collaboratore Scolastico.
Per chi si trova ad aggiornare una posizione già esistente, la certificazione non è richiesta: la distinzione tra nuovi inserimenti e aggiornamenti viene, quindi, mantenuta anche per il 2026.
La CIAD non è un titolo che vale punti in graduatoria, bensì una condizione di accesso per chi entra per la prima volta.
Da ricordare che la certificazione deve essere rilasciata da un organismo accreditato presso Accredia, l’Ente Unico Nazionale di Accreditamento.
I titoli di studio richiesti profilo per profilo
I requisiti variano in base alla figura professionale:
| PROFILO | TITOLO RICHIESTO | CIAD |
| Assistente Amministrativo | Diploma di maturità (scuola secondaria di II grado) | Sì |
| Assistente Tecnico | Diploma di maturità coerente con lo specifico settore professionale | Sì |
| Cuoco | Diploma tecnico dei servizi di ristorazione (settore cucina) | Sì |
| Infermiere | Laurea in scienze infermieristiche o titolo equipollente | Sì |
| Guardarobiere | Qualifica professionale di operatore della moda | Sì |
| Operatore dei Servizi Agrari | Qualifica triennale in ambito agro-alimentare o agro-industriale | Sì |
| Collaboratore Scolastico | Qualifica triennale (istituto professionale) o diploma di maturità | No |
Gli attestati di qualifica professionale valutabili sono quelli rilasciati ai sensi della legge 21 dicembre 1978, n. 845 o del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13.
Novità 2026: riserva del 15%, Servizio Civile e valutazione profili superiori
La nota ministeriale introduce e conferma una serie di disposizioni operative rilevanti:
- Riserva posti Servizio Civile: una quota pari al 15% dei posti disponibili per provincia e profilo è riservata agli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il Servizio Civile Universale o Nazionale (ai sensi del D.L. n. 44/2023 conv. in L. n. 74/2023 e del D.L. n. 25/2025 conv. in L. n. 69/2025). I candidati devono specificare il tipo di servizio (“nazionale” o “universale”) e allegare il relativo attestato.
- Servizio Civile valutabile come servizio pubblico: il servizio civile volontario prestato dopo l’abolizione della leva obbligatoria è valutato con lo stesso punteggio attribuito al servizio prestato presso amministrazioni statali.
- Profilo Collaboratore Scolastico – profili superiori: stante la mancata attivazione del profilo di Operatore Scolastico per il 2026/2027 (come previsto dall’art. 18, comma 7 del D.L. 19 febbraio 2026, n. 19), sono valutabili come servizio su profilo immediatamente superiore, sia ai fini del requisito dei 24 mesi che del punteggio, sia i servizi svolti come Operatore dei servizi agrari, sia quelli nell’area Assistenti (CCNL 2019/2021 del 18 gennaio 2024).
- Profilo Assistente Amministrativo – profili superiori: sono valutabili ai fini dell’accesso e del punteggio i periodi svolti con incarico di elevata qualificazione da DSGA.
- Legge 104/1992: le dichiarazioni relative ai titoli di riserva (art. 5, comma 4, d.P.R. n. 487/1994 come mod. dal d.P.R. n. 82/2023) e alla priorità nella scelta della sede (artt. 21 e 33, commi 5, 6 e 7, L. n. 104/1992 come mod. dal d.lgs. n. 105/2022) devono essere obbligatoriamente riformulate da chi presenta domanda di aggiornamento: se non riconfermate, si intendono non più possedute.
Gli errori da non commettere in fase di candidatura
La storia dei precedenti aggiornamenti delle graduatorie ATA insegna che gli errori in fase di candidatura sono più frequenti di quanto si possa pensare, e che spesso hanno conseguenze difficilmente rimediabili.
Tra i più ricorrenti figurano:
- la dichiarazione incompleta dei mesi di servizio maturati;
- la presentazione della domanda per un profilo diverso da quello corretto;
- l’inserimento di certificazioni non valide o rilasciate da enti privi di accreditamento.
È fondamentale verificare con attenzione ogni dato inserito nella domanda e controllare il PDF riepilogativo prima di procedere con l’invio definitivo.
Una svista può costare l’esclusione dalla procedura, vanificando anni di servizio e di attesa.
In caso di ricorso avverso le graduatorie, la competenza è del Giudice Ordinario in funzione di Giudice del Lavoro.





