Il rinvio operatore scolastico 2027 è ufficiale: il Decreto-Legge n. 19 del 19 febbraio 2026 in materia di PNRR, convertito in legge il 20 aprile 2026, ha disposto che l’attivazione del nuovo profilo ATA introdotto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 slitti al 1° settembre 2027, con decorrenza dall’anno scolastico 2027/2028.
Si tratta del terzo rinvio in due anni: l’attivazione era stata originariamente fissata al 1° maggio 2024, contestualmente all’entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale del personale ATA.
Cosa prevede l’articolo 18 del Decreto PNRR 2026
L’art. 18, c.7 del D.L. 19/2026 che modifica art. 3 c.1 DL 127/2025, interviene sul cronoprogramma di attuazione dei nuovi profili ATA — Operatore Scolastico e Funzionario ad Elevata Qualificazione — disponendo lo slittamento della loro decorrenza dall’anno scolastico 2026/2027 al 2027/2028.
Contestualmente, le risorse originariamente destinate ai nuovi ordinamenti professionali per il triennio 2022-2024 vengono estese agli anni 2025, 2026 e 2027, in coerenza con il nuovo calendario di attivazione. La copertura economica del piano resta dunque garantita, ma su un orizzonte temporale spostato in avanti di un anno.
La motivazione formale del rinvio, secondo la relazione tecnica del decreto, risiede nella necessità di completare le procedure di reclutamento, definire i contratti integrativi d’istituto e armonizzare l’introduzione delle nuove figure con il calendario scolastico nazionale.
Rinvio operatore scolastico 2027: tre proroghe in due anni
L’attivazione operativa del profilo di Operatore Scolastico è stata oggetto di una sequenza di rinvii che merita di essere ricostruita per intero. Il rinvio operatore scolastico 2027 ha subìto diversi passaggi:
- 1° maggio 2024 — data originaria di attivazione, fissata dal CCNL 2019-2021 al momento della sottoscrizione il 18 gennaio 2024
- 1° settembre 2025 — primo rinvio, in coincidenza con i ritardi nelle procedure attuative
- 1° settembre 2026 — secondo rinvio, disposto in sede di legge di bilancio
- 1° settembre 2027 — terzo rinvio, disposto dal D.L. 19/2026 PNRR convertito in legge il 15 aprile 2026
In due anni di vita contrattuale, il profilo non ha mai conosciuto un’effettiva fase operativa nelle scuole. Resta una figura prevista dal CCNL ma non attivata in dotazione organica, con conseguenze a catena sull’intero impianto della mobilità verticale del personale ATA.
42.112 posti e 899 funzionari EQ in attesa
Il piano di attivazione prevede a regime 42.112 posti per il profilo di Operatore Scolastico e 899 posti per i Funzionari ad Elevata Qualificazione. Si tratta di numeri rilevanti per il comparto: la copertura avverrà attraverso due canali, la mobilità verticale del personale già in servizio e il reclutamento esterno tramite graduatorie ATA aggiornate e nuovi concorsi.
In particolare, per i collaboratori scolastici la nuova figura rappresenta il primo gradino concreto di una progressione di carriera verso le aree superiori (Assistenti, Funzionari ed EQ), prevista dall’articolo 59 comma 5 del CCNL 2019-2021 e dall’Allegato D del contratto.
Il rinvio dell’attivazione blocca, di fatto, l’avvio delle procedure valutative interne per il passaggio dall’Area dei Collaboratori all’Area degli Operatori, perché la dotazione organica di destinazione non è ancora formalmente costituita.
Le critiche dei sindacati sul rinvio operatore scolastico 2027
La FLC CGIL ha espresso una posizione fortemente critica sul rinvio operatore scolastico 2027, parlando di «Governo irrispettoso delle relazioni sindacali» e denunciando un utilizzo improprio dei fondi originariamente destinati all’attivazione del profilo.
Il sindacato ha richiamato la convinzione, condivisa al momento della firma del CCNL, che i nuovi profili ATA sarebbero stati operativi già dal 1° maggio 2024, sottolineando come dall’appuntamento iniziale del 2025 la decorrenza sia ormai scivolata fino al settembre 2027.
La conversione in legge del decreto, avvenuta al Senato in seconda lettura con voto di fiducia, non ha consentito modifiche al testo già approvato dalla Camera dei Deputati.
A rafforzare il fronte delle critiche è intervenuta anche l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità con la Raccomandazione n. 02 del 5 marzo 2026 (Delibera n. 9/2026), che ha ribadito il diritto degli alunni non autosufficienti all’assistenza igienico-personale durante l’orario scolastico ed educativo.
La raccomandazione, diffusa pubblicamente il 20 marzo 2026, è stata letta dalle organizzazioni sindacali come una conferma indiretta della necessità di accelerare l’attivazione del profilo di Operatore Scolastico, le cui competenze includono proprio l’assistenza qualificata non specialistica agli alunni con disabilità.
Le ricadute sul concorso 24 mesi e sul personale in servizio
La nota MIM prot. 10009 del 15 aprile 2026, che ha indetto il concorso ATA 24 mesi per l’anno scolastico 2026/2027 con domande dal 28 aprile al 19 maggio 2026, ha preso atto del rinvio del profilo OS specificando che la dotazione organica dell’Operatore Scolastico non è ancora formalmente costituita e che la procedura di reclutamento per quel profilo non è attivabile.
Per i candidati, la nota ha però introdotto una precisazione operativa: il servizio prestato come Operatore dei servizi agrari e nei profili dell’Area degli Assistenti è valutabile come servizio reso nel “profilo immediatamente superiore”, sia ai fini del raggiungimento del requisito dei 24 mesi sia ai fini del punteggio.
Resta in sospeso, infine, la sorte del termine del 30 giugno 2026 fissato dall’articolo 59 comma 5 del CCNL per la “prima applicazione” delle procedure valutative agevolate ai sensi dell’Allegato D.
Formalmente in vigore, è logicamente superato dal rinvio dell’attivazione del profilo di destinazione al 2027/2028.
In assenza di una proroga esplicita per via normativa o contrattuale, le organizzazioni sindacali chiedono un intervento che allinei la finestra agevolata alla nuova decorrenza, per evitare che i collaboratori scolastici in possesso dei requisiti dell’Allegato D si trovino fuori tempo massimo prima ancora di poter presentare domanda.





