Il concorso docenti 2027 registra le prime novità concrete con la nota prot. n. 8087 del 5 ottobre 2026, che avvia nelle scuole statali, dall’8 al 31 ottobre, la ricognizione delle aule informatizzate destinate alle prove. Nelle stesse settimane arrivano interventi su insegnanti tecnico-pratici, titoli valutabili e graduatorie, mentre il bando resta senza data.
Tutte le novità emerse finora, atto per atto.
Quadro delle novità
| Novità | Atto | Stato |
| Ricognizione delle aule informatizzate | Nota prot. n. 8087 del 5 ottobre 2026 | In corso fino al 31 ottobre |
| Diploma ITP valido fino al 31 dicembre 2027; percorsi da 30 CFU strutturali | D.L. 30 settembre 2026, n. 170 | Operativo, da convertire entro il 29 novembre |
| Nuove tabelle dei titoli | Schema di decreto sui DM 205 e 206 del 2023 | Parere CSPI del 7 ottobre; decreto non adottato |
| Permanenza nelle graduatorie dei concorsi ordinari dopo la conferma in ruolo | D.L. 144/2026, art. 5, comma 2 | Convertito in legge (estremi da verificare) |
| Bando | Nessuno | Non pubblicato |
Novità organizzative: aule da censire entro il 31 ottobre
La nota prot. n. 8087 del 5 ottobre 2026 impone alle scuole statali un inventario delle aule informatizzate e il collaudo delle relative postazioni, da registrare su una piattaforma ministeriale tra l’8 e il 31 ottobre.
Il coordinamento spetta agli Uffici scolastici regionali, che operano con referenti tecnici, mentre il Cineca assicura l’assistenza informatica. Il Ministero spiega che le prove dei concorsi per il personale docente dovranno potersi svolgere presso gli istituti.
Il documento non parla di bando, posti o calendario. Il legame con una pubblicazione ravvicinata per il concorso scuola 2027 resta, quindi, solo un’ipotesi.
Novità normative: il Decreto Scuola per ITP e percorsi abilitanti
Il decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026 proroga di dodici mesi il regime transitorio per gli insegnanti tecnico-pratici: per i bandi pubblicati fino al 31 dicembre 2027 continua a bastare il diploma indicato per la classe di concorso nella Tabella B.
Diventa permanente, inoltre, la possibilità di accedere ai percorsi abilitanti da 30 CFU riservata a tre categorie:
- docenti con tre anni di servizio;
- partecipanti al concorso straordinario bis;
- insegnanti dei percorsi regionali di IeFP.
La conversione in legge è attesa entro il 29 novembre.
Concorso docenti 2027: cosa non cambia nei requisiti di accesso
L’ossatura resta l’articolo 5 del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 59. Alla secondaria si accede con una laurea attinente alla classe di concorso più l’abilitazione specifica, mentre per il sostegno si aggiunge la specializzazione relativa al grado.
Lo stesso articolo, al comma 4, ammette comunque chi possiede il titolo di studio e ha insegnato per tre anni scolastici nelle scuole statali nel quinquennio precedente, con almeno un anno nella classe richiesta. Alcune testate non citano questa strada e sarà il bando a stabilire se verrà riproposta.
Alla scuola dell’Infanzia e alla scuola Primaria si accede con la laurea in Scienze della Formazione Primaria o con il diploma magistrale abilitante ottenuto entro l’anno scolastico 2001/2002. I 24 CFU non sono più utilizzabili dal 1° gennaio 2025.
Novità sui titoli: il via libera del CSPI alle nuove tabelle
Lo schema di decreto che rivede gli Allegati B del DM 205 e del DM 206 del 2023 è stato illustrato alle sigle sindacali il 16 settembre 2026. Il 7 ottobre il Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI), organo consultivo del Ministero, ha espresso parere favorevole all’unanimità.
Il testo incide direttamente sulla formazione delle graduatorie del concorso docenti 2027. Tocca cinque voci:
- titolo di accesso per il sostegno;
- ITP;
- concorsi già superati;
- ricerca e certificazioni;
- servizio prestato.
Se adottato, si applicherebbe alle sole procedure successive, senza toccare graduatorie e punteggi già assegnati. Il CSPI chiede proporzionalità tra le specializzazioni sul sostegno e un equilibrio tra titoli accademici ed esperienza in cattedra, mentre le cifre diffuse dalla stampa non coincidono.

Novità sulle graduatorie: il Decreto PA
All’articolo 5, comma 2, il D.L. 144/2026 interviene sull’articolo 13, comma 5, del D.Lgs. 59/2017: dopo la conferma in ruolo il docente non esce più dalle graduatorie di merito dei concorsi ordinari.
Continua, invece, la cancellazione dalle graduatorie ad esaurimento e di istituto.
Concorso scuola 2027: tempi, posti e modello del bando che non c’è
A metà ottobre manca ancora la data. Alcune indiscrezioni indicano novembre come ipotesi, con i vincitori in cattedra dal 1° settembre 2027, mentre alcune testate collocano il bando a cavallo tra il 2026 e il 2027.
Anche sui posti del concorso docenti 2027 mancano dati ufficiali. Il numero di 58.135, spesso citato, nasce dal DPCM del 7 ottobre 2025 sulla procedura PNRR3, mentre i 29.695 posti circolati in questi giorni sono in realtà ancora tutti da confermare.
Sullo sfondo c’è il modello di reclutamento. Le premesse del DM 205/2023 richiamano concorsi ordinari annuali, e l’articolo 1, comma 3, li configura su base regionale.
Le assunzioni 2026/27, 46.642 posti autorizzati dal DM n. 136 del 10 luglio 2026, mostrano però uno scarto: alcune fonti riferiscono di oltre 9.000 posti che risulterebbero non assegnati.
Le prove nel DM 205/2023: la cornice che il bando dovrà applicare
Il DM 205/2023, nel testo modificato dal DM 214/2024, dispone 250 punti complessivi: scritto e orale valgono 100 ciascuno, i titoli 50, e per le due prove la soglia è 70 su 100.
Lo scritto standard consiste in 50 domande a risposta multipla da svolgere al computer in 100 minuti. In alternativa il decreto contempla 150 minuti a risposta aperta, con eventuale preselezione quando i candidati superano il quadruplo dei posti e sono almeno 250.
I bandi devono poi destinare il 30% dei posti a chi ha maturato tre anni di servizio statale negli ultimi dieci, limitatamente alle classi in cui ha insegnato almeno un anno.
La formula che il concorso docenti 2027 adotterà sarà, tuttavia, chiara solo dopo la pubblicazione del bando.
Domande frequenti (FAQ)
Quali sono le novità sul concorso docenti 2027?
Sono la ricognizione delle aule (nota n. 8087), la proroga del diploma per gli ITP (D.L. 170/2026), il parere del CSPI sulle tabelle dei titoli e la permanenza nelle graduatorie dei concorsi ordinari dopo la conferma in ruolo (D.L. 144/2026). Il bando non è stato pubblicato.
Quando uscirà il bando del concorso scuola 2027?
Il Ministero non ha comunicato alcuna data. Novembre 2026 e il passaggio tra 2026 e 2027 restano supposizioni giornalistiche.
I 58.135 posti riguardano il nuovo concorso?
No: derivano dal DPCM del 7 ottobre 2025 sulla procedura PNRR3. Per il nuovo concorso non esiste ancora un contingente ufficiale, anche se si parla di 29.695 posti disponibili.
Il diploma vale ancora per gli ITP?
Sì, per i bandi pubblicati entro il 31 dicembre 2027, se il diploma è previsto per la classe della Tabella B. La proroga è nel D.L. 170/2026, da convertire entro il 29 novembre 2026.
Le nuove tabelle dei titoli sono già applicabili?
No. Il CSPI ha dato parere favorevole il 7 ottobre 2026, ma il decreto non risulta adottato e varrebbe solo per le procedure future.
Dopo la conferma in ruolo si resta nelle graduatorie dei concorsi ordinari?
Sì, in base al D.L. 144/2026 (articolo 5, comma 2). Per le graduatorie ad esaurimento e di istituto la cancellazione continua ad applicarsi.





