Concorso PNRR3: pubblicato il bando per quasi 60.000 posti

Giuseppe Montone

10 Ottobre 2025

alcuni docenti davanti ad un edificio scolastico e in primo piano la scritta "Concorso PNRR: 60mila posti disponibili. Tutte le Novità"

Concorso PNRR3: pubblicato il bando per quasi 60.000 posti

Quiz Concorso PNRR3

È stato pubblicato il nuovo Concorso docenti PNRR3, che mette a bando un totale di 58.135 posti per le scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di primo e secondo grado. I decreti direttoriali n. 2938 e n. 2939 del 9 ottobre 2025 avviano una procedura di reclutamento che coprirà il triennio scolastico 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028. Nello specifico, sono previsti 27.376 posti per la scuola dell’Infanzia e Primaria e 30.759 per la scuola Secondaria. Era possibile inviare le istanze di partecipazione a partire dalle ore 14:00 del 10 ottobre e fino alle ore 23:59 del 29 ottobre.

Concorso PNRR3: i requisiti di ammissione

Per partecipare al Concorso PNRR3 è necessario essere in possesso di requisiti specifici, che variano in base all’ordine di scuola e alla tipologia di posto, così come specificato dal bando:

La procedura, in linea con le precedenti edizioni legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, definisce percorsi di accesso distinti per i posti comuni, per quelli di sostegno e per gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP). I titoli devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda.

Posti comuni Infanzia e Primaria

I candidati ai posti comuni nella scuola dell’Infanzia e Primaria devono possedere uno dei seguenti titoli:

  • Titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in Scienze della formazione primaria o un titolo analogo ottenuto all’estero e riconosciuto in Italia;
  • Diploma magistrale con valore di abilitazione o diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002.

Posti comuni Secondaria

Per i posti comuni nella scuola Secondaria di primo e secondo grado, sono previste due diverse vie di accesso:

  • Possesso congiunto di laurea magistrale (o titolo equipollente) coerente con la classe di concorso e abilitazione specifica per l’insegnamento;
  • Possesso della laurea magistrale e un servizio di almeno tre anni scolastici presso le istituzioni scolastiche statali negli ultimi cinque anni, di cui almeno uno specifico per la classe di concorso per cui si partecipa.

Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP)

Gli aspiranti Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP) possono accedere alla procedura concorsuale se in possesso dell’abilitazione all’insegnamento per la specifica classe di concorso o dei requisiti previsti dalla normativa vigente, ovvero il diploma (requisito valido fino al 31 dicembre 2026) che dà accesso alla classe di concorso.

Posti di Sostegno

Per i posti di sostegno, sia nella scuola dell’Infanzia e Primaria sia in quella Secondaria, è richiesto il possesso del titolo di specializzazione per le attività di sostegno didattico, conseguito ai sensi della normativa vigente o un titolo analogo ottenuto all’estero e debitamente riconosciuto in Italia. 

Il titolo deve essere posseduto in aggiunta a uno dei titoli di ammissione previsti per i posti comuni del relativo grado.

Posti a bando: in programma 58.135 assunzioni

Le posizioni previste dal nuovo Concorso PNRR3 ammontano a 58.135, ripartite nel triennio scolastico dal 2025/26 al 2027/28

La distribuzione dei posti è la seguente:

  • Scuola Secondaria di I e II grado: 30.759 posti;
  • Scuola dell’Infanzia e Primaria: 27.376 posti.

È importante sottolineare che una quota significativa di questi posti sarà destinata al sostegno

Concorso PNRR3: candidati durante la prova scritta

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Partecipazione con riserva: le novità del bando

Il bando del Concorso PNRR3 prevede la possibilità di partecipare con riserva per alcune categorie di candidati, a causa dei ritardi amministrativi nella conclusione dei percorsi formativi. 

Una disposizione di rilievo riguarda coloro che sono attualmente iscritti ai percorsi di specializzazione sul sostegno (TFA) o ai percorsi di abilitazione per l’anno accademico 2024/2025. 

La riserva sarà sciolta positivamente solo se il titolo di specializzazione o abilitazione verrà conseguito entro il 31 gennaio 2026

I candidati ammessi con riserva non potranno essere convocati per le prove orali fino al conseguimento del titolo.

L’articolazione delle prove d’esame

La procedura selettiva del concorso si articola in una prova scritta, una prova orale e la successiva valutazione dei titoli

L’obiettivo è accertare le competenze dei candidati sia sul piano pedagogico-didattico sia su quello disciplinare. La somma dei punteggi ottenuti nelle diverse fasi determinerà la posizione finale nella graduatoria di merito.

La prova scritta

La prova scritta si svolge in modalità computer-based ed è unica per tutte le tipologie di posto e classi di concorso per cui si partecipa. La durata è di 100 minuti, durante i quali i candidati dovranno rispondere a 50 quesiti a risposta multipla. 

Le domande sono così ripartite:

  • 10 quesiti di ambito pedagogico;
  • 15 quesiti di ambito psicopedagogico, ivi compresi gli aspetti relativi all’inclusione;
  • 15 quesiti di ambito metodologico didattico, ivi compresi gli aspetti relativi alla valutazione;
  • 5 quesiti in ambito linguistico (Inglese B2);
  • 5 quesiti sulle competenze digitali inerenti all’uso didattico delle tecnologie.

Per superare la prova, è necessario ottenere un punteggio minimo di 70/100

L’ammissione alla prova orale è riservata a un numero di candidati pari a tre volte i posti messi a concorso per ciascuna regione e classe di concorso.

Il Calendario e gli Orari della Prova Scritta Concorso PNRR3

Il Ministero ha definito finestre precise per lo svolgimento delle prove relative al Concorso PNRR3, suddivise per ordine e grado.

Nello specifico, i decreti DDG n. 2938/2025 (scuola dell’Infanzia e Primaria) e DDG n. 2939/2025 (scuola Secondaria di primo e secondo grado) prevedono il seguente calendario

  • Scuola dell’Infanzia e Primaria (Posto comune e Sostegno):
    • Data: 27 novembre 2025
    • Turni: Mattutino e Pomeridiano
  • Scuola Secondaria di I e II Grado (Posto comune e Sostegno):
    • Date: 1, 2, 4 e 5 dicembre 2025
    • Turni: Mattutini e Pomeridiani (secondo il calendario specifico che sarà comunicato dagli USR)

Per tutti i turni, gli orari sono stati standardizzati a livello nazionale:

  • Turno Mattutino: Identificazione dalle ore 8:00; prova dalle 9:00 alle 10:40.
  • Turno Pomeridiano: Identificazione dalle ore 13:30; prova dalle 14:30 alle 16:10.


Per prepararsi al meglio a questo importante appuntamento, può sicuramente essere utile consultare le Tracce delle Prove Scritte del Concorso PNRR2.

Modalità di Svolgimento: Sede e Convocazione

La prova scritta si svolgerà in modalità computer-based. I candidati sosterranno l’esame nella regione per la quale hanno presentato la domanda di partecipazione. 

È fondamentale sottolineare che i candidati che concorrono per più classi di concorso o tipologie di posto all’interno dello stesso grado (ad esempio, posto comune e sostegno secondaria) svolgeranno una sola prova scritta

L’unica eccezione riguarda chi partecipa a entrambi i concorsi (Infanzia/Primaria e Secondaria): in quel caso, le prove da sostenere saranno due, in giorni differenti. 

La convocazione ufficiale, che indica la sede, la data e l’ora, sarà pubblicata sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) di competenza almeno 15 giorni prima della prova. I candidati dovranno presentarsi muniti di documento di identità in corso di validità e del proprio codice fiscale.

La prova orale

La prova orale è volta a verificare le conoscenze e le competenze del candidato sulla disciplina specifica della classe di concorso o tipologia di posto, oltre alle competenze didattiche generali. 

Un elemento fondamentale della prova è la lezione simulata, la cui traccia viene estratta dal candidato 24 ore prima dello svolgimento dell’esame. 

La durata massima della prova è di 30 minuti per la scuola dell’Infanzia e Primaria e di 45 minuti per la scuola Secondaria. Anche per la prova orale, il punteggio minimo per il superamento è fissato a 70/100.

Concorso PNRR3: candidata durante la prova orale

Ausili, Tempi Aggiuntivi e Aggregazioni territoriali

È importante ricordare che i candidati con esigenze particolari sono tenuti a inviare la documentazione necessaria ai rispettivi Uffici Scolastici Regionali (USR), nel rispetto delle scadenze perentorie già in via di pubblicazione.

Il Concorso PNRR3 prevede misure specifiche per i candidati affetti da patologie che limitano l’autonomia personale. Per gli stessi è, infatti, prevista l’assistenza nell’espletamento della prova (o delle prove) da parte di personale qualificato, individuato direttamente dall’USR competente.

Allo stesso modo, i candidati con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) hanno la possibilità di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, scrittura e calcolo, oltre a poter usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle prove.

Sono, infine, previste attenzioni particolari anche per le candidate che si trovano in stato di gravidanza o in periodo di allattamento.Nei giorni scorsi, intanto, alla luce del numero di candidati iscritti alla procedura concorsuale, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha aggiornato le aggregazioni territoriali.

Graduatorie di merito e tempistiche

Al termine delle prove, le commissioni giudicatrici compileranno le Graduatorie di merito regionali, basate sulla somma dei punteggi della prova scritta, della prova orale e della valutazione dei titoli. 

Le graduatorie conterranno un numero di candidati pari ai posti messi a bando e saranno integrate con un ulteriore 30% di candidati idonei, che potranno essere assunti in caso di posti vacanti e disponibili. 

Le assunzioni avverranno a partire dall’anno scolastico 2026/2027, con l’obiettivo di pubblicare le graduatorie definitive entro il 30 giugno 2026.

Concorso docenti PNRR3: gli Allegati del Bando

Proponiamo di seguito gli allegati pubblicati insieme ai decreti direttoriali n. 2938 e n. 2939 del 9 ottobre 2025:

Scuola dell’Infanzia e Primaria

Scuola Secondaria di I e II grado

Come presentare la domanda di partecipazione

I candidati possono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale Unico del reclutamento, all’indirizzo www.inpa.gov.it oppure all’indirizzo https://www.mim.gov.it/-/piattaforma-concorsi-e-procedure-selettive

Per l’accesso sono necessarie le credenziali SPID o CIE. Le istanze possono essere inoltrate a partire dalle ore 14:00 del giorno di pubblicazione del bando (10 ottobre 2025) e fino alle ore 23:59 del diciannovesimo giorno successivo (29 ottobre 2025). Per la partecipazione è richiesto il pagamento di un contributo di segreteria di 10 euro per ogni tipologia di posto o classe di concorso, da effettuare tramite il sistema “Pago In Rete”.

Concorso PNRR3: Segretario generale FLC CGIL, Gianna Fracassi; il Segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile; il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana.

Concorso PNRR3: Le criticità del nuovo bando e le proposte dei sindacati

Le organizzazioni sindacali hanno sollevato diverse perplessità riguardo alla nuova procedura. 

Il timore principale è che il Concorso PNRR3 si trasformi in un “concorso fotocopia“, rivolto in gran parte ai medesimi candidati dei concorsi precedenti, le cui graduatorie sono ancora valide. 

Questa sovrapposizione tra le graduatorie del concorso 2018, quelle del 2020 e quelle dei PNRR 1 e 2, rischia di generare confusione e di rendere poco trasparente l’ordine delle immissioni in ruolo. 

Per affrontare la carenza di personale, specialmente nelle regioni del Nord, i sindacati propongono soluzioni alternative come l’attivazione di un doppio canale di reclutamento, che valorizzi anche il servizio prestato, e la riattivazione di graduatorie permanenti con criteri di accesso selettivi.

FLC CGIL:

La FLC CGIL ha espresso un giudizio fortemente critico sulla scelta di indire una rapida successione di procedure concorsuali, in assenza di tutele per i candidati già risultati idonei nelle precedenti selezioni. 

Il sindacato denuncia come il nuovo concorso venga proposto senza una chiara conoscenza del quadro delle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2025/26, né della capienza delle graduatorie di merito ancora vigenti. 

Manca, inoltre, un dato preciso sul numero di docenti idonei in attesa, da quelli del concorso 2020 fino ai più recenti delle selezioni PNRR, e non vi è alcuna indicazione sulla distribuzione territoriale dei circa 58.000 posti previsti. 

Il rischio concreto, secondo la FLC CGIL, è quello di bandire posti in classi di concorso dove esistono già graduatorie sature, prolungando ulteriormente la condizione di precariato per migliaia di docenti.

Il sindacato critica, inoltre, le tempistiche ristrette per la presentazione delle candidature. Un periodo di apertura delle istanze troppo breve impedirebbe, infatti, ai candidati di ricevere un’adeguata assistenza nella compilazione della domanda e di effettuare scelte pienamente consapevoli.

Infine, la FLC CGIL ha avanzato la richiesta di consentire l’accesso alla procedura concorsuale anche ai docenti attualmente iscritti al X ciclo del TFA Sostegno, il corso di specializzazione per le attività didattiche rivolte ad alunni con disabilità.

Gilda degli Insegnanti:


Secondo il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana, il nuovo bando si profila come “il solito concorso fotocopia dei precedenti”, destinato in gran parte ai medesimi candidati che hanno già superato una selezione passata senza rientrare tra i vincitori. 

Lo stesso sostiene, inoltre, che questa procedura non solo non risolverà il problema del precariato, ma complicherà ulteriormente la gestione delle graduatorie già esistenti.

Un altro aspetto critico sollevato dal coordinatore riguarda l’applicazione delle tabelle dei titoli, per la quale viene richiesta un’interpretazione unica e centralizzata al fine di evitare errori e disomogeneità sul territorio.

Infine, Castellana denuncia la grave incertezza normativa che riguarda gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP). 

Sebbene possano partecipare a questa selezione, essi si trovano in un “limbo”, senza alcuna certezza sulla validità futura del loro diploma come titolo di accesso e su quale percorso di laurea triennale sarà eventualmente richiesto, una situazione definita “gravissima” data l’imminenza della pubblicazione dei bandi.

UIL Scuola Rua:

La UIL Scuola RUA esprime una forte critica verso l’indizione di un nuovo concorso, definendolo una forzatura che ignora le necessità concrete delle scuole e le aspettative di migliaia di docenti precari che hanno già superato selezioni precedenti. 

Secondo il sindacato, avviare una nuova procedura senza aver prima esaurito le graduatorie esistenti genera caos e calpesta i diritti di chi è idoneo da anni.

Le principali richieste avanzate dalla UIL Scuola RUA includono:

  • estensione della partecipazione con riserva: consentire anche ai docenti che frequentano il X ciclo del TFA Sostegno di partecipare al concorso con riserva, per eliminare l’attuale disparità di trattamento rispetto ai corsisti di altri percorsi;
  • scorrimento delle graduatorie idonei: prevedere la possibilità di scorrere le graduatorie degli idonei oltre il limite del 30% in caso di rinunce, al fine di garantire la copertura di tutti i posti vacanti ed evitare che cattedre autorizzate rimangano scoperte;
  • rendere strutturali le assunzioni da GPS: rendere permanente, attraverso un intervento normativo, il canale di assunzione in ruolo dalla I fascia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), sia per i posti di sostegno che per quelli comuni, come strumento di stabilizzazione e garanzia di continuità didattica.

Concorso PNRR3. Foto divisa in tre parti: una scuola vista dall'alto; candidati del concorso a cattedra; un docente durante una lezione. In primo piano la scritta FAQ e qualche punto interrogativo

FAQ Concorso PNRR3: Risposte ai dubbi frequenti dei candidati

Chi potrà partecipare al concorso con riserva?

Sarà consentita la partecipazione con riserva ai candidati che, alla data di scadenza del bando, non avranno ancora conseguito l’abilitazione o la specializzazione su sostegno, ma che sono iscritti ai relativi percorsi formativi (come i corsi da 60 CFU o il TFA Sostegno). Tuttavia, la bozza attuale del bando fissa il termine per lo scioglimento della riserva al 31 gennaio 2026, una data che penalizzerebbe chi frequenta percorsi più lunghi. Le organizzazioni sindacali hanno richiesto formalmente di posticipare tale scadenza almeno a giugno 2026 per garantire pari opportunità.

Quali sono i requisiti specifici per i docenti ITP?

Per gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP), il requisito dei tre anni di servizio non è richiesto. Fino al 31 dicembre 2025, potranno accedere alla procedura concorsuale con il solo possesso del diploma che dà accesso alla specifica classe di concorso, in attesa della riforma organica del reclutamento per questa categoria di docenti.

Come viene calcolato il requisito dei tre anni di servizio per la scuola secondaria?

Il servizio valido deve essere stato prestato negli ultimi cinque anni, a partire dall’anno scolastico 2020/2021 fino al 2024/2025. Dei tre anni richiesti, almeno uno deve essere “specifico”, ovvero svolto nella classe di concorso per la quale si intende partecipare. Si ricorda che un’annualità di servizio si matura con almeno 180 giorni di servizio, anche non continuativi, oppure con un servizio ininterrotto dal 1° febbraio fino al termine degli scrutini. Il servizio prestato senza il possesso del titolo di studio idoneo non è considerato valido.

È possibile candidarsi per più classi di concorso o in più regioni?

No, la domanda di partecipazione potrà essere presentata per una sola regione. All’interno di quella regione, sarà possibile concorrere per una classe di concorso per la scuola secondaria di primo grado e una per il secondo grado, oltre a potersi candidare per i rispettivi posti sul sostegno, purché si posseggano i relativi titoli di accesso.

In cosa consiste esattamente la prova orale?

La prova orale non è un semplice colloquio nozionistico, ma è finalizzata a valutare le competenze didattiche e metodologiche del candidato. Prevede una lezione simulata su una traccia estratta 24 ore prima della prova, per permettere al candidato di preparare un intervento didattico strutturato. Saranno inoltre verificate la padronanza della disciplina e la capacità di progettazione didattica, inclusi gli aspetti legati all’uso delle tecnologie digitali e all’inclusione.

I titoli culturali e di servizio aggiuntivi attribuiscono punteggio?

Sì. La graduatoria finale di merito sarà formata non solo dai punteggi delle prove scritta e orale, ma anche dalla valutazione dei titoli. Titoli accademici aggiuntivi (altre lauree, master, dottorati), certificazioni informatiche e linguistiche, e il servizio di insegnamento prestato, contribuiranno a formare un punteggio aggiuntivo, secondo le tabelle di valutazione che saranno allegate al bando di concorso.

Come verranno gestiti gli idonei dei concorsi precedenti?

Gli idonei, ovvero i candidati che hanno superato tutte le prove dei concorsi precedenti (PNRR1 e 2, Concorso 2020) ma non si sono collocati nel novero dei vincitori, confluiranno in nuove graduatorie regionali. È importante precisare che lo status di “idoneo” non garantisce un’assunzione immediata, ma permette l’inserimento in un elenco dal quale si potrà attingere per la copertura di posti residui o vacanti.

Come si può prevedere quali classi di concorso saranno bandite?

L’elenco definitivo delle classi di concorso sarà reso noto solo con la pubblicazione del bando. Tuttavia, un indicatore affidabile per farsi un’idea è analizzare il numero di supplenze annuali assegnate tramite le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). Laddove si registra un alto numero di cattedre scoperte e assegnate a tempo determinato, è molto probabile che vengano messi a bando posti per l’immissione in ruolo.