Le conquiste della FLC CGIL per le GPS 2026: un passo avanti per i precari

La Scuola Oggi

14 Gennaio 2026

Le conquiste della FLC CGIL per le GPS 2026: Una docente a scuola analizza le novità delle GPS

Le conquiste della FLC CGIL per le GPS 2026: un passo avanti per i precari

Quiz GPS

Il prossimo aggiornamento delle graduatorie scolastiche porterà con sé rilevanti cambiamenti normativi, scaturiti dal dialogo costante tra le parti sociali e il Ministero, e ben visibili nelle conquiste della FLC CGIL per le GPS 2026. Partendo dall’analisi della bozza della nuova Ordinanza Ministeriale e dagli esiti degli incontri istituzionali, la sigla sindacale ha diffuso una scheda tecnica che evidenzia come, pur in assenza di una contrattazione classica, siano stati raggiunti obiettivi determinanti per migliorare le condizioni lavorative del personale scolastico precario in vista del prossimo biennio.

Ripescaggio e valutazione del servizio: i pilastri delle nuove tutele

Tra i punti qualificanti dell’intesa raggiunta in merito all’aggiornamento delle Graduatorie GPS 2026 – così come evidenziato nella scheda tecnica della FLC CGIL – spiccano il meccanismo di ripescaggio e le nuove modalità di dichiarazione del servizio. 

Gli aspiranti docenti che non ottengono un incarico nel primo turno di nomina a causa della mancanza di disponibilità non verranno più considerati rinunciatari, ma potranno partecipare alle convocazioni successive

Tale modifica rappresenta una delle conquiste della FLC CGIL per le GPS 2026 più significative, poiché garantisce maggiori opportunità di impiego e riduce il rischio di esclusione ingiustificata dalle procedure di assegnazione.

Inoltre, per quanto riguarda il servizio dell’anno in corso, sarà possibile dichiarare l’intera annualità con riserva, provvedendo poi alla conferma definitiva tramite un’apposita funzione telematica attiva tra giugno e luglio. 

Tali misure mirano a rendere il sistema di reclutamento più equo e aderente alla realtà lavorativa degli insegnanti, in modo da permettere loro di veder riconosciuto immediatamente il punteggio maturato senza dover attendere l’aggiornamento successivo.

Flessibilità operativa: completamento orario e gestione degli interpelli

L’ampliamento delle possibilità di completamento orario costituisce un altro tassello fondamentale del nuovo assetto normativo delineato dal sindacato. 

Il diritto al completamento sarà, infatti, garantito anche qualora il docente ottenga uno spezzone pur in presenza di cattedre intere, favorendo così una migliore conciliazione lavorativa ed economica. 

Parallelamente, le nuove disposizioni rimuovono i vincoli per la partecipazione agli interpelli, consentendo anche a chi non ha ottenuto supplenze da GPS, o non ha espresso le 150 preferenze, di candidarsi liberamente sia nella propria provincia che altrove.

Si tratta di interventi che, uniti all’equiparazione dei punteggi per gli ITP e alla possibilità di aggregare spezzoni fino a sei ore nella secondaria, rafforzano il quadro delle conquiste della FLC CGIL per le GPS 2026. 

Si tratta, ad ogni modo, di provvedimenti che offrono risposte concrete alle esigenze di stabilità e continuità didattica, compresa la fondamentale reintroduzione della possibilità di nominare supplenti per assenze inferiori ai dieci giorni nella scuola dell’Infanzia e Primaria, eliminando una criticità che aveva caratterizzato le bozze iniziali.

Le conquiste della FLC CGIL per le GPS 2026: la scheda della FLC CGIL

Le questioni aperte e le richieste sindacali ancora da soddisfare

Nonostante i progressi registrati e illustrati nella scheda sindacale, permangono alcune criticità che necessitano di ulteriori interventi correttivi urgenti. 

La FLC CGIL ha, infatti, ribadito la necessità di escludere dalla possibilità di ottenere supplenze coloro che sono inseriti con riserva in attesa del riconoscimento del titolo estero, soprattutto alla luce dell’avvio dei percorsi sananti INDIRE. 

Altrettanto centrale appare la ferma opposizione alla norma che prevede la conferma del supplente di sostegno su richiesta delle famiglie, considerata lesiva della professionalità docente.

La lista delle rivendicazioni ancora in sospeso include, inoltre, la richiesta di mantenere in graduatoria i docenti 67enni non ancora in possesso dei requisiti pensionistici e una revisione delle tabelle di valutazione dei titoli

Su quest’ultimo punto, l’obiettivo è differenziare il punteggio dei percorsi di specializzazione in base al carico formativo e ridimensionare il peso dei titoli culturali privi di legami diretti con l’insegnamento, valorizzando invece l’esperienza di servizio e il superamento dei concorsi.