Consigli pratici per le GPS 2026: strategie e novità in attesa dell’Ordinanza definitiva

Giuseppe Montone

14 Gennaio 2026

Consigli pratici per le GPS 2026: docenti elaborano davanti al pc una strategia per guadagnare punti

Consigli pratici per le GPS 2026: strategie e novità in attesa dell’Ordinanza definitiva

Quiz GPS

Con l’avvicinarsi della riapertura delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026-2028 prevista tra febbraio e marzo, è fondamentale muoversi d’anticipo. In questa fase, definire una strategia basata su consigli pratici per le GPS 2026 può fare la differenza per ottimizzare la propria posizione in graduatoria prima della pubblicazione del testo definitivo. Esaminiamo le mosse vincenti e le novità emerse, con un focus su come incrementare il proprio punteggio.

Strategie per massimizzare il punteggio: consigli pratici per le GPS 2026

In attesa dell’apertura delle istanze relative all’aggiornamento GPS 2026, gli aspiranti docenti devono verificare attentamente i titoli in loro possesso alla luce delle nuove tabelle anticipate dalla bozza. 

Oltre alle novità confermate, come l’equiparazione del punteggio dell’abilitazione ITP a quella dei docenti teorici e l’aumento di valore per dottorato (14 punti), assegno di ricerca (13 punti) e abilitazione scientifica nazionale (15 punti), è estremamente importante agire proattivamente sui titoli culturali e seguire i nostri consigli pratici per le GPS 2026.

Particolarmente utile e funzionale – al fine di non arrivare impreparati a questo appuntamento decisivo – è anche la nostra checklist per aspiranti docenti da consultare e scaricare che trovi nell’articolo [Checklist GPS 2026: le 7 cose da fare entro gennaio per non perdere punti].

Certificazioni linguistiche

Una strategia efficace per aumentare il proprio punteggio riguarda il conseguimento di Certificazioni linguistiche (come inglese, francese, tedesco, spagnolo) che costituiscono un importante bagaglio culturale e professionale. 

Si tratta, nello specifico, di strumenti strategici per dimostrare competenze oggettive e che, oltre a rappresentare preziosi strumenti per incrementare il proprio punteggio, aiutano a migliorare il proprio posizionamento all’interno delle Graduatorie GPS. 

Nelle GPS 2026, i punteggi sono attribuiti in base al livello QCER:

  • Livello B2: 3 punti;
  • Livello C1: 4 punti;
  • Livello C2: 6 punti.

Va, inoltre, ricordato che la combinazione con il corso CLIL (che da solo vale 1 punto) è particolarmente efficace e dà diritto a ben 3 punti aggiuntivi:

Livello Certificazione LinguisticaPunti Certificazione LinguisticaPunti Corso CLILTotale Punti
B2336
C1437
C2639

Certificazioni informatiche

Sebbene la bozza dell’OM indichi che per il biennio 2026/28 saranno valutabili solo le Certificazioni informatiche rilasciate da enti accreditati ad Accredia (pur restando validi i titoli già valutati), in questa fase di incertezza prima della pubblicazione definitiva è consigliabile valutare attentamente l’acquisizione di competenze digitali. 

Questa disposizione, che di fatto escluderebbe le Certificazioni informatiche “classiche” non accreditate, ha suscitato la netta contrarietà delle organizzazioni sindacali. 

Le stesse hanno, infatti, sottolineato come tale misura penalizzi ingiustamente gli aspiranti docenti che, dopo l’aggiornamento 2024, hanno investito tempo e risorse economiche per acquisire certificazioni che ora rischiano di non essere più riconosciute.

A fronte di questa situazione, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha avanzato una proposta alternativa

Nello specifico, il CSPI suggerisce di valorizzare le Certificazioni informatiche accreditate Accredia e conformi ai quadri di riferimento europei DigComp 2.2 e DigCompEdu, attribuendo loro un punteggio aggiuntivo, in modo analogo a quanto previsto per le Certificazioni linguistiche. 

Questa proposta mira a riconoscere e premiare l’acquisizione di competenze digitali avanzate e certificate secondo standard riconosciuti a livello europeo, superando la logica dell’esclusione delle altre certificazioni.

Oltre alle Certificazioni informatiche “tradizionali” (LIM, Tablet, Coding e Strumenti Informatici), la cui validità futura per i nuovi inserimenti non può essere esclusa a priori in attesa del testo finale, è strategico orientarsi anche verso certificazioni che attestano competenze digitali avanzate e riconosciute a livello europeo, come quelle basate sui framework DigComp 2.2 e DigCompEdu, che potrebbero assumere un peso crescente nella valutazione.

Consigli pratici per le GPS 2026: infografica riassuntiva

Inserimento con riserva in Prima Fascia

Una strategia fondamentale per chi sta ancora completando il percorso formativo è sfruttare l’inserimento con riserva in I fascia. 

È, infatti, possibile inserirsi con riserva per chi frequenta percorsi abilitanti o di specializzazione sul sostegno, a condizione di conseguire il titolo entro il 30 giugno 2026

Si tratta, in questo caso, di una mossa decisiva per accedere prioritariamente alle supplenze, ricordando che la riserva andrà sciolta tra il 15 giugno e il 2 luglio 2026.

Modalità di presentazione dell’istanza e l’obbligo di conferma

Tra i consigli pratici per le GPS 2026 più importanti va certamente inserito anche quello di prepararsi per la procedura telematica

I candidati potranno presentare domanda esclusivamente tramite il Portale Unico del Reclutamento (www.inpa.gov.it), accedendo con SPID o CIE ed essendo abilitati al servizio Istanze online.

È importante sottolineare un aspetto procedurale determinante: non esiste il rinnovo automatico

Chi è già inserito e non aggiorna la propria posizione (né compila successivamente la scelta delle sedi in estate) decade completamente dalle GPS e dalle correlate graduatorie di istituto per l’intero biennio 2026/2028. 

Pertanto, anche in assenza di nuovi titoli, è obbligatorio presentare l’istanza per confermare la propria presenza.

Novità 2026 e il nodo delle Certificazioni informatiche

La bozza dell’OM introduce novità significative nella gestione delle supplenze. 

Viene introdotto un nuovo meccanismo per le disponibilità sopravvenute (turni successivi): le cattedre liberate vengono riassegnate scorrendo nuovamente la graduatoria, dando priorità a chi non ha ancora ottenuto un incarico, senza ripartire dall’ultimo nominato. 

Inoltre, per favorire il completamento orario, questo potrà avvenire anche suddividendo le ore disponibili (frazionamento), purché sia garantita l’unicità dell’insegnamento e la compatibilità oraria.

Un’ulteriore novità riguarda la stretta sui titoli CLIL, che saranno riconosciuti solo se rilasciati dalle Università. È, dunque, essenziale verificare l’accreditamento dei propri titoli prima di dichiararli.