GPS supplenze

GPS supplenze

Le GPS supplenze rivestono un ruolo cruciale nel percorso professionale di chi aspira a diventare insegnante di ruolo. Tant’è che questa fase può essere paragonata a un periodo di apprendistato, durante il quale i docenti maturano esperienza e competenze fondamentali prima di ottenere la tanto agognata cattedra.

Tuttavia, le supplenze non solo offrono esperienza pratica, ma consentono anche di accumulare punti determinanti per le graduatorie. Le graduatorie – GaE, GPS e GI – costituiscono il vero cuore delle supplenze scolastiche.

Le graduatorie, come si analizzerà, si basano sui punteggi derivanti dai titoli di studio, dalla formazione e, appunto, dal servizio prestato come supplente.

In particolare, le Graduatorie provinciali per supplenze (GPS) rappresentano uno strumento essenziale per l’assegnazione delle supplenze scolastiche a livello provinciale.

Le supplenze scuola

Le supplenze scolastiche, destinate a coprire temporaneamente i posti vacanti a seguito dell’assenza o della mancanza del docente titolare, vengono assegnate attraverso specifiche graduatorie. Queste supplenze possono essere di durata annuale, fino al 31 agosto, oppure limitate al termine delle attività didattiche, ossia il 30 giugno.

Più nel dettaglio:

  • le supplenze annuali fino al 31 agosto vengono utilizzate per coprire le cattedre costituite in organico di diritto, ma prive di titolare, ovvero vacanti;
  • le supplenze fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), invece, vengono utilizzate per le cattedre non vacanti, ma tuttavia non coperte da titolari (in servizio altrove o in aspettativa), e per le cattedre costituite in organico di fatto.

Il reclutamento dei docenti

Il reclutamento dei docenti avviene tramite l’utilizzo di tre diversi tipi di graduatoria:

  • GaE (Graduatorie ad esaurimento);
  • GPS (Graduatorie provinciali per le supplenze);
  • GI (Graduatorie di istituto). 

Le stesse vengono stilate e aggiornate sulla base dei punteggi indicati nelle tabelle di valutazione dei titoli. E il conferimento degli incarichi di supplenza avviene proprio attraverso lo scorrimento delle graduatorie stesse.  

Le Graduatorie ad esaurimento (GaE)

Le GaE, chiuse a nuovi inserimenti dal 2008 – e, quindi, destinate ad esaurirsi -, sono strutturate su base provinciale e riservate agli insegnanti in possesso dell’abilitazione. Tuttavia, gli iscritti hanno la possibilità di aggiornare la loro posizione ogni tre anni con l’inserimento di eventuali nuovi titoli conseguiti o non dichiarati precedentemente. 

Le stesse sono divise in tre fasce:

  • Prima fascia: comprende i docenti che all’atto della costituzione delle graduatorie risultavano iscritti nelle Graduatorie Permanenti;
  • Seconda fascia: comprende i docenti che all’atto della costituzione delle graduatorie, oltre ad essere in possesso dell’abilitazione, avevano maturato anche un anno di insegnamento;
  • Terza fascia: comprende i docenti che nel corso degli anni hanno conseguito l’abilitazione all’insegnamento.

Le Graduatorie provinciali per supplenze (GPS) 

Istituite con l’ordinanza n. 60 del 10 luglio 2020 dall’allora Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, le GPS rappresentano uno strumento fondamentale nell’ambito delle assegnazioni delle supplenze scolastiche. 

Si tratta di elenchi di insegnanti con pieno accesso a specifiche classi di concorso, redatti su base provinciale tenendo conto del punteggio conseguito da ciascun aspirante docente. 

Le stesse vengono, inoltre, utilizzate dagli Uffici scolastici provinciali (USP) per l’assegnazione delle supplenze nelle scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di I e II grado

Hanno validità biennale – anche se l’ipotesi di una durata triennale è costantemente in agguato – e sono divise per classi di concorso, ovvero per le varie materie d’insegnamento. Tuttavia la precedenza assoluta per il conferimento degli incarichi spetta, comunque, agli aspiranti docenti inseriti nelle GaE. 

Si fa, infatti, ricorso alle GPS solo dopo lo scorrimento delle GaE

Le GPS sono divise in due fasce:

  • Prima fascia: aspiranti docenti in possesso di abilitazione per le graduatorie dell’Infanzia, Primaria, I grado e II grado e personale educativo oppure con specializzazione per le graduatorie di sostegno.
  • Seconda fascia: aspiranti non abilitati e non specializzati che non rientrano nella categoria precedente.

Le Graduatorie d’Istituto (GI)

Gli aspiranti docenti possono iscriversi nelle GI contestualmente all’istanza di inclusione e aggiornamento delle GPS. E indicare fino a 20 istituti scolastici all’interno di una stessa provincia 

Si tratta di graduatorie riservate alle supplenze annuali e a quelle brevi (malattia, maternità, ecc.) che vengono assegnate fino all’ultimo giorno di effettiva permanenza delle esigenze di servizio.

Di conseguenza, il dirigente scolastico ricorre alle GI per:

  • supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche per posti che non sia stato possibile coprire con il personale incluso nelle graduatorie a esaurimento e nelle graduatorie provinciali di supplenza;
  • supplenze temporanee per la sostituzione di personale temporaneamente assente;
  • supplenze per la copertura di posti divenuti disponibili dopo il 31 dicembre.

Per quanto riguarda, invece, la loro struttura, le GI sono divise in tre fasce:

  • Prima fascia: docenti iscritti nelle GaE;
  • Seconda fascia: docenti in possesso di abilitazione iscritti nelle GPS di prima fascia;
  • Terza fascia:docenti di scuola secondaria non abilitati, in possesso del titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento, iscritti nelle GPS di seconda fascia.

GPS supplenze. Come si calcola il punteggio?

Avere un buon punteggio è determinante ai fini dell’assegnazione degli incarichi di supplenza. Più punti ha un aspirante docente, maggiori possibilità avrà di vedersi conferire una supplenza.

In altre parole, le graduatorie scolastiche sono costruite su un sistema di punteggi legato ai titoli, alla formazione e al servizio prestato. 

Di conseguenza, il primo elemento da considerare in questo contesto è certamente il titolo di accesso degli aspiranti docenti, ovvero la laurea. 

La valutazione parte da 12 punti per un voto di 76/110. Mentre per i voti pari o superiori a 77/110 si aggiungono ulteriori 0,50 punti, fino ad un massimo di 29 punti. Allo stesso modo, in caso di 110 e lode vengono aggiunti ulteriori 4 punti.

  • 76/110 o inferiore: punti 12;
  • per ogni voto in più rispetto a 76, vengono assegnati 0,50 punti;
  • 110/110: punti 29;
  • 110/110 + lode: punti 33

Per riassumere, la seguente tabella presenta un’esaustiva panoramica relativa proprio al punteggio del titolo di accesso:

Voto Punteggio   Voto Punteggio 
66 12   93 20,5 
… 12   94 21 
76 12   95 21,5 
77 12,5   96 22 
78 13   97 22,5 
79 13,5   98 23 
80 14   99 23,5 
81 14,5   100 24 
82 15   101 24,5 
83 15,5   102 25 
84 16   103 25,5 
85 16,5   104 26 
86 17   105 26,5 
87 17,5   106 27 
88 18   107 27,5 
89 18,5   108 28 
90 19   109 28,5 
91 19,5   110 29 
92 20   110 e lode 33 

Le Tabelle di valutazione dei titoli GPS

L’ultimo aggiornamento delle GPS (valido per il biennio 2022-2024) è stato disciplinato dall’ordinanza ministeriale n. 112 del 06.05.2022. E le dieci tabelle allegate a quest’ultima risultano imprescindibili nell’ambito di un’esauriente dissertazione relativa al punteggio graduatorie docenti.

In altre parole, le stesse si occupano della valutazione dei titoli e dell’assegnazione dei punteggi validi ai fini dell’aggiornamento delle GPS 2022.

GPS Posto Comune:

GPS Posto di Sostegno:

GPS Personale Educativo:

GPS supplenze. Le Certificazioni informatiche

Nell’ambito delle strategie finalizzate a migliorare il punteggio degli aspiranti docenti, un posto di primo piano è certamente occupato dalle Certificazioni informatiche. Soprattutto perché le stesse risultano fondamentali anche per quanto concerne l’acquisizione delle competenze necessarie per adeguarsi ai nuovi processi didattici. 

Ogni certificazione informatica garantisce, nello specifico, 0,5 punti per le GPS. É bene, però, ricordare che è possibile inserirne solo quattro, per un massimo di 2 punti complessivi.

I Corsi riconosciuti dal Miur ai fini delle GPS supplenze sono:

  • LIM: un imprescindibile percorso di formazione sull’uso didattico della Lavagna Interattiva Multimediale;
  • Tablet: si propone di migliorare l’apprendimento degli alunni sfruttando le potenzialità di questo formidabile strumento tecnologico;
  • Coding: permette di apprendere ed insegnare un pensiero computazionale e tecnologico;
  • Strumenti informatici innovativi per la didattica: assicura agli aspiranti docenti le adeguate competenze digitali nell’ottica di una didattica innovativa e consapevole;
  • Pekit Expert: va nella direzione di accrescere quelle che sono le conoscenze e le competenze digitali e tecnologiche degli utenti;
  • Eipass 7 Moduli User: attesta in modo oggettivo il possesso delle competenze intermedie nell’utilizzo degli strumenti dell’ICT. 

GPS supplenze. Le Certificazioni linguistiche

Esattamente come le Certificazioni informatiche, anche le Certificazioni linguistiche rappresentano una tappa imprescindibile per gli aspiranti docenti.

Riconosciute a livello internazionale, servono ad attestare, in maniera oggettiva ed affidabile, il livello di preparazione e di apprendimento di una lingua straniera

E, come ben sappiamo, la conoscenza di una lingua straniera – soprattutto dell’inglese – è ormai indispensabile per quasi tutte le tipologie di lavoro e, comunque, per la partecipazione a tutti i concorsi pubblici.

In particolare, i relativi corsi, che è possibile seguire anche online, puntano ad assicurare ai candidati le quattro skills (abilità) fondamentali:

  • listening (comprensione orale);
  • reading (lettura);
  • speaking (produzione e interazione orale);
  • writing (produzione e interazione scritta).

Per quanto riguarda, invece, i livelli, gli stessi sono stati stabiliti dal Quadro Europeo di riferimento per lingue (QCER, Common European Framework of Reference for Languages). 

Ovvero:

A – Base

  • A1 – Livello principiante
  • A2 – Livello elementare

B – Autonomia

  • B1 – Livello intermedio
  • B2 – Livello intermedio superiore

C – Padronanza

  • C1 – Livello avanzato
  • C2 – Livello di padronanza

Ecco, invece, i punti che è possibile acquisire in ottica GPS grazie alle certificazioni linguistiche:

  • livello B2: 3 punti;
  • livello C1: 4 punti;
  • livello C2: 6 punti.

GPS supplenze: aumentare il punteggio 

La strada obbligatoria che ogni aspirante docente deve percorrere per realizzare il proprio sogno di ottenere un incarico di supplenza non può prescindere dall’aumento del proprio punteggio. Senza un punteggio adeguato, infatti, la cattedra rischia di rimanere solo un miraggio irraggiungibile.

L’unico modo per scalare le graduatorie e posizionarsi davanti agli altri candidati è, infatti, quello di acquisire il maggior numero di punti possibili. In questo senso, i Master, i corsi di perfezionamento, le Certificazioni informatiche e linguistiche assumono un’importanza fondamentale. Da un lato, infatti, forniscono punti preziosi per le graduatorie e dall’altro offrono l’opportunità di acquisire competenze indispensabili per la propria carriera scolastica.

In particolare: 

  • Master: 1 punto; 
  • Corsi di Perfezionamento: 1 punto; 
  • Certificazioni Informatiche: 0,5 punti (fino ad un massimo di 2 punti;
  • Certificazioni Linguistiche: fino a 6 punti.

Da tenere presente che il Corso di Perfezionamento Clil (che da solo vale 1 punto), abbinato ad una Certificazione linguistica, vale ben 3 punti:

  • Inglese C2 (6 punti) + CLIL (3 punti) = 9 punti

In sintesi:

TIPOLOGIAPUNTEGGIO
Certificazioni informatiche0,5 punti ciascuna (massimo 2 punti)
Master di I e II livello 1500 ore – 60 CFU1 punto
Corso di perfezionamento annuale 1 punto
Certificazione linguistica Inglese B23 punti
Certificazione linguistica Inglese C14 punti
Certificazione linguistica Inglese C26 punti 
Corso Clil + Certificazione linguistica3 punti + punti Certificazione linguistica

GPS supplenze: i titoli di servizio

Tra i titoli che contribuiscono ad aumentare in maniera cospicua il punteggio degli aspiranti docenti spicca sicuramente il servizio prestato.  

Le supplenze assicurano, infatti, un numero considerevole di punti da spendere in sede di aggiornamento delle GPS supplenze.

Ecco perché, al netto delle sanzioni previste in caso di rifiuto o abbandono di una supplenza, è comunque raccomandabile accettare sempre tutti gli incarichi proposti, compresi quelli di breve durata.

Infatti, come illustrato dal seguente schema, i titoli di servizio possono influire in modo significativo sul posizionamento all’interno delle Graduatorie provinciali per supplenze (GPS):

  • da 16 a 45 giorni: 2 punti;
  • da 46 a 75 giorni: 4 punti;
  • da 76 a 105 giorni: 6 punti;
  • da 106 a 135 giorni: 8 punti;
  • da 136 a 165 giorni: 10 punti;
  • da 166 giorni in avanti: 12 punti.

GPS supplenze. Differenza tra servizio specifico e aspecifico

Una cosa da non dimenticare quando si parla di supplenze è che esistono due diverse tipologie di servizi:

  • specifico: quello prestato nella propria classe di concorso;
  • aspecifico: quello prestato in una classe di concorso diversa rispetto a quella per la quale si è inseriti nelle GPS. 

Un’altra differenza sostanziale tra i due servizi è quella relativa al punteggio. Il servizio aspecifico garantisce, infatti, la metà dei punti rispetto a quello specifico. E lo stesso si applica, ovviamente, anche per il Sostegno.

Servizio specifico:

GIORNI DI SUPPLENZAPUNTEGGIO
Da 16 a 45 giorni2
Da 46 a 75 giorni4
Da 76 a 105 giorni6
Da 106 a 135 giorni8
Da 136 a 165 giorni10
Da 166 giorni in avanti12

Servizio aspecifico:

GIORNI DI SUPPLENZAPUNTEGGIO
Da 16 a 45 giorni1
Da 46 a 75 giorni2
Da 76 a 105 giorni3
Da 106 a 135 giorni4
Da 136 a 165 giorni5
Da 166 giorni in avanti6

Bisogna, tuttavia, precisare che:

  • non si possono sommare tra di loro i giorni di supplenza di due diversi anni scolastici;
  • il punteggio annuale massimo di 12 punti può essere raggiunto anche attraverso la somma di più servizi aspecifici. 

Supplenze MAD 

Va, tuttavia, precisato che quanto detto per le supplenze da GPS vale, ovviamente, anche per quelle da MAD (Messa a disposizione), alle quali si ricorre una volta esaurite tutte le altre graduatorie.

Infatti, per maturare il relativo punteggio non è per forza necessario che la supplenza venga assegnata attraverso le Graduatorie ad esaurimento (GaE), le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e le Graduatorie di istituto (GI). 

GPS supplenze. La procedura 

É bene precisare che la procedura di assegnazione degli incarichi di supplenza è interamente informatizzata

Secondo quanto disposto dal Miur, tale processo è articolato in quattro fasi

  • Gli aspiranti presentano l’istanza indicando le sedi desiderate indipendentemente dalla presenza o meno di disponibilità.
  • Gli Uffici, attraverso il sistema informativo, indicano il numero di posti disponibili in ogni istituzione scolastica, distinto per tipologia di posto e classe di concorso.
  • Gli Uffici verificano le istanze presentate e con la procedura automatizzata, assegnano gli aspiranti alle singole istituzioni scolastiche sulla base della posizione rivestita in graduatoria, tenendo conto dell’ordine delle preferenze espresse. In caso di preferenze sintetiche (comuni o distretti), l’ordine di preferenza delle istituzioni scolastiche all’interno del comune o del distretto è effettuato sulla base dell’ordinamento alfanumerico crescente del codice meccanografico.
  • Gli Uffici comunicano ai docenti e alle scuole interessate gli esiti dell’individuazione.

La pubblicazione degli esiti relativi all’assegnazione delle supplenze avviene a cura Uffici scolastici territoriali sui rispettivi siti istituzionali. Degli stessi viene, inoltre, data contestuale comunicazione via e-mail sia agli aspiranti docenti che alle scuole interessate.

GPS Supplenze. Quando si può ritardare la presa di servizio?

Per gli aspiranti docenti è prevista anche la possibilità di ritardare la presa di servizio, ma solo in presenza di comprovate motivazioni.

Tra i motivi validi elencati dalla circolare ministeriale relativa alle supplenze, a titolo semplicemente esemplificativo e non esaustivo, troviamo:  

  • maternità
  • interdizione per gravi complicanze della gestazione
  • malattia
  • infortunio

Ovviamente, insieme alla presa di servizio viene differito anche il riconoscimento della retribuzione spettante. 

GPS Supplenze. Le sanzioni in caso di rinuncia, abbandono o rifiuto

Rinunciare, abbandonare o, addirittura, rifiutare una supplenza comporta inevitabilmente delle conseguenze.

L’ordinanza ministeriale n. 112 del 6 maggio 2022, che ha disciplinato l’ultimo aggiornamento delle GPS per il biennio 2022/2024, prevede, infatti, tutta una serie di sanzioni. Tra l’altro inasprite rispetto a quelle precedentemente in vigore. 

Le sanzioni sono diverse a seconda della graduatoria di appartenenza.

GaE e GPS 

La rinuncia o la mancata assunzione di servizio comporta per l’aspirante docente la perdita della possibilità di conseguire ulteriori supplenze. Sia dalle Graduatorie ad esaurimento che dalle Graduatorie provinciali per le supplenze, nonché – in caso di esaurimento o incapienza delle medesime – anche dalle Graduatorie d’istituto. 

La sanzione è valida per tutte le classi di concorso e posti di insegnamento di ogni grado d’istruzione cui l’aspirante abbia titolo per l’anno scolastico di riferimento.

In caso di abbandono del servizio, invece, il docente non avrà la possibilità di conseguire altre supplenze sia dalle GaE che dalle GPS, nonché – in caso di esaurimento o incapienza delle medesime – anche dalle GI. 

La sanzione, anche in questo caso, vale per tutte le classi di concorso e tipologie di posto di ogni grado di istruzione per l’intero periodo di vigenza delle graduatorie medesime.

GI

L’eventuale rinuncia a una proposta contrattuale (o alla sua proroga o conferma anche a titolo di completamento) comporta per l’aspirante docente la perdita della possibilità di conseguire supplenze per tutto l’anno scolastico in corso. Tanto per posto comune che per posto di Sostegno.

La mancata assunzione in servizio dopo l’accettazione o la mancata risposta, nei termini previsti, equivale ad una rinuncia esplicita. 

Infine, l’abbandono del servizio è punito con la perdita della possibilità di conseguire supplenze per tutte le classi di concorso e tipologie di posto di ogni grado di istruzione, per l’intero periodo di vigenza delle graduatorie medesime. 

Supplenze scuola. Altri casi per rinuncia, abbandono o rifiuto

Oltre alle sanzioni di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti, l’ordinanza ministeriale n. 112/2022 prevede anche altri casi particolari.

L’O.M. contempla, infatti, la possibilità per gli aspiranti docenti assunti per una supplenza da GI di lasciare l’incarico per accettare un’altra supplenza annuale o temporanea fino al termine delle attività didattiche (30 giugno). In questo caso, senza incorrere in nessuna sanzione. 

Per coloro che sono stati eventualmente licenziati, destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, è prevista, invece, la cancellazione da tutte le graduatorie (Gae, GPS e GI). 

La stessa sanzione si applica anche nel caso in cui gli aspiranti docenti siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale per aver documenti falsi o comunque viziati da invalidità non sanabile. 

Sono, inoltre, esclusi dalle GAE, dalle GPS e dalle GI anche gli aspiranti insegnanti dispensati dal servizio per il mancato superamento del periodo di prova, oppure per incapacità didattica. Ma solo con relativamente alla stessa classe di concorso o tipologia di posto per cui è stata disposta la dispensa dal servizio.

Infine, come precisato dal Miur con la circolare del 29 luglio 2022, le supplenze assegnate tramite MAD (Messa a disposizione) sono soggette – in caso di rinuncia, abbandono o rifiuto – alle stesse sanzioni applicate per le GaE, le GPS e le GI. 

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