La Commissione Nazionale ha ufficialmente reso noti i documenti fondamentali per la valutazione dei candidati ammessi alla fase successiva delle procedure concorsuali bandite con D.D.G. n. 2938/2025 (Infanzia e Primaria) e D.D.G. n. 2939/2025 (Secondaria). I Quadri di riferimento prova orale relativi alla scuola dell’Infanzia e Primaria e alla scuola Secondaria di primo e secondo grado, sia per posto comune che per il sostegno, definiscono criteri, punteggi e modalità di svolgimento dell’esame che attende gli aspiranti docenti.
Struttura e Obiettivi nei Quadri di riferimento prova orale Infanzia e Primaria
L’impianto valutativo delineato per la scuola dell’Infanzia e Primaria dal Ministero dell’Istruzione e del Merito stabilisce coordinate precise per lo svolgimento del colloquio:
- Scuola dell’Infanzia (posto comune);
- Scuola dell’Infanzia (posti di sostegno);
- Scuola Primaria (posto comune);
- Scuola Primaria (posti di sostegno).
La procedura d’esame del Concorso PNRR3 prevede una durata massima complessiva di 30 minuti, tempo che include anche la lezione simulata, la quale non potrà eccedere la metà dei minuti totali a disposizione.
I documenti ministeriali specificano che il colloquio ha l’obiettivo di accertare non solo le competenze disciplinari e didattiche, ma anche la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
L’aspirante docente dovrà dimostrare di saper progettare ambienti di apprendimento efficaci, argomentando le scelte compiute alla luce dei fondamenti pedagogici e didattici.
La presentazione del progetto didattico dovrà necessariamente includere l’illustrazione del contesto educativo, analizzando variabili essenziali quali l’età degli alunni, il retroterra culturale delle famiglie, eventuali bisogni educativi speciali, nonché i vincoli e le risorse disponibili.
Particolare attenzione viene riservata all’organizzazione di spazi, tempi e materiali, elementi indispensabili per una strategia didattica coerente e funzionale.
Valutazione e Punteggi nel Concorso PNRR3 (Infanzia/Primaria)
Il superamento della prova è subordinato al conseguimento di un punteggio minimo di 70, su un totale di 100 punti attribuibili dalla Commissione giudicatrice.
I criteri di attribuzione del voto seguono una logica rigorosa, suddivisa in ambiti specifici che pesano in modo differente sul risultato finale a seconda della tipologia di posto.
Per quanto riguarda la scuola dell’Infanzia su posto comune, la competenza di progettazione pedagogico-didattica (Ambito 1) costituisce il nucleo centrale della valutazione, assegnando fino a un massimo di 60 punti.
Le abilità di comprensione e produzione orale in lingua inglese (Ambito 2) e la competenza nell’utilizzo delle tecnologie (Ambito 3) concorrono ciascuna per un massimo di 15 punti. Infine, la qualità dell’esposizione e la padronanza linguistica (Ambito 4) permettono di ottenere ulteriori 10 punti.
Similmente, nella scuola Primaria su posto comune, la distribuzione dei punteggi subisce una lieve variazione per valorizzare la padronanza dei contenuti disciplinari.
In questo caso, l’Ambito 1 (progettazione) vale fino a 40 punti, mentre l’Ambito 2, focalizzato specificamente sulla padronanza dei contenuti disciplinari in relazione alle competenze metodologiche, assegna fino a 15 punti.

Specifiche per Posto Comune Infanzia e Primaria
L’esame per i posti comuni mira a verificare la padronanza dei contenuti in stretta relazione con le competenze metodologiche.
Per la scuola dell’Infanzia, i Quadri di riferimento prova orale pongono l’accento sui campi di esperienza e sulla creazione di un ambiente educativo inclusivo, basato su ascolto, accompagnamento e interazione partecipata.
Il candidato deve dimostrare di possedere competenze culturali inerenti ai campi di esperienza e capacità relazionali orientate alla costruzione di una comunità professionale collaborativa.
Nello specifico della scuola Primaria, il candidato è chiamato a dimostrare la capacità di progettare attività didattiche che integrino i saperi disciplinari nell’unitarietà dell’insegnamento.
La prova valuta la padronanza delle discipline così come delineate nelle Indicazioni nazionali per il curricolo e richiede al docente di costruire ambienti di apprendimento che promuovano percorsi di crescita differenziati per tutti e per ciascuno.
Quadri di riferimento prova orale per il Sostegno
Un ruolo determinante è rivestito dalla capacità di garantire l’inclusione scolastica nelle procedure per i posti di sostegno.
I candidati devono dar prova di saper costruire ambienti di apprendimento accoglienti, partendo dall’analisi dei bisogni educativi in ottica bio-psico-sociale secondo l’approccio ICF.
La progettazione didattica deve valorizzare le diversità attraverso percorsi differenziati e l’uso di didattiche speciali per le varie tipologie di disabilità, siano esse fisiche, sensoriali, intellettive o della comunicazione.
La valutazione per il sostegno (sia Infanzia che Primaria) assegna un peso preponderante, pari a 60 punti, alla competenza di progettazione pedagogico-didattica inclusiva.
Elementi essenziali di questo ambito sono la predisposizione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI), l’utilizzo di strumenti per l’individuazione di situazioni a rischio e la definizione di criteri di monitoraggio dell’inclusione.
La lezione simulata diventa il momento pratico in cui applicare strategie di mediazione comunicativa e strumenti di osservazione per promuovere l’interazione tra tutti gli alunni.
Quadri di riferimento prova orale scuola Secondaria: struttura e ambiti di valutazione
Per quanto concerne la scuola Secondaria di primo e secondo grado, i Quadri di riferimento prova orale pubblicati sul sito del Ministero delineano un percorso valutativo che, pur mantenendo una coerenza strutturale con gli altri gradi, pone un accento deciso sulla padronanza epistemologica delle discipline.
Le procedure concorsuali, disciplinate dal DDG n. 3060, prevedono che il candidato dimostri non solo di saper trasmettere conoscenze, ma di possedere una solida competenza nella mediazione didattica dei contenuti specifici della propria classe di concorso.
La prova orale per i posti comuni della scuola Secondaria si articola anch’essa in una lezione simulata e in un colloquio, per una durata massima complessiva di 45 minuti (a differenza dei 30 minuti previsti per Infanzia e Primaria).
La valutazione della Commissione, espressa in centesimi, si focalizza sulla capacità del docente di trasformare le conoscenze disciplinari in competenze didattiche, attraverso la progettazione di interventi educativi efficaci e adeguati al target di riferimento.

Valutazione e Punteggi nel Concorso PNRR3 (Secondaria)
L’impianto valutativo per la scuola Secondaria di primo e secondo grado si suddivide in ambiti ben definiti.
L’Ambito 1, relativo alla progettazione didattica efficace, assegna fino a un massimo di 40 punti. Qui, la Commissione verifica la capacità del candidato di strutturare l’azione didattica in coerenza con le Indicazioni Nazionali e le Linee Guida vigenti, declinando obiettivi e competenze.
L’Ambito 2, che costituisce la specificità di questo grado scolastico, valuta la padronanza dei contenuti disciplinari in relazione alle competenze metodologiche, attribuendo anch’esso fino a 40 punti. Tale ripartizione sottolinea come, nella scuola Secondaria, la conoscenza della materia sia inscindibile dalla capacità di insegnarla.
La competenza nell’utilizzo delle tecnologie digitali e dei dispositivi elettronici multimediali a fini didattici (Ambito 3) viene valutata fino a 10 punti, così come previsto anche dalle norme generali sui requisiti di accesso che richiedono competenze digitali specifiche. Allo stesso modo, l’interazione in lingua inglese (Ambito 4), necessaria per attestare un livello almeno B2 del QCER, concorre al punteggio finale per un massimo di 10 punti.
Sorteggio delle Tracce e Svolgimento della Lezione Simulata
Le modalità operative prevedono tempistiche stringenti per la preparazione e richiedono massima attenzione da parte dei candidati.
L’aspirante docente procede all’estrazione della traccia per la lezione simulata 24 ore prima dell’orario programmato per il proprio colloquio. Le domande disciplinari, invece, vengono sorteggiate direttamente all’inizio della prova orale.
È utile ricordare che le tracce estratte vengono immediatamente escluse dai sorteggi successivi, in modo da garantire una rotazione degli argomenti e l’equità della procedura.
Le commissioni giudicatrici sono tenute a predisporre un numero di quesiti pari a tre volte il numero dei candidati ammessi alla prova, assicurando un ampio ventaglio di argomenti su cui testare la preparazione.
Competenze Digitali e Lingua Inglese
L’integrazione delle risorse digitali costituisce un elemento imprescindibile della valutazione moderna.
I Quadri di riferimento prova orale assegnano un punteggio specifico (fino a 15 punti) alla competenza nell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), finalizzato non solo alla didattica ordinaria ma anche alla rielaborazione critica delle risorse multimediali.
Il candidato ideale non si limita a usare la tecnologia, ma crea risorse educative originali e le abbina a strategie didattiche capaci di stimolare il pensiero critico e la creatività degli alunni.
Parallelamente, la padronanza della lingua inglese viene testata attraverso l’interazione orale e la comprensione, e richiede un livello B2 che permetta al docente di gestire argomenti di ordine generale e professionale.
Per i posti di sostegno, in particolare, viene richiesta una specifica competenza metodologico-didattica per l’insegnamento inclusivo della lingua inglese o della didattica speciale in lingua straniera.
Una comprensione globale e specifica completa, unita a un’esposizione articolata e a una pronuncia corretta, sono requisiti necessari per ottenere il massimo punteggio in questo ambito.






