L’attesa per l’aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) valido per il biennio scolastico 2026-2028 è altissima. Migliaia di docenti precari si chiedono con insistenza: quando aprono le GPS 2026?
Sebbene non vi sia ancora una data ufficiale pubblicata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), il quadro temporale inizia a delinearsi con maggiore chiarezza rispetto alle ipotesi iniziali, configurando una primavera “calda” per il reclutamento scolastico. Ecco le previsioni più accreditate sulle tempistiche e un riepilogo delle regole fondamentali per non farsi trovare impreparati.
Quando aprono le GPS 2026? Le previsioni: apertura attesa tra febbraio e marzo 2026
Inizialmente, diverse voci di corridoio avevano ipotizzato un anticipo molto marcato della procedura di aggiornamento GPS 2026, addirittura a gennaio. Tuttavia, questa ipotesi sembra essere tramontata a causa della complessità della macchina organizzativa e normativa.
Attualmente, lo scenario più probabile prevede che l’aggiornamento delle GPS 2026-2028 si svolgerà nei mesi di febbraio o marzo 2026.
Nello specifico, sebbene la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale che disciplinerà la procedura sia generalmente attesa nell’arco temporale compreso tra febbraio e marzo, non si può escludere che le operazioni di aggiornamento possano protrarsi addirittura fino a toccare il mese di aprile.
Successivamente all’emanazione dell’OM, si aprirà la “finestra” temporale per la presentazione telematica delle istanze da parte degli aspiranti, che dovrebbe durare 20 giorni a partire dalle ore 12:00 del giorno di pubblicazione dell’ordinanza fino alle ore 23:59 del diciannovesimo giorno successivo.
Perché questo calendario? I motivi dello slittamento e l’anticipo rispetto al passato
Il rallentamento rispetto all’ipotesi di gennaio è dovuto a una serie di fattori tecnici e normativi concomitanti:
- Percorsi Abilitanti e Specializzazione: È necessario attendere l’emanazione dei decreti attuativi relativi ai nuovi percorsi abilitanti (da 30, 36 e 60 CFU) e ai percorsi INDIRE per la specializzazione sul sostegno. Questo allineamento temporale è fondamentale per permettere agli aspiranti di iscriversi a tali percorsi e, contestualmente, di inserirsi nelle GPS con riserva, con la possibilità di scioglierla (conseguendo il titolo) entro il 30 giugno 2026.
- Adeguamento Tecnico: il Ministero è impegnato in una complessa rivisitazione della piattaforma informatica e dell’algoritmo utilizzato per l’assegnazione delle supplenze, necessaria per recepire le nuove tabelle di valutazione dei titoli e dei servizi previste dalla bozza dell’OM.
Nonostante questo leggero slittamento rispetto alle primissime ipotesi, è importante sottolineare che questa tempistica (febbraio/marzo) risulta, comunque, nettamente anticipata rispetto alla prassi degli scorsi aggiornamenti, che solitamente avvenivano in tarda primavera o addirittura in estate (si pensi all’OM n. 88 del 16 maggio 2024 che ha disciplinato l’ultimo aggiornamento).

Attenzione fondamentale: l’obbligo di domanda per tutti
Indipendentemente dalla data esatta di apertura, c’è una novità normativa che sovrasta tutte le altre per importanza e che ogni docente deve memorizzare: la fine del rinnovo automatico.
Le bozze dell’Ordinanza Ministeriale sono chiare: per il biennio 2026-2028, chiunque voglia permanere nelle graduatorie deve presentare l’istanza.
Questo obbligo vale anche per i docenti già inseriti che non hanno nuovi titoli o servizi da dichiarare.
A differenza del passato, quando l’inerzia portava alla conferma del punteggio precedente, nel 2026 non presentare la domanda di aggiornamento/conferma comporterà l’esclusione dalle graduatorie GPS e di istituto per l’intero biennio.
Modalità di presentazione dell’istanza
La procedura sarà, come ormai consuetudine, interamente digitalizzata. Non saranno accettate domande in formato cartaceo.
Gli aspiranti dovranno presentare l’istanza esclusivamente attraverso il Portale Unico del Reclutamento (inPA), raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it.
Per accedere alla piattaforma e compilare la domanda sarà indispensabile essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica) ed essere abilitati al servizio “Istanze online“.
Uno sguardo d’insieme sulle altre novità 2026
Oltre all’obbligo di aggiornamento e alla possibilità di iscrizione con riserva in I fascia (per chi si abilita/specializza entro il 30 giugno), il nuovo biennio porta con sé numerose modifiche basate sulla BOZZA DELL’OM e sui pareri del CSPI:
- Sanzioni: previsto un netto inasprimento delle sanzioni per rinuncia o abbandono del servizio, che possono portare all’esclusione biennale.
- Servizio anno in corso: sarà possibile dichiarare il servizio dell’anno scolastico 2025/26 con riserva, da sciogliere obbligatoriamente tra giugno e luglio per ottenere il punteggio pieno.
- Certificazioni informatiche: la bozza prevede che siano valutabili solo quelle rilasciate da enti Accredia. Il CSPI ha, però, proposto di equiparare le certificazioni di alto livello (basate su framework come DigiComp 2.2 e DigCompEdu) a quelle linguistiche per valorizzarne il peso e differenziare il punteggio sulla base delle reali competenze.
- Titoli di accesso: i corsi CLIL saranno riconosciuti solo se universitari. Nasce la nuova II fascia specifica per Educazione Motoria alla primaria (per laureati LM-67/68/47).
- Supplenze: vengono istituzionalizzati gli interpelli (ex MAD) con partecipazione libera (senza vincoli di provincia o di mancata preferenza nelle 150 sedi, purché non si abbia già un incarico) e viene facilitato il completamento orario tramite spezzone.






