Compilazione titoli di servizio nelle GPS 2026: regole, novità e come non sbagliare [GUIDA]

La Scuola Oggi

16 Gennaio 2026

Compilazione titoli di servizio nelle GPS 2026: dicente in classe seleziona i titoli non validi e li butta nel cestino

Compilazione titoli di servizio nelle GPS 2026: regole, novità e come non sbagliare [GUIDA]

Quiz GPS

Compilazione titoli di servizio nelle GPS 2026: con l’imminente aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) valido per il biennio scolastico 2026-2028, l’attenzione di migliaia di docenti precari si concentra sulla corretta compilazione della domanda. Tra le sezioni più delicate e determinanti per il punteggio finale vi è senza dubbio quella relativa ai titoli di servizio.

Commettere errori in questa fase può costare molto caro, portando a rettifiche del punteggio, alla revoca di eventuali supplenze e, nei casi più gravi di dichiarazioni mendaci, a conseguenze disciplinari e penali. Ecco una guida dettagliata su come orientarsi, tenendo conto delle regole consolidate e delle importanti novità attese per il 2026.

La grande novità: dichiarare il servizio dell’anno in corso con riserva

La bozza dell’Ordinanza Ministeriale relativa alle GPS 2026 introduce una novità sostanziale rispetto al passato, dettata dall’anticipo della finestra di presentazione delle domande (prevista tra febbraio e marzo 2026).

A differenza dei precedenti aggiornamenti, che avvenivano spesso a ridosso dell’estate, quando l’anno scolastico era concluso e il servizio interamente maturato, nel 2026 sarà possibile dichiarare il servizio dell’anno scolastico 2025/26 con riserva.

Questo significa che, all’atto della presentazione dell’istanza, l’aspirante potrà indicare l’intero periodo di servizio previsto dal proprio contratto, ottenendo temporaneamente il punteggio pieno (es. i 12 punti per l’annualità). 

Tuttavia, sarà obbligatorio sciogliere la riserva in una fase successiva (indicativamente tra giugno e luglio 2026) tramite un’apposita funzione telematica, per confermare l’effettivo svolgimento del servizio fino al termine delle attività didattiche. 

La mancata conferma comporterà la decurtazione del punteggio relativo al periodo non certificato.

Punteggio specifico e aspecifico: le regole di calcolo

Il cuore della valutazione del servizio risiede nella distinzione tra servizio specifico e aspecifico:

  • Servizio Specifico: è quello prestato sulla stessa classe di concorso o tipologia di posto per cui si richiede l’inserimento in graduatoria. Viene valutato per intero.
  • Servizio Aspecifico: è quello prestato su una classe di concorso o tipologia di posto diversa da quella della graduatoria in oggetto. Viene valutato al 50% del punteggio specifico.

Il calcolo del punteggio

Per ogni mese di servizio (o frazione superiore a 15 giorni) vengono attribuiti 2 punti come servizio specifico (1 punto come aspecifico). Il punteggio massimo cumulabile per ciascun anno scolastico è di 12 punti.

Esiste una condizione particolare che garantisce il punteggio massimo (12 punti) indipendentemente dalla somma matematica dei giorni: aver prestato servizio ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine degli scrutini finali (o al termine delle attività educative per la scuola dell’infanzia).

Compilazione titoli di servizio nelle GPS 2026: infografica riassuntiva

Il nodo del titolo di accesso

Un aspetto fondamentale da chiarire riguarda la validità del servizio prestato senza il prescritto titolo di studio di accesso alla classe di concorso.

La regola generale è che il servizio prestato senza titolo di accesso non è valutabile ai fini del punteggio nelle GPS. Tale servizio ha validità solo ai fini economici e previdenziali.

L’ECCEZIONE: Il servizio prestato senza titolo diventa valutabile solo se l’aspirante consegue il titolo di accesso entro il termine di presentazione della domanda di aggiornamento GPS. In questo caso, il servizio pregresso viene “sanato” e può essere dichiarato, venendo riconosciuto a pieno titolo (specifico o aspecifico a seconda dei casi).

Casi particolari: Il servizio di insegnamento della Religione Cattolica è valutato sempre come servizio aspecifico.

Compilazione titoli di servizio nelle GPS 2026: come compilare la sezione. Precisione e responsabilità

La sezione “Titoli di servizio” nella piattaforma online dovrà essere compilata con estrema cura, anche da chi aggiorna la propria posizione, poiché spesso è richiesta la ricompilazione ex novo delle informazioni.

Per ogni servizio dichiarato, sarà necessario indicare con precisione:

  • anno scolastico di riferimento;
  • periodo del servizio (data di inizio e data di fine);
  • istituzione scolastica presso cui è stato prestato il servizio;
  • provincia e Comune della scuola;
  • classe di concorso o tipologia di posto;
  • tipologia di servizio (specifico/aspecifico, statale/paritario, ecc.).

È fondamentale prestare la massima attenzione. Il sistema informatico attribuisce il punteggio in base a quanto dichiarato dall’aspirante. 

Se si dichiara erroneamente un servizio non valutabile, si otterrà un punteggio indebito

All’atto della prima supplenza, la scuola di servizio effettuerà una verifica puntuale di tutti i titoli dichiarati. 

In caso di incongruenze, il Dirigente Scolastico procederà alla rettifica del punteggio, alla conseguente risoluzione del contratto di supplenza e alla segnalazione per l’applicazione delle sanzioni previste, che possono includere l’esclusione dalle graduatorie. 

Da tenere presente, tuttavia, che eventuali dichiarazioni mendaci possono avere anche risvolti di natura penale.

Modalità di presentazione dell’istanza

La procedura sarà interamente digitale

Gli aspiranti dovranno presentare l’istanza esclusivamente attraverso il Portale Unico del Reclutamento (inPA), raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it

Per accedere è necessario disporre di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica) ed essere abilitati al servizio “Istanze online“.

Guarda il video

Le principali novità GPS 2026 in sintesi

Oltre alla già citata possibilità di dichiarare il servizio in corso con riserva, l’aggiornamento 2026 introduce un cambiamento epocale: l’obbligo di presentazione della domanda per tutti, pena l’esclusione dalle graduatorie (addio al rinnovo automatico). 

Tra le altre novità rilevanti:

  • Certificazioni informatiche: valutabili solo quelle rilasciate da enti Accredia (con la proposta CSPI di valorizzare maggiormente quelle di alto livello come DigComp 2.2 e DigCompEdu equiparandole a quelle linguistiche).
  • Inasprimento sanzioni: pene più severe per rinuncia o abbandono del servizio.
  • Iscrizione con riserva in I fascia: possibile per chi consegue abilitazione/specializzazione entro il 30 giugno.
  • Interpelli: diventano il canale ufficiale per le supplenze a esaurimento graduatorie, sostituendo le MAD.
  • Nuova fascia: nasce la II fascia per Educazione Motoria alla primaria.
  • CLIL: Riconosciuti solo i titoli universitari.
  • Spezzone orario: Facilitato il completamento.