Sciogliere la riserva nelle GPS o nelle GAE è il primo passo da fare ora se a marzo, compilando la domanda di aggiornamento delle graduatorie, hai spuntato la casella “riserva” perché il tuo titolo o il tuo servizio non erano ancora completi. Da ieri, 15 giugno 2026, hai la finestra giusta per chiudere il cerchio. Niente di automatico, però: se non agisci tu, la posizione che ti aspetta in graduatoria resta sulla carta.
Vediamo insieme, passo per passo, cosa fare.
Passo 1 — Capisci se sei tra gli interessati che devono sciogliere la riserva nelle GPS o nelle GAE
Se la tua riserva è nelle GPS, era possibile indicarla in quattro casi. Controlla se rientri in uno di questi:
- hai conseguito (o stai per conseguire) la laurea in Scienze della Formazione Primaria;
- hai in corso o in arrivo la specializzazione sul sostegno, anche tramite Indire o TFA;
- stai completando un percorso abilitante per posto comune;
- avevi già un contratto di insegnamento attivo al 16 marzo 2026, ma il servizio non era ancora concluso.
Se invece la tua riserva è nelle GAE, il discorso è diverso: in questa finestra puoi sciogliere la riserva soprattutto se stai completando la specializzazione sul sostegno o un percorso a metodo differenziato, oppure se la tua posizione è legata alla riserva dei posti per persone con disabilità (legge 68/1999), a un provvedimento giurisdizionale o a un titolo estero ancora in attesa di riconoscimento.
Se ti riconosci in almeno una di queste situazioni, vai al passo successivo.
Passo 2 — Verifica la data limite: per sciogliere la riserva nelle GPS o nelle GAE il 30 giugno non si sposta
Il requisito che hai dichiarato con riserva deve essere effettivamente in tuo possesso entro il 30 giugno 2026. Non un giorno dopo. Se il titolo arriva il 1° luglio, per questa tornata la riserva sul titolo non si può sciogliere: la tua posizione slitta in seconda fascia, sempre che tu ne abbia diritto.
Per il servizio vale un’altra logica: conta solo quanto hai effettivamente prestato fino al 16 marzo 2026. Il resto non si perde, ma andrà valutato al prossimo giro di aggiornamento.
Passo 3 — Accedi a Istanze Online con le tue credenziali
Niente PEC, niente carta: l’unico canale per sciogliere la riserva nelle GPS o nelle GAE è Istanze Online (POLIS), raggiungibile anche dal Portale Unico del Reclutamento INPA. Ti serve una delle tue credenziali digitali: SPID, CIE o CNS. Se non le hai ancora attivate, è il primo ostacolo da togliere di mezzo, prima che la coda delle ultime ore renda tutto più complicato.
Passo 4 — Scegli la procedura giusta: GPS e GAE non sono la stessa cosa
Qui si fa attenzione, perché è il punto in cui si rischia di sbagliare. Il Ministero ha pubblicato due avvisi separati e distinti, l’11 giugno 2026: uno per le GPS, uno per le GAE.
Le scadenze coincidono, ma i percorsi telematici e gli uffici di riferimento no. Se sei in entrambe le graduatorie con riserva, dovrai gestire due istanze separate, non una sola.
Per orientarti nella compilazione di scioglimento della riserva nelle GPS o nelle GAE, il Ministero ha messo a disposizione anche due guide rapide ufficiali:
Tienile a portata di mano mentre compili.
Passo 5 — Invia prima della scadenza, senza aspettare l’ultimo minuto
Per sciogliere la riserva nelle GPS o nelle GAE hai tempo fino al 2 luglio 2026, ore 23:59. Sulla carta sembrano molti giorni, ma chi si occupa di queste procedure ogni anno lo sa: nelle ultime ore il sistema rallenta, e un imprevisto tecnico può costarti la finestra. Appena il requisito è confermato e documentabile, invia. Non c’è alcun vantaggio a temporeggiare.
Tre errori da non commettere
- Pensare che il sistema lo faccia da solo. Anche se hai già tutti i requisiti in mano, senza l’istanza la riserva resta aperta e la tua posizione non viene valorizzata.
- Confondere GPS e GAE. Sono due procedure diverse, con due avvisi diversi: trattarle come una sola ti fa perdere tempo, e nei casi peggiori una delle due scadenze.
- Aspettare l’ultimo giorno. Il 2 luglio alle 23:59 il sistema chiude, senza eccezioni annunciate finora.
E se non rientro nei termini?
Se il titolo non arriva entro il 30 giugno, niente panico: per il titolo finisci in seconda fascia, se hai i requisiti per richiederla. Se invece la tua riserva riguarda un titolo conseguito all’estero ancora in attesa di riconoscimento, oppure un percorso Indire o TFA sostegno non ancora concluso, la riserva resta semplicemente aperta: non devi fare nulla in questa finestra, perché la tua situazione verrà gestita più avanti, quando l’iter sarà completo.
Le graduatorie definitive non hanno ancora una data di pubblicazione certa: secondo le prime indicazioni circolate tra gli operatori del settore, potrebbero arrivare nella seconda metà di luglio, ma si tratta di stime non ufficiali in attesa di conferma da parte del Ministero.





