Nelle graduatorie ATA, i titoli di accesso restano un nodo che esclude molti aspiranti: la licenza media non basta per il profilo di collaboratore scolastico. Il triennio in corso è regolato dal Decreto Ministeriale 89 del 21 maggio 2024 e le graduatorie di terza fascia valgono per gli anni scolastici 2024/25, 2025/26 e 2026/27. Ecco i requisiti aggiornati e le sole deroghe ammesse.
Graduatorie ATA, titoli di accesso: perché la licenza media non basta
Il diploma di terza media non rientra tra i titoli di accesso per lavorare come collaboratore scolastico nelle scuole statali. La regola vale sia per l’inserimento nelle graduatorie di circolo e d’istituto di terza fascia, sia per le domande di Messa a Disposizione (MAD), che restano fuori graduatoria e vengono interpellate solo a esaurimento delle fasce.
Per chi parte senza servizio alle spalle, la porta d’ingresso è proprio l’iscrizione in terza fascia. L’ordine di convocazione per le supplenze segue prima, seconda e terza fascia; solo dopo si valutano le MAD. Con le graduatorie di terza fascia molto popolate, la possibilità concreta di lavorare tramite MAD per il profilo di collaboratore scolastico resta marginale.
Titoli di accesso per il collaboratore scolastico nel triennio 2024-2027
Il quadro dei requisiti è stato ridefinito dal CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024 e recepito nell’allegato al DM 89/2024. Per il profilo di collaboratore scolastico i titoli di accesso validi sono:
- diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale;
- diploma di maestro d’arte, di scuola magistrale per l’infanzia o di maturità (qualsiasi diploma quinquennale);
- attestato o diploma di qualifica professionale triennale;
- “Certificato di competenze” relativo al primo triennio del percorso di studi di istruzione secondaria di secondo grado;
- ammissione alla classe quarta (promozione al quarto anno) di un percorso quinquennale.
La novità del triennio 2024-2027 riguarda gli ultimi due punti: il legislatore ha aperto l’accesso anche a chi non ha completato il diploma quinquennale, purché possa documentare il certificato di competenze del primo triennio o l’ammissione alla quarta classe.
Le deroghe al titolo di studio nelle graduatorie ATA di terza fascia
Esistono tre sole deroghe al titolo di studio per l’inserimento in terza fascia delle graduatorie di circolo e d’istituto:
- chi era già inserito a pieno titolo nelle graduatorie di terza fascia del triennio precedente conserva, per lo stesso profilo, la validità del titolo con cui era entrato;
- chi risulta iscritto nelle graduatorie provinciali permanenti (art. 554 del D.Lgs. 297/94), negli elenchi provinciali a esaurimento o nelle graduatorie provinciali a esaurimento di collaboratore scolastico (D.M. 75/2001 e D.M. 35/2004) mantiene validi i titoli previsti dall’ordinamento vigente all’epoca dell’inserimento;
- chi ha prestato almeno 30 giorni di servizio, anche non continuativi, entro il 25 luglio 2008 in posti corrispondenti al profilo conserva validi i titoli previsti dall’ordinamento allora vigente.
Fuori da queste ipotesi, chi ha saltato un aggiornamento, non raggiunge i 30 giorni di servizio entro il 25 luglio 2008 o non figura nelle graduatorie citate non ha titolo d’accesso alla terza fascia per il collaboratore scolastico con la sola licenza media.
CIAD e collaboratore scolastico: l’unico profilo esente
Il CCNL del 18 gennaio 2024 ha reso la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) un requisito di accesso obbligatorio per tutti i profili ATA, accanto al titolo di studio. Il collaboratore scolastico è l’unico profilo esentato da tale obbligo.
Per tutti gli altri profili, la CIAD è condizione di prima iscrizione: senza la certificazione la domanda non può essere validamente presentata. Per il collaboratore scolastico, invece, la CIAD non serve per accedere, ma resta valutabile come certificazione informatica aggiuntiva ai fini del punteggio. Chi guarda al profilo di bidello può quindi inserirla come titolo che incrementa la posizione in graduatoria.
Verso il bando ATA 2027 e il nuovo operatore scolastico
Il prossimo aggiornamento delle graduatorie ATA di terza fascia è atteso nella primavera del 2027, con validità per il triennio 2027/28, 2028/29 e 2029/30. Chi punta al massimo punteggio sui titoli culturali ha come finestra utile l’autunno 2026: i percorsi formativi più lunghi vanno avviati per tempo, in modo da risultare completati alla scadenza della domanda.
Sullo sfondo c’è il nuovo profilo di operatore scolastico. La sua attivazione operativa è stata differita al 1° settembre 2027 (anno scolastico 2027/2028) per effetto del D.L. 19/2026 (convertito in L. 50/2026). Per l’operatore scolastico il quadro dei titoli di accesso prevede una qualifica socio-assistenziale insieme alla CIAD, secondo l’allegato A/6 in via di definizione.
Come prepararsi e accrescere il punteggio
Per costruire un punteggio competitivo in vista del bando 2027 può risultare utile un percorso di formazione strutturato sui titoli valutabili: dalle qualifiche socio-assistenziali (OSA, ASACOM, OPI) alla CIAD, fino alla dattilografia per i profili amministrativi. Un investimento formativo mirato consente di entrare in graduatoria con una posizione più solida già al primo inserimento.





