Reclutamento personale ATA: la proposta ANQUAP

Rosalia Cimino

17 Giugno 2026

Il reclutamento personale ATA torna al centro del dibattito con il documento di proposte presentato dall'ANQUAP.

Reclutamento personale ATA: la proposta ANQUAP

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Il reclutamento personale ATA torna al centro del dibattito con il documento di proposte presentato dall’ANQUAP. L’associazione chiede di superare le graduatorie basate sui soli titoli e di passare a procedure selettive fondate sul merito. Una proposta che, secondo diversi osservatori, va in controtendenza rispetto al dibattito in corso sul reclutamento dei docenti e riapre la questione di come si entra a lavorare nella scuola. 

Reclutamento personale ATA: da dove nasce la proposta ANQUAP

Il documento dell’ANQUAP (Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche) parte da una criticità ritenuta ormai strutturale: negli anni alle scuole sono state trasferite numerose funzioni amministrative senza un adeguato rafforzamento degli organici e delle competenze tecniche. 

Il peso maggiore, secondo l’associazione, ricade sugli uffici di segreteria, chiamati a gestire sia l’attività ordinaria sia adempimenti complessi legati a PNRR, PON e programmi nazionali. 

Il testo non ha valore normativo: si tratta di una base destinata al confronto istituzionale, politico e sindacale sul funzionamento delle istituzioni scolastiche. I contenuti sono già stati oggetto di una prima interlocuzione tra il presidente dell’associazione e la senatrice Barbara Floridia, componente della Commissione Cultura del Senato, che ha manifestato attenzione per diversi temi affrontati.

Concorsi al posto delle graduatorie per soli titoli

Il punto più rilevante del reclutamento personale ATA riguarda proprio il sistema di accesso. L’ANQUAP propone di superare le graduatorie basate esclusivamente sui titoli e di introdurre procedure selettive fondate su merito, competenze e trasparenza. 

La richiesta riguarda l’intero personale amministrativo, tecnico e ausiliario e viene collegata alla crescente complessità del lavoro nelle segreterie scolastiche. Per l’associazione, l’accesso ai profili ATA dovrebbe risultare più coerente con le responsabilità oggi richieste agli istituti. 

A garanzia di una programmazione ordinata delle assunzioni, il documento prevede anche un vincolo preciso: le nuove procedure dovrebbero essere utilizzate solo dopo l’esaurimento delle graduatorie già in vigore, sia dei vincitori sia degli idonei, in modo da evitare sovrapposizioni tra canali diversi.

DSGA e organici: cosa chiede l’associazione

Alla revisione del reclutamento personale ATA si affianca la richiesta di una ridefinizione degli organici. Le proposte principali dell’ANQUAP su questo fronte sono le seguenti:

  • Direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA): concorsi ordinari e riservati con cadenza triennale per la copertura dei posti vacanti
  • Inquadramento dei DSGA: collocazione nell’Area dirigenziale dell’istruzione, in coerenza con le responsabilità gestionali assegnate
  • Assistenti amministrativi: aumento della dotazione organica negli istituti
  • Assistente tecnico informatico: presenza stabile in ogni scuola del primo ciclo, oggi spesso priva di questa figura

Le misure rispondono all’esigenza di dotare le segreterie di personale adeguato alla mole di adempimenti digitali e contabili a carico delle scuole.

Come funziona oggi il reclutamento personale ATA e perché il confronto è aperto

Il sistema attuale di reclutamento personale ATA si articola su più canali. Le graduatorie permanenti, dette graduatorie 24 mesi e disciplinate dall’articolo 554 del decreto legislativo 297/1994, sono riservate a chi ha già maturato almeno 23 mesi e 16 giorni, anche non continuativi  e funzionano per soli titoli. Accanto ad esse operano le graduatorie di istituto di terza fascia, accessibili anche a chi non ha esperienza pregressa. 

Il confronto politico è aperto proprio perché la direzione indicata per gli ATA appare opposta a quella adottata per i docenti: mentre per il personale insegnante il sistema tende ad ampliare i canali di accesso, per il personale ATA la proposta dell’associazione punta a introdurre il concorso. Al momento nessuna modifica è operativa: il documento resta una proposta sul tavolo del dibattito.