24 CFU nelle GPS 2026: validità e nuove regole di accesso [ATTENZIONE]

La Scuola Oggi

26 Febbraio 2026

24 CFU nelle GPS 2026: docernte in biblioteca compila l'istanza GPS

24 CFU nelle GPS 2026: validità e nuove regole di accesso [ATTENZIONE]

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Con l’avvio delle procedure di aggiornamento delle graduatorie scolastiche, possibile dalle ore 12 del 23 febbraio e fino alle ore 23.59 del 16 marzo, cresce l’incertezza sul valore dei vecchi titoli. Capire quale sia il ruolo residuo dei 24 CFU nelle GPS 2026 è fondamentale per migliaia di aspiranti docenti che devono pianificare il proprio percorso di reclutamento nel nuovo scenario normativo. La riforma Bianchi ha, infatti, modificato i criteri di accesso, rendendo necessario fare chiarezza tra vecchi crediti e nuove abilitazioni.

Dal vecchio al nuovo sistema: il destino dei 24 CFU

Fino a poco tempo fa, il possesso dei 24 Crediti Formativi Universitari nelle discipline antropo-psico-pedagogiche costituiva il passepartout per l’insegnamento

Oggi, lo scenario per i 24 CFU nelle GPS 2026 è profondamente mutato: essi non rappresentano più il titolo di accesso autonomo per la prima fascia, che richiede ormai l’abilitazione piena (conseguibile tramite i nuovi percorsi universitari da 60 o 30 CFU).

Con l’avvento della Riforma Bianchi, i vecchi crediti hanno mantenuto una funzione specifica legata principalmente alla fase transitoria dei concorsi PNRR (fino al 31 dicembre 2024 o esaurimento delle procedure previste, purchè conseguiti entro il 31 ottobre 2022) e come titolo culturale, ma hanno perso la loro centralità come requisito unico per le nuove abilitazioni. 

È essenziale, dunque, non confondere i requisiti concorsuali della fase straordinaria con quelli ordinari dell’aggiornamento delle Graduatorie GPS 2026.

Accesso in Seconda Fascia: i 24 CFU nelle GPS 2026 sono richiesti?

Un dubbio ricorrente riguarda l’utilità di questi crediti per l’inserimento in seconda fascia

L’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 chiarisce che, per questa specifica fascia, il requisito imprescindibile sia il possesso del titolo di studio idoneo per la classe di concorso, completo dei CFU curricolari richiesti dalle tabelle ministeriali. 

In questo contesto, i 24 CFU nelle GPS 2026 non sono un requisito d’accesso obbligatorio, a meno che non siano stati utilizzati per colmare specifici debiti formativi del piano di studi.

L’attenzione dell’aspirante docente deve focalizzarsi sulla completezza del proprio piano di studi (Laurea Magistrale, Specialistica o Vecchio Ordinamento) rispetto alle tabelle A e B del DPR 19/2016. 

In pratica, i 24 CFU non sostituiscono la necessità di avere una laurea completa per l’accesso alla seconda fascia.

24 CFU nelle GPS 2026: infografica riassuntiva

Modalità di presentazione dell’istanza e obbligo di conferma

Un passaggio determinante dell’aggiornamento 2026 riguarda le modalità operative di presentazione dell’istanza

La procedura avviene esclusivamente in via telematica tramite la piattaforma Istanze Online del Ministero dell’Istruzione e del Merito. 

È, inoltre, essenziale sottolineare che la nuova tornata segna la fine degli automatismi del passato: diventa, infatti, obbligatorio presentare la domanda anche nel caso in cui non si posseggano nuovi titoli o servizi da dichiarare rispetto al biennio precedente. 

L’aspirante dovrà accedere al portale e confermare esplicitamente la propria volontà di restare in graduatoria per evitare l’esclusione.

Le novità dell’aggiornamento 2026-2028

L’aggiornamento delle graduatorie introduce importanti cambiamenti organizzativi che incidono indirettamente anche sulla gestione dei dati. Tra le principali novità:

  • Obbligo di presentazione della domanda, con esclusione definitiva in caso di mancata compilazione;
  • Sanzioni più severe per abbandono di servizio, con esclusione biennale da tutte le graduatorie;
  • Istituzione di una nuova fascia per Educazione Motoria nella scuola primaria;
  • Maggiore flessibilità per interpelli e completamento dell’orario tramite spezzoni.

La stretta sulle Certificazioni Informatiche

Novità anche sui punteggi delle Certificazioni Informatiche: secondo il testo dell’Ordinanza Ministeriale, per i titoli già presentati e valutati nel corso dei precedenti bienni di vigenza delle GPS, per ciascun titolo e sino a un massimo di quattro titoli per complessivi 2 punti, sono riconosciuti 0,5 punti.

Per i titoli presentati ai fini della valutazione per il biennio 2026/2027-2027/2028, sono valutabili esclusivamente le certificazioni informatiche rilasciate da soggetti accreditati da ACCREDIA e conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu. In particolare, per DigComp 2.2 per ciascun titolo 1 punto e per DigCompEdu per ciascun titolo 2 punti, fino a un massimo complessivo di 4 punti, inclusivi di eventuali titoli già riconosciuti.