Quando esce il bando PNRR3? Tutte le novità del prossimo concorso docenti

Giuseppe Montone

8 Ottobre 2025

candidati durante la prova scritta PNRR3

Quando esce il bando PNRR3? Tutte le novità del prossimo concorso docenti

La domanda “Quando esce il bando PNRR3?” ha finalmente trovato una risposta in seguito all’incontro tenutosi al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Secondo le informazioni emerse, la pubblicazione del bando è imminente, prevista entro il 10 ottobre, con l’avvio contestuale dei termini per la presentazione delle domande. Il nuovo concorso mira all’assunzione di un significativo contingente di docenti nel triennio 2025-2028, con l’obiettivo di stabilizzare il sistema scolastico.

Concorso Docenti PNRR 3: Posti e Tempistiche

Il piano di assunzioni previsto dal Concorso PNRR3 si articola su un periodo di tre anni scolastici: 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028. 

Le proiezioni ministeriali, basate sulle future stime dei pensionamenti, indicano la necessità di coprire: 

  • 30.759 posti per la scuola secondaria; 
  • 27.376 posti per la scuola dell’infanzia e primaria.

Per un totale di oltre 58.000 cattedre tra posti comuni e di sostegno. 

Un aspetto fondamentale della procedura riguarda le tempistiche: una volta pubblicato il bando, i candidati avranno a disposizione venti giorni per inoltrare la propria istanza di partecipazione. 

L’intenzione del Ministero è di svolgere la prova scritta prima delle festività natalizie, per poi procedere con le prove orali durante la primavera

Un obiettivo categorico imposto dalla normativa PNRR è la pubblicazione delle Graduatorie di merito entro e non oltre il 30 giugno 2026.

I Requisiti di Accesso per il Concorso Docenti PNRR 3 e la domanda “Quando esce il bando PNRR3?”

Con l’imminente pubblicazione del bando, diventa essenziale per gli aspiranti docenti conoscere i requisiti di accesso, che presentano alcune differenze rispetto alle procedure precedenti. 

Una delle novità più rilevanti è l’eliminazione della cosiddetta “fase straordinaria“, che consentiva la partecipazione con riserva a chi stava ancora completando il percorso abilitante.

Posti Comuni

Per l’accesso ai posti comuni, i candidati dovranno possedere uno dei seguenti requisiti:

  • Abilitazione specifica sulla classe di concorso per la quale si intende partecipare.
  • In assenza di abilitazione, il possesso di un servizio di almeno tre anni di servizio nel corso degli ultimi cinque anni presso le scuole statali, di cui almeno uno specifico per la classe di concorso richiesta.

Quando esce il bando PNRR3? Un edificio scolastico visto dall'alto

Posti di Sostegno

Per concorrere sui posti di sostegno, è richiesto il possesso della specializzazione specifica (TFA Sostegno). 

I candidati che hanno conseguito il titolo all’estero e hanno già ottenuto il riconoscimento in Italia possono partecipare a pieno titolo. 

Coloro che, invece, hanno presentato domanda di riconoscimento, ma sono ancora in attesa di un riscontro, potranno partecipare con riserva.

Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP)

Gli Insegnanti Tecnico-Pratici potranno continuare a partecipare alle procedure concorsuali con il solo diploma di accesso alla classe di concorso. Tale possibilità è stata, infatti, prorogata fino al 31 dicembre 2025 e rimane valida anche per questa tornata concorsuale.

Partecipazione con Riserva

La partecipazione con riserva sarà consentita unicamente a coloro che, al momento della pubblicazione del bando, risultano iscritti a un percorso di specializzazione sul sostegno (TFA) o a un percorso di abilitazione

Tale misura tiene conto dei ritardi amministrativi nella conclusione di tali corsi. La riserva dovrà essere sciolta improrogabilmente entro il 31 gennaio 2026.

La Struttura delle Prove d’Esame

La procedura selettiva del Concorso PNRR3 si articolerà in due prove distinte, una scritta e una orale, seguite dalla valutazione dei titoli. 

Il superamento di entrambe le prove è un passaggio obbligato per l’inserimento nella graduatoria finale.

La Prova Scritta

La prova scritta si svolgerà in modalità computer-based e avrà una durata complessiva di 100 minuti

I candidati dovranno rispondere a 50 quesiti a risposta multipla. Per superare la prova sarà necessario ottenere un punteggio minimo di 70/100

Le domande verteranno sulle seguenti aree tematiche:

  • Pedagogia;
  • Psicopedagogia (con focus sull’inclusione);
  • Metodologia didattica e valutazione;
  • Competenze linguistiche in inglese (livello B2);
  • Competenze digitali nell’uso didattico delle tecnologie.

Nello specifico:

  • 10 quesiti di ambito pedagogico;
  • 15 quesiti di ambito psicopedagogico, ivi compresi gli aspetti relativi all’inclusione;
  • 15 quesiti di ambito metodologico didattico, ivi compresi gli aspetti relativi alla valutazione;
  • 5 quesiti in ambito linguistico (Inglese B2);
  • 5 quesiti in ambito digitale.



Un elemento determinante è che accederà alla prova orale un numero di candidati non superiore al triplo dei posti messi a bando per ciascuna classe di concorso e regione.

La Prova Orale

La prova orale sarà di natura prettamente disciplinare e si concentrerà sulle conoscenze e competenze del candidato relative alla specifica classe di concorso. 

Ventiquattro ore prima dello svolgimento della prova, il candidato estrarrà a sorte la traccia su cui dovrà preparare una lezione simulata

La durata della prova orale sarà di 30 minuti per la scuola dell’Infanzia e Primaria e di 40 minuti per la scuola Secondaria. Oltre alla lezione simulata, la commissione porrà ulteriori domande di natura disciplinare. 

Anche per la prova orale, il punteggio minimo per il superamento è fissato a 70/100.

Valutazione dei Titoli e Formazione della Graduatoria Finale

Il punteggio finale dei candidati sarà dato dalla somma dei voti ottenuti nella prova scritta (massimo 100 punti), nella prova orale (massimo 100 punti) e dal punteggio attribuito ai titoli culturali e di servizio

Le graduatorie di merito saranno composte esclusivamente dai vincitori del concorso, ovvero da un numero di candidati pari ai posti messi a bando per ogni classe di concorso e regione. 

Sarà inoltre previsto un elenco di idonei, corrispondente al 30% dei posti a bando, ai quali si potrà attingere in caso di rinunce. Restano confermate le riserve di legge previste dalla normativa vigente, come quelle per il servizio civile universale o per le categorie protette (Legge 68/99).