Messa a Disposizione ATA 2026: come funziona, chi può inviarla e quali titoli servono dopo il nuovo CCNL

Rosalia Cimino

28 Maggio 2026

Le modalità di invio della domanda di Messa a Disposizione ATA 2026 dipendono dalla singola scuola.

Messa a Disposizione ATA 2026: come funziona, chi può inviarla e quali titoli servono dopo il nuovo CCNL

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Il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario che desidera ottenere supplenze nella scuola pubblica italiana dispone di uno strumento spesso trascurato ma ancora pienamente operativo: la Messa a Disposizione ATA 2026, comunemente abbreviata in MAD. 

Per l’anno scolastico 2025/2026, la Circolare MIM n. 157048 del 9 luglio 2025 conferma che i dirigenti scolastici possono attingere alle candidature MAD quando le graduatorie di istituto risultano esaurite.

Con l’entrata in vigore del nuovo ordinamento ATA introdotto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 — firmato il 18 gennaio 2024 e operativo dal 1° maggio dello stesso anno — i profili professionali e i relativi titoli di accesso sono cambiati in modo significativo. Chi intende candidarsi tramite Messa a Disposizione ATA 2026 deve conoscere le regole aggiornate per non presentare un’istanza destinata a restare lettera morta.

Cos’è la Messa a Disposizione ATA 2026

La Messa a Disposizione ATA 2026 è una candidatura spontanea e informale con cui un aspirante comunica al dirigente scolastico la propria disponibilità a coprire eventuali incarichi di supplenza a tempo determinato. 

Non si tratta di un concorso, non prevede graduatorie e non richiede l’iscrizione ad alcun elenco ministeriale. La domanda si presenta direttamente all’istituzione scolastica, che la prende in considerazione solo quando tutte le graduatorie — dalla prima alla terza fascia, incluse quelle degli istituti viciniori — sono state scorrete senza esito.

Per il personale docente, dall’a.s. 2024/2025, prima della MAD le scuole devono ricorrere agli interpelli previsti dall’Ordinanza Ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024. Per il personale ATA, invece, gli interpelli non sono previsti: la MAD resta il canale residuale diretto dopo l’esaurimento delle graduatorie.

Come si presenta la domanda di Messa a Disposizione ATA 2026

Le modalità di invio della domanda di Messa a Disposizione ATA 2026 dipendono dalla singola scuola. La forma oggi più diffusa è la PEC (Posta Elettronica Certificata) indirizzata all’istituzione scolastica, oppure il form online che molte scuole hanno predisposto sui propri siti istituzionali per raccogliere le candidature in modo strutturato. Resta tecnicamente ammessa anche la consegna a mano presso la segreteria dell’istituto.

Nella domanda vanno indicati i dati anagrafici, il profilo ATA per cui ci si candida, il titolo di studio posseduto, la provincia di interesse e i recapiti per la convocazione. Non esiste un limite al numero di scuole a cui inviare la MAD, né un vincolo di residenza provinciale. La domanda può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno scolastico, senza scadenze formali.

I periodi in cui le convocazioni da MAD hanno maggiore probabilità di concretizzarsi sono tre: agosto-settembre, prima dell’avvio delle lezioni; gennaio, con l’apertura del secondo quadrimestre; giugno, per i corsi di recupero estivi.

I profili ATA e i titoli di accesso dopo il CCNL 2019-2021

Il nuovo contratto ha ridefinito l’intera architettura dei profili professionali del personale ATA, introducendo aree di classificazione (Collaboratori, Operatori, Assistenti, Funzionari ed Elevate Qualificazioni) e un profilo inedito — l’Operatore Scolastico — che si colloca tra il Collaboratore Scolastico e l’Assistente Tecnico. 

Per ciascun profilo è previsto un titolo di studio minimo, ed è indispensabile che il candidato MAD possieda lo stesso titolo richiesto per l’inserimento nelle graduatorie di terza fascia.

Collaboratore Scolastico — Si accede con il diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, con il certificato di competenze relativo al primo triennio del percorso di studi ai sensi del D.Lgs. 61/2017 (con promozione alla classe IV), con il diploma di maestro d’arte, con il diploma di scuola magistrale per l’infanzia, con qualsiasi diploma di maturità, oppure con attestati o diplomi di qualifica professionale triennale rilasciati o riconosciuti dalle Regioni.

Operatore Scolastico — Profilo di nuova introduzione. L’accesso richiede, in alternativa: l’attestato di qualifica professionale di Operatore dei Servizi Sociali congiunto alla CIAD; oppure il diploma di qualifica triennale (o qualsiasi diploma di maturità) congiunto alla CIAD e a una certificazione di competenze socio-assistenziali riconosciuta (ad esempio la qualifica OSA o ASACOM). L’attivazione operativa del profilo è stata differita all’a.s. 2027/2028 dal Decreto-Legge n. 19/2026, convertito in legge il 15 aprile 2026.

Assistente Amministrativo — Diploma di maturità (diploma di istruzione secondaria di II grado) e CIAD.

Assistente Tecnico — Diploma di maturità corrispondente alla specifica area professionale del laboratorio e CIAD.

Cuoco — Diploma di qualifica professionale di Operatore dei servizi di ristorazione, settore cucina, e CIAD.

Infermiere — Laurea in Scienze Infermieristiche o titolo riconosciuto dalla normativa vigente per l’esercizio della professione e CIAD.

Guardarobiere — Diploma di qualifica professionale di Operatore della moda e CIAD.

Operatore dei Servizi Agrari — Diploma di qualifica professionale di Operatore agrituristico, Operatore agro-industriale o Operatore agro-ambientale e CIAD. Da notare che la vecchia denominazione “Addetto alle aziende agrarie” è stata sostituita dal CCNL 2019-2021.

Il ruolo della CIAD nella candidatura MAD

Una delle novità più rilevanti introdotte dal DM 89/2024 riguarda la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale. Dal bando di aggiornamento delle graduatorie ATA di terza fascia per il triennio 2024-2027, il possesso della CIAD — rilasciata da ente accreditato Accredia e conforme al framework europeo DigComp 2.2 — è requisito obbligatorio di accesso per tutti i profili ATA, con una sola eccezione: il Collaboratore Scolastico.

La regola ha conseguenze dirette anche per chi invia la MAD. Pur trattandosi di un’istanza informale, il dirigente scolastico che riceve la candidatura è tenuto a verificare il possesso dei requisiti prima di procedere alla convocazione. 

Un candidato privo della CIAD che si propone, ad esempio, come Assistente Amministrativo presenta una domanda formalmente non accoglibile. A tal proposito, è opportuno che chi intende inviare la MAD per profili diversi dal Collaboratore Scolastico verifichi preventivamente di essere in possesso della certificazione.

Licenza media e Messa a Disposizione ATA 2026: un equivoco ricorrente

La licenza media — ossia il diploma di scuola secondaria di I grado — non costituisce titolo di accesso per alcun profilo del personale ATA. La confusione nasce dal fatto che, in passato, alcuni aspiranti in possesso della sola licenza media si sono ritrovati inseriti nelle graduatorie di terza fascia. 

I casi documentati sono due: aspiranti già presenti in graduatoria per diritto acquisito in virtù di normative pregresse, e aspiranti che avevano maturato almeno 30 giorni di servizio entro il 25 luglio 2008.

Nessuna di queste condizioni è replicabile per chi presenta oggi una MAD. Il titolo minimo richiesto per il profilo più accessibile — il Collaboratore Scolastico — è il diploma di qualifica triennale o un diploma di maturità. Chi dispone della sola licenza media non può candidarsi tramite Messa a Disposizione per nessun profilo ATA su tutto il territorio nazionale, con un’unica e circoscritta eccezione.

La Provincia Autonoma di Trento: l’unica deroga alla licenza media

Il quadro nazionale non ammette eccezioni alla regola del diploma come titolo minimo per la Messa a Disposizione ATA 2026. L’unico territorio dove la situazione è diversa è il Trentino. 

La Provincia Autonoma di Trento gestisce il reclutamento del personale scolastico con regole proprie, distinte da quelle del Ministero dell’Istruzione, e per il Collaboratore Scolastico ha previsto un canale di accesso riservato a chi possiede la licenza media ma ha già lavorato nelle scuole trentine.

Nel concreto, per candidarsi tramite MAD con il solo diploma di scuola secondaria di I grado occorrono due condizioni cumulative: aver prestato almeno 180 giorni di servizio nel ruolo di bidello o collaboratore scolastico di categoria A, e aver svolto tale servizio esclusivamente in istituti scolastici e formativi della Provincia Autonoma, alle sue dirette dipendenze. La base giuridica è la Deliberazione della Giunta Provinciale n. 829 del 2022.

Gli elenchi da cui le scuole trentine attingono per le convocazioni fuori graduatoria vengono aggiornati a cadenza periodica. Per l’anno scolastico in corso le liste dei collaboratori scolastici e degli assistenti amministrativi sono rimaste valide tramite proroga. 

A maggio 2026 la Giunta ha deliberato un nuovo intervento che estende il sistema MAD telematico anche alla figura dell’assistente educatore e riapre i termini per il responsabile amministrativo scolastico, con effetto dall’a.s. 2026/2027. Le finestre di candidatura vengono pubblicate di volta in volta sul portale Vivoscuola della Provincia.

Il servizio da Messa a Disposizione ATA 2026 vale ai fini del punteggio in graduatoria

Un aspetto che merita di essere sottolineato riguarda la valutazione del servizio prestato a seguito di convocazione da Messa a Disposizione ATA 2026. Dal punto di vista contrattuale e previdenziale, il servizio svolto tramite Messa a Disposizione è equiparato a qualsiasi altro servizio a tempo determinato nella scuola pubblica. 

Ragion per cui il punteggio maturato — ad esempio 6 punti per anno scolastico nel profilo di Collaboratore Scolastico — viene riconosciuto integralmente in sede di aggiornamento delle graduatorie di terza fascia.

Per chi si affaccia per la prima volta al mondo ATA e non possiede ancora servizio utile per l’inserimento in graduatoria, la MAD rappresenta dunque anche lo strumento per iniziare a costruire il proprio profilo professionale in vista del prossimo aggiornamento delle graduatorie ATA di terza fascia, previsto per la primavera 2027.