Il Collaboratore Scolastico del Personale ATA: Compiti, Requisiti e Stipendio

La Scuola Oggi

4 Maggio 2026

La figura del collaboratore scolastico

Il Collaboratore Scolastico del Personale ATA: Compiti, Requisiti e Stipendio

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Oltre al personale non docente, nelle scuole italiane c’è quello ATA, ovvero il personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo. All’interno di questa categoria professionale compare la figura del Collaboratore Scolastico (CS), quello che una volta veniva comunemente chiamato “bidello“.

Il quadro normativo che regola la figura del Collaboratore Scolastico è stato profondamente rinnovato dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, firmato in via definitiva il 18 gennaio 2024 ed entrato in vigore il 1° maggio 2024, che ha ridisegnato l’intero ordinamento professionale del personale ATA inquadrando il CS nella nuova Area dei Collaboratori, la prima delle quattro Aree introdotte dal contratto.

Ad ogni modo, in questa guida sul ruolo del CS vedremo insieme quali sono i compiti da svolgere, quali sono i requisiti per diventare Collaboratore Scolastico, qual è lo stipendio aggiornato e come fare domanda per entrare in graduatoria ATA.

Compiti del collaboratore scolastico

Il Collaboratore Scolastico svolge mansioni di supporto al funzionamento quotidiano dell’istituto, articolate in attività di accoglienza, vigilanza, pulizia degli ambienti e cura del materiale didattico. Nello specifico, secondo la declaratoria del profilo allegata al CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024, si tratta di un’attività caratterizzata da procedure definite che richiedono preparazione non specialistica, eseguita nell’ambito di istruzioni ricevute e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro. A tal proposito, il lavoro del CS si suddivide in:

  • pulizia dell’istituto scolastico, comprese aule, bagni, palestre e spazi comuni;
  • accoglienza e assistenza di chiunque si trovi all’ingresso della scuola;
  • sorveglianza degli alunni durante il momento di ricreazione, in assenza degli insegnanti e nei momenti di spostamento interno;
  • controllo delle aree scolastiche, affinché non entrino estranei;
  • trasporto del materiale didattico da una stanza all’altra o presso gli uffici dell’istituto;
  • svolgimento commissioni esterne all’edificio scolastico, qualora venga richiesto dal direttore o dalla segreteria;
  • sostituzione dei colleghi laddove questi ultimi siano assenti;
  • segnalazione al Dirigente Scolastico delle situazioni di pericolo che possano emergere durante l’orario di servizio.

Nello specifico, va segnalata una novità importante introdotta dal CCNL del 18 gennaio 2024: l’assistenza agli alunni con disabilità, storicamente associata al Collaboratore Scolastico, è stata ricondotta al nuovo profilo dell’Operatore Scolastico, figura di nuova introduzione la cui attivazione concreta è stata posticipata all’a.s. 2027/2028 dal Decreto-Legge n. 19 del 19 febbraio 2026, convertito in legge il 15 aprile 2026 (per approfondimenti si rimanda alla guida sul rinvio dell’Operatore Scolastico al 2027).

A tal proposito, fino all’attivazione operativa della nuova figura, i Collaboratori Scolastici già in servizio nelle scuole dell’infanzia e primaria continuano a svolgere alcune mansioni di assistenza igienico-sanitaria di base agli alunni più piccoli, secondo quanto previsto dal precedente ordinamento.

Requisiti per diventare collaboratore scolastico

Per diventare Collaboratore Scolastico c’è una specifica procedura da seguire, ma soprattutto ci sono dei requisiti da soddisfare prima di fare domanda.

Per prima cosa va chiarito un punto su cui c’è ancora molta confusione: la licenza media non è titolo di accesso valido per i nuovi inserimenti nelle graduatorie ATA del profilo di Collaboratore Scolastico. Nello specifico, è necessario possedere uno dei seguenti titoli di studio:

  • diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale;
  • diploma di maestro d’arte, di scuola magistrale per l’infanzia, di maturità (di qualsiasi tipo);
  • attestati o diplomi di qualifica professionale triennale rilasciati o riconosciuti dalle Regioni.

L’unica eccezione prevista riguarda chi era già inserito in graduatoria quando la licenza media costituiva titolo valido (cioè prima del bando per il triennio 2008-2011) e ha mantenuto la propria posizione partecipando regolarmente a tutti gli aggiornamenti successivi senza mai cancellarsi.

Ai sensi del DM 89/2024, infatti, per chi rientra in questa fattispecie «restano validi i titoli di studio in base ai quali gli aspiranti avevano conseguito a pieno titolo l’inserimento» nelle graduatorie del triennio precedente. Ragion per cui, chi non ha questa storia di inserimento pregresso non può accedere alle graduatorie con la sola licenza media, neanche presentando domanda di Messa a Disposizione (MAD), per la quale è comunque richiesto il possesso del titolo di accesso valido.

Ad ogni modo, va segnalato che il Collaboratore Scolastico è l’unico profilo del personale ATA esentato dall’obbligo della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD), requisito invece bloccante per gli altri profili (Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco, Guardarobiere, Infermiere, Operatore dei servizi agrari e Operatore Scolastico). Ragion per cui, l’accesso a questa professione resta più immediato rispetto agli altri profili (per approfondimenti si rimanda alla guida sulla CIAD per il Collaboratore Scolastico).

Come diventare collaboratore scolastico

Per lavorare come personale ATA occorre inserirsi nelle graduatorie che vengono periodicamente aggiornate. Si tratta di selezioni pubbliche per soli titoli, cioè non sono previste prove concorsuali, ma vengono valutati esclusivamente titoli culturali e di servizio. Il punteggio per i candidati è costituito dalla somma dei punti assegnati ad ogni titolo posseduto e al servizio maturato.

A tal proposito, il riferimento normativo per la valutazione dei titoli è il Decreto Ministeriale n. 89 del 21 maggio 2024 (DM 89/2024), che disciplina l’aggiornamento delle graduatorie di terza fascia per il triennio scolastico 2024/2025–2026/2027 in attesa del nuovo DM che regolerà il prossimo aggiornamento previsto nella primavera 2027. 

Le graduatorie ATA per CS

Ogni scuola dispone di graduatorie di istituto necessarie per conferire gli incarichi a tempo determinato.

Le graduatorie di istituto sono suddivise in tre fasce, che determinano l’ordine secondo il quale sono convocati i candidati.

  • Nella prima fascia ci sono i candidati che sono inseriti nelle Graduatorie Provinciali Permanenti.
  • La seconda fascia è composta da candidati inseriti nelle Graduatorie Provinciali ad Esaurimento ed Elenchi Provinciali ad Esaurimento.
  • Nella terza fascia ci sono i candidati in possesso dei titoli di accesso ai profili professionali previsti dal Bando che viene emanato dal MIUR con cadenza triennale.

Per le supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche le scuole utilizzano le Graduatorie Provinciali 24 mesi. Tali graduatorie sono aggiornate con cadenza annuale. In tali graduatorie possono iscriversi solo coloro i quali hanno prestato servizio per almeno due anni nei ruoli ATA. Si tratta di graduatorie permanenti aperte a nuovi inserimenti.

Nel caso in cui si esaurisca la prima fascia delle graduatorie permanenti si passa ad utilizzare le graduatorie o gli elenchi di seconda fascia, che però sono ormai chiusi, dunque non sono aperti a nuovi inserimenti.

Infine esistono le graduatorie di terza fascia, utilizzate per le supplenze temporanee e per ogni altra necessità, aggiornate dal MIUR ogni 3 anni (prossimo aggiornamento primavera 2027). Qui possono iscriversi tutti coloro i quali possiedono i titoli d’accesso necessari.

I bandi vengono emessi e regolamentati ogni tre anni dal MIUR. La graduatoria garantisce la chiamata per un posto di lavoro a tempo indeterminato o semplicemente per sostituire un collega in malattia, maternità e coprire il posto.

Presentazione della domanda ATA per Collaboratore Scolastico

La domanda per essere inseriti nelle graduatorie personale ATA deve essere presentata telematicamente attraverso il servizio Istanze OnLine del Ministero dell’Istruzione e del Merito, accessibile tramite la piattaforma POLIS entro i termini di scadenza previsti dai bandi del personale ATA.

Chi non si è mai registrato al servizio online deve prima effettuare la procedura di registrazione e abilitazione, accessibile con identità digitale SPID o CIE. La registrazione può essere effettuata in qualsiasi momento.

Il DM 89/2024 ha uniformato a 0,25 punti il valore di tutte le certificazioni informatiche valutabili come titolo culturale aggiuntivo (in precedenza il punteggio variava da 0,25 a 0,60 punti a seconda della certificazione), e si valuta una sola certificazione per candidato.

Nello specifico, per il Collaboratore Scolastico le qualifiche professionali socio-assistenziali e socio-sanitarie rappresentano lo strumento più efficace per costruire un punteggio competitivo: OSS, OSA, ASACOM e OPI valgono 1 punto ciascuna nelle graduatorie ATA per CS, secondo l’Allegato A/5 del DM 89/2024.

Stipendio del Collaboratore Scolastico

Lo stipendio del Collaboratore Scolastico è oggi regolato dalle tabelle retributive del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, sottoscritto definitivamente il 23 dicembre 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026, con decorrenza economica dal 1° gennaio 2024.

Nello specifico, la retribuzione varia in base all’anzianità di servizio maturata: si parte da una base di circa 1.534 € lordi mensili per chi ha fino a 8 anni di servizio, fino a superare i 1.950 € lordi mensili per chi ha oltre 35 anni di anzianità.

A tal proposito, il CCNL 2022-2024 ha previsto anche due emolumenti una tantum (270,70 € + 109 €) e arretrati maturati con decorrenza dal 1° gennaio 2024 per importi medi di circa 1.427 € lordi. Ad ogni modo, è già stata sottoscritta il 1° aprile 2026 anche l’ipotesi di accordo per il CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, in attesa della certificazione della Corte dei Conti, che porterà ulteriori incrementi medi di 137 € lordi mensili a regime nel 2027.

I Collaboratori Scolastici svolgono un servizio pari a 36 ore settimanali, articolabili in 6 ore per 6 giorni o 7 ore e 12 minuti per 5 giorni, a seconda dell’organizzazione più funzionale alle esigenze dell’offerta formativa della scuola. Ragion per cui, il servizio può essere mattutino o pomeridiano secondo la tipologia di istituzione scolastica e le sue necessità organizzative.