L’incontro odierno tra i sindacati e il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha aperto concretamente alla possibilità di un cambio sedi o slittamento delle prove finali a gennaio per l’attribuzione delle posizioni economiche ATA. Viale Trastevere ha accolto le istanze delle parti sociali, impegnandosi a verificare la fattibilità di una riassegnazione delle sedi d’esame che rispetti il criterio di vicinanza o, in alternativa, a rinviare la procedura al 2026. Una decisione definitiva, attesa per l’inizio della prossima settimana, dovrà sciogliere la riserva sulle modalità operative.
L’esito del vertice: ipotesi Cambio sedi o slittamento delle prove finali a gennaio
Il confronto tenutosi oggi, 28 novembre, ha registrato una significativa apertura da parte dell’Amministrazione scolastica in merito alle criticità logistiche segnalate dai lavoratori.
I rappresentanti ministeriali, tra cui il Capo Dipartimento Carmela Palumbo, hanno riconosciuto l’irragionevolezza di assegnazioni basate esclusivamente sull’ordine alfabetico, che in molti casi avrebbero costretto i candidati a spostamenti verso province distanti centinaia di chilometri.
L’obiettivo condiviso è ora quello di rettificare gli abbinamenti per garantire sedi più prossime al luogo di servizio o di residenza.
La revisione degli elenchi richiede, tuttavia, tempi tecnici incomprimibili per l’incrocio dei dati e la verifica delle disponibilità delle aule informatiche.
Qualora non fosse possibile riorganizzare la logistica in tempo utile per le date di dicembre, l’unica soluzione praticabile rimarrebbe il rinvio delle sessioni.
Proprio per tale motivo, l’ipotesi di un cambio sedi o slittamento delle prove finali a gennaio appare sempre più concreta, in modo da permettere di gestire la procedura con maggiore serenità e rispetto per il personale coinvolto.
Le richieste della UIL Scuola e il criterio di viciniorietà
La convocazione del tavolo tecnico era stata sollecitata con urgenza, tra gli altri, anche dalla UIL Scuola Rua, che ha denunciato le gravi ripercussioni organizzative ed economiche derivanti dalle attuali convocazioni.
L’utilizzo di un rigido criterio alfabetico regionale ha generato situazioni paradossali, con candidati costretti a viaggi di oltre 500 chilometri.
Un’impostazione simile avrebbe comportato non solo disagi personali, ma anche un aggravio di costi e l’utilizzo di giorni di permesso superiori agli otto retribuiti previsti contrattualmente.
Il rispetto del principio di prossimità territoriale risulta determinante per assicurare un trattamento equo ai circa 46.000 aspiranti che partecipano alla selezione.
La richiesta sindacale punta a evitare che il personale subisca penalizzazioni dovute a inefficienze del sistema di assegnazione.
L’impegno assunto dal Ministero di verificare una rapida riassegnazione delle sedi risponde alla necessità di tutelare i lavoratori, allineando la procedura a criteri di buon senso già adottati autonomamente da alcuni Uffici Scolastici Regionali, come quello del Piemonte.

Il vincolo dei 15 giorni e il calendario delle prove
Un elemento essenziale per la validità della procedura riguarda l’obbligo di notifica della sede d’esame con un congruo anticipo.
La normativa impone, infatti, che la convocazione definitiva giunga ai candidati almeno 15 giorni prima della data fissata per la prova.
Considerato che le prime sessioni sono attualmente calendarizzate per il 15 dicembre, il margine temporale per effettuare le rettifiche e inviare le nuove comunicazioni è estremamente ridotto.
CINECA, il consorzio incaricato della gestione tecnica, dovrà verificare in tempi record la disponibilità delle postazioni nelle nuove sedi individuate.
Se tale operazione non dovesse concludersi entro i termini di legge, il cambio sedi o slittamento delle prove finali a gennaio diverrebbe inevitabile.
L’Amministrazione ha, comunque, rassicurato i sindacati specificando che un eventuale posticipo non inciderebbe sulla decorrenza giuridica ed economica del beneficio, che resterebbe fissata al settembre 2024.
Al momento, salvo variazioni, il calendario prevede l’inizio delle prove il 15 dicembre per operatori agrari e collaboratori scolastici, proseguendo nei giorni successivi fino al 19 dicembre per assistenti amministrativi, tecnici, cuochi e infermieri.
Tuttavia, l’intero programma rimane sub iudice in attesa del responso definitivo del Ministero previsto per la prossima settimana.
Calendario delle prove finali delle Posizioni economiche ATA
In attesa delle decisioni definitive del MIM – chiamato a valutare il cambio sedi o slittamento delle prove finali a gennaio – riproponiamo il Calendario delle prove finali delle Posizioni economiche ATA ufficializzato nelle settimane scorse:
- 15 dicembre, ore 9:00: Operatore dei servizi agrari;
- 15 dicembre, ore 14:30: Collaboratore scolastico (primo turno);
- 16 dicembre, ore 14:30: Collaboratore scolastico (secondo turno);
- 17 dicembre, ore 14:30: Assistente tecnico (I posizione economica);
- 18 dicembre, ore 14:30: Assistente tecnico (II posizione economica);
- 19 dicembre, ore 9:00: Assistente amministrativo (I posizione economica), Cuoco, Infermiere;
- 19 dicembre, ore 14:30: Assistente amministrativo (II posizione economica).
L’organizzazione oraria è stata strutturata su due turni giornalieri, con inizio delle operazioni di identificazione fissato rispettivamente alle ore 8:00 e alle ore 13:30.
È obbligatorio presentarsi muniti di documento di riconoscimento valido e codice fiscale. L’assenza nel giorno e nell’ora stabiliti comporta l’esclusione definitiva dalla procedura.






