Struttura dell’esame di inglese 

Struttura dell'esame di inglese 

Conoscere la lingua inglese è oggi un requisito fondamentale per il lavoro e per la vita di tutti i giorni. Perciò, è indispensabile sottoporsi ad un esame di inglese al fine di prendere una Certificazione linguistica.

Per il futuro professionale, infatti, la certificazione linguistica è diventata assolutamente necessaria, visto il mondo sempre più dinamico e globalizzato.

Il livello B2 è il minimo richiesto praticamente dappertutto. Infatti, tale livello di certificazione permette di comunicare in dettagli, viaggiare e lavorare in maniera indipendente in un paese di lingua inglese con un certo grado di scioltezza.

Esistono così tanti esami per potere a prendere una certificazione linguistica di inglese che risulta difficile scegliere quello più adatto.

E non è possibile scegliere una certificazione che si possa definire migliore delle altre.

La differenza è data, più che altro, dal livello che il candidato desidera acquisire.

I livelli di inglese secondo il QCER

Gli esami di inglese sono articolati a difficoltà progressiva secondo i livelli definiti dal Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, che suddivide i livelli delle lingue straniere in 6 categorie:

A – Base

A1 – Livello principiante: comprensione ed uso espressioni di uso quotidiano e frasi basilari. Interazione con collaborazione del secondo interlocutore, che si presterà a parlare lentamente, scandendo le parole e utilizzando frasi semplici e non troppo articolate.

A2 – Livello elementare: si tratta di poter comunicare in situazioni semplici. Solitamente coloro i quali si trovano a questo livello sono agli inizi del proprio percorso di studio della lingua.

B – Autonomia

B1 – Livello intermedio: per tutti coloro i quali conoscono già le basi della lingua e vogliono progredire per acquisire competenze linguistiche pratiche per un uso quotidiano.

B2 – Livello intermedio superiore: la qualifica più richiesta in assoluto. Con il B2 si dimostra di aver raggiunto le competenze linguistiche solide per poter comunicare con sicurezza in tutti i contesti.

C – Padronanza

C1 – Livello avanzato: è il livello elevato di competenza nella lingua ed è la certificazione ideale per la preparazione all’accesso ad università estere o nel mondo del lavoro sotto una prospettiva internazionale.

C2 – Livello di padronanza: il livello più avanzato in assoluto. Essere in possesso di questo livello di certificazione attesta la conoscenza della lingua con una padronanza davvero eccellente, quasi al pari dei madrelingua.

L’esame di inglese comprende tutte le quattro abilità della lingua: speaking, writing, reading e listening.

Gli enti certificatori riconosciuti dal MIUR

Per poter attestare una competenza in lingua inglese ci sono diversi tipi di certificazione.

Al mondo di oggi, la lingua maggiormente richiesta è l’inglese, ormai considerata come una lingua universale: la più parlata al mondo.

Tuttavia, non basta conoscere la lingua, ma bisogna anche che tale conoscenza venga provata attraverso una certificazione linguistica. Ma non solo. Perché la certificazione sia riconosciuta e spendibile per le Pubbliche Amministrazioni, tale certificazione deve essere rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal MIUR.

Prima di tutto bisogna capire in che ambito tale certificazione andrà, poi, spesa. 

Le certificazioni si differenziano tra loro anche per questo. Una certificazione che serve ad uno studente è, certamente diversa, da una che potrebbe servire a fini lavorativi. 

Se tale certificazione ha la finalità di essere spesa in uno specifico ambito è consigliabile informarsi su quale sia l’attestato richiesto dall’istituzione in questione. Infatti, non è raro che alcune istituzioni o alcune aziende preferiscano certificazioni rilasciate da un ente piuttosto che da un altro.

Le certificazioni d’inglese riconosciute dal MIUR sono:

  • Cambridge Assessment English (CAE)
  • City and Guilds (Pitman)
  • Edexcel / Pearson Ltd
  • ETS – Educational Testing Service (TOEFL)
  • English Speaking Board (ESB)
  • International English Language Testing System (IELTS)
  • Pearson – LCCI; Pearson – EDI
  • Trinity College London (TCL)
  • Department of English, Faculty of Arts, University of Malta
  • National Qualifications Authority of Ireland – Accreditation and Coordination of English
  • Language Services (NQAI – ACELS); Ascentis; AIM Awards
  • Learning Resource Network (LRN)
  • British Institutes; Gatehouse Awards Ltd
  • LanguageCert; ESaT Malta
  • Michigan State University (MSU); AELS NOCN

Le più famose e richieste a livello mondiale sono: TOEFL, IELTS, TOEIC, Cambridge English.

Preparazione all’esame di inglese

Non bisogna dimenticare che questi esami hanno un costo, quindi è bene arrivare a sostenere opportunamente preparati, altrimenti si rischia di non passarli e di doverli poi ripetere.

Gran parte di questi enti offrono degli appositi corsi correlati che aiutano l’acquirente a prepararsi per poter sostenere l’esame, con l’aiuto di docenti qualificati o madrelingua.

Le lezioni possono essere online o in presenza, di gruppo o con un docente tutor dedicato. Tutto dipende dall’ente scelto e dalle opzioni che esso propone.

Struttura vera e propria dell’esame di inglese

Durante l’esame di inglese andranno testate tutte le 4 abilità linguistiche: ascolto, lettura, scrittura e conversazione.

il test completo è, perciò, composto da due distinti moduli, lo scritto e l’orale.

La parte scritta comprende listening, reading e writing, mentre la parte orale è relativa alla conversation, e viene svolta direttamente con l’esaminatore.

Una volta che l’esame sarà superato verrà erogato il certificato di lingua inglese relativa al livello linguistico scelto dal corsista.

É grazie a tale certificato che si può provare la propria conoscenza della lingua.

Senza che tali abilità vengono testate sarebbe impossibile riuscire a comprendere e ad esprimersi in una lingua differente dalla propria.

Una parte dell’esame riguarda l’ascolto di un brano, del quale il candidato dovrà comprenderne il significato e riportare il contenuto compreso.

Il parlato, invece, riguarderà il saper riprodurre un brano o sostenere una conversazione. L’utente dovrà essere chiaro e comprensibile durante l’esposizione orale.

La lettura riguarda la perfetta comprensione di un testo scritto. Tale azione deve procedere in maniera sciolta e senza esitazione. Tuttavia, è anche vero che il candidato non deve neppure leggere in modo meccanico. Si tratta di comprendere quanto sia riportato sulla carta o su uno schermo.

Infine, c’è la scrittura. Il candidato è invitato a produrre un testo in maniera chiara e ordinata. Rispettando la coerenza stilistica e la correttezza dei termini adoperati.

In  questi casi è basilare che ci sia una buona conoscenza della grammatica. 

É, inoltre, necessario che sulla base ci siano delle idee chiare su quanto proporre alla commissione.

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