In vista dell’imminente riapertura delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), prevista febbraio-marzo 2026, l’attenzione si concentra spesso sulle figure docenti di scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria. Tuttavia, un ruolo fondamentale all’interno del sistema scolastico è ricoperto dalle GPS Personale Educativo, una figura professionale specifica che opera esclusivamente all’interno delle Istituzioni Educative (Convitti ed Educandati).
Anche per questa categoria, l’aggiornamento biennale 2026-2028 rappresenta lo snodo cruciale per l’assegnazione delle supplenze (annuali, fino al termine delle attività didattiche o brevi). È, dunque, fondamentale comprendere i requisiti di accesso specifici, che differiscono in parte da quelli per l’insegnamento, e le nuove regole procedurali.
Dove lavora il Personale Educativo e la scelta della provincia
È bene chiarire preliminarmente che il Personale Educativo non opera nelle scuole “tradizionali”, ma esclusivamente nei Convitti Nazionali, negli Educandati Femminili dello Stato e nelle strutture ad essi annesse.
Questa specificità incide sulla scelta della provincia in fase di domanda GPS. La provincia prescelta, infatti, deve essere unica per tutti gli insegnamenti o ruoli per cui si concorre.
Poiché le Istituzioni Educative non sono presenti in tutte le province italiane, l’aspirante che intende inserirsi anche in questa graduatoria dovrà necessariamente scegliere una provincia che ospiti tali strutture, vincolando a quella scelta anche eventuali altri inserimenti (es. per la Secondaria).
Parallelamente alle GPS, sarà possibile scegliere fino a 20 istituzioni scolastiche (in questo caso, specifiche istituzioni educative) all’interno della stessa provincia per le Graduatorie d’Istituto, utilizzate per le supplenze brevi.
GPS Personale Educativo: i requisiti di accesso e le fasce
Una delle peculiarità più rilevanti riguarda i titoli di studio.
Se per l’insegnamento su posto comune nella scuola Secondaria la laurea triennale non è generalmente titolo di accesso, per le GPS Personale Educativo la situazione è diversa:
- la Laurea triennale L-19 (Scienze dell’educazione e della formazione) costituisce un titolo valido per l’accesso alla seconda fascia.
Sulla base della bozza dell’Ordinanza Ministeriale, le graduatorie per questo profilo sono strutturate in due fasce:
- Prima Fascia: è riservata ai soggetti in possesso dello specifico titolo di abilitazione ottenuto attraverso il superamento di procedure concorsuali (ordinarie o riservate) per posti di personale educativo.
- Seconda Fascia: vi accedono i soggetti privi di abilitazione specifica ma in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
- Precedente inserimento nella medesima fascia per il personale educativo (ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. h) del D.M. 21.6.2007, n. 53);
- Abilitazione all’insegnamento per la scuola primaria;
- Laurea triennale L-19 in Scienze dell’educazione;
- Diplomi di laurea del vecchio ordinamento (DL) in Pedagogia o Scienze dell’educazione;
- Lauree specialistiche (LS) o magistrali (LM) afferenti alle classi 65/S, 87/S, LM-57, LM-85 (Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua, Scienze pedagogiche).

Modalità di presentazione dell’istanza
Anche per le GPS Personale Educativo, la procedura di inserimento, aggiornamento o trasferimento nelle GPS 2026 sarà integralmente digitale.
Gli aspiranti dovranno presentare l’istanza esclusivamente attraverso il Portale Unico del Reclutamento (inPA), accessibile all’indirizzo www.inpa.gov.it.
Per l’accesso e la compilazione della domanda, che avverrà nelle finestre temporali indicate dal Ministero (attese tra febbraio e marzo), sarà indispensabile essere in possesso di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica) ed essere abilitati al servizio “Istanze online“.
Le novità trasversali dell’aggiornamento 2026
Anche il Personale Educativo sarà coinvolto nelle importanti novità normative previste per l’aggiornamento GPS 2026, emerse dalle bozze dell’OM e dai pareri del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI):
- Obbligo di aggiornamento (Stop al rinnovo automatico): è la novità più critica. Tutti gli aspiranti, anche quelli già inseriti che non hanno nuovi titoli o servizi, dovranno obbligatoriamente presentare domanda per confermare la propria presenza. L’inerzia comporterà l’esclusione dalle graduatorie per il biennio.
- Servizio anno in corso con riserva: sarà possibile dichiarare il servizio dell’anno scolastico 2025/26 non ancora concluso, con l’obbligo di sciogliere la riserva (confermandolo) tra giugno e luglio.
- Certificazioni Informatiche: la bozza dell’OM limita la valutabilità alle sole certificazioni rilasciate da enti Accredia. Da parte sua, tuttavia, il CSPI ha proposto di equiparare le certificazioni di alto profilo (basate su framework europei come DigCompEdu) a quelle linguistiche, per attribuire loro un punteggio maggiore e valorizzare le reali competenze digitali.
- Altre misure: sono previsti un inasprimento delle sanzioni per rinuncia o abbandono del servizio, l’istituzionalizzazione degli interpelli (al posto delle MAD) in caso di esaurimento delle graduatorie, la possibilità di iscrizione con riserva in I fascia (per chi si abilita entro il 30 giugno), il riconoscimento dei soli titoli CLIL universitari e una maggiore flessibilità per il completamento orario tramite spezzone. (Si segnala, inoltre, per completezza del quadro generale, l’introduzione della fascia specifica per Educazione Motoria alla primaria, non impattante direttamente sul personale educativo).






