Il ruolo del DS nella Governance delle istituzioni scolastiche

Il ruolo del DS

Il dirigente scolastico è il rappresentante legale dell’istituzione di cui è il responsabile; assicura il funzionamento generale dell’istituto nel sistema di istruzione; sviluppa l’autonomia sul piano gestionale e didattico.  

Promuove i diritti costituzionalmente tutelati come elencati all’art. 2La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Pertanto, il DS assicura: 

1. il diritto all’apprendimento degli alunni;

2. la libertà d’insegnamento dei docenti;

3. la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie. 

Il ruolo del DS nella Governance delle istituzioni scolastiche

L’esercizio di poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane è svolto nel rispetto delle competenze degli organi collegiali come definite nell’ art. 3 del D.P.R. 275/1999. 

In tal senso, il DS relaziona periodicamente al consiglio di circolo/di istituto sulla direzione e il coordinamento dell’attività per garantire la più ampia informazione e un efficace raccordo per l’esercizio delle competenze degli organi della istituzione scolastica. 

Rappresentando l’istituzione all’esterno, il dirigente ha il compito di attivare i rapporti con gli enti locali e con le realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche del territorio per l’attuazione del Piano triennale dell’offerta formativa

Il profilo del dirigente scolastico viene delineato nell’art. 1 del D.lgs. 59/1998 confluito nel più articolato art.25 del D.lgs.165/2001:

  •  “1. …I dirigenti scolastici sono inquadrati in ruoli di dimensioni regionale e rispondono, agli effetti dell’articolo 21, in ordine ai risultati, che sono valutati tenuto conto della specificità delle funzioni e sulla base delle verifiche effettuate da un nucleo di valutazione…”.

Il dirigente risponde dei risultati raggiunti in rapporto agli obiettivi e alle direttive, tenendo conto della specificità delle funzioni.

  • 2. Il dirigente scolastico, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio……ed è titolare delle relazioni sindacali”

Il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione secondo criteri di efficacia ed efficienza. La gestione unitaria e il funzionamento generale dell’istituzione scolastica sono intesi a livello organizzativo, didattico, amministrativo e contabile. Il DS predispone i documenti contabili ed è dotato di poteri di spesa e di acquisizione delle risorse. 

Inoltre, Il DS è il capo del personale ed è titolare delle relazioni sindacali. Nell’ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, esplicitate nel Regolamento sull’autonomia e nel D.I. 129/2018, spetta al dirigente l’adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale. 

  • 3. “…, il dirigente scolastico promuove gli interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, per l’esercizio della libertà di insegnamento, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica, per l’esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie e per l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni”.

Il ruolo del DS è fondamentale per garantire il successo formativo degli studenti in ogni fase del loro percorso scolastico.

  • 4. “Nell’ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, spetta al dirigente l’adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale”. 

Il DS, ai sensi del comma 83, art.1 della Legge 107/2015 “può individuare nell’ambito dell’organico dell’autonomia fino al 10 per cento di docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione scolastica.” 

  • 5. “…il dirigente …è coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, nell’àmbito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi e ai servizi generali dell’istituzione scolastica. 

L’articolo 25, appena analizzato, evidenzia le responsabilità del dirigente scolastico: dirigenziale/civile/penale/amministrativo-contabile/disciplinare.

Il ruolo dirigenziale del DS

Il T.U. della dirigenza pone in luce le molteplici connotazioni del ruolo DIRIGENZIALE nel rispetto dell’art 28 della Costituzione “i funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.” in cui si esplicita la immedesimazione organica tra il dipendente e la PA. 

Il dirigente, quindi, in virtù dei poteri conferitigli dal ruolo deve, a livello GESTIONALE AMMINISTRATIVO, presidiare tutte le azioni al fine di garantire la sicurezza (D.lg.81/2008 art 2) in qualità di datore di lavoro; deve garantire la realizzazione del Programma Annuale deliberato dal Consiglio di Istituto; è titolare delle relazioni sindacali, quindi deve presiedere la contrattazione integrativa di istituto per contrattare, confrontarsi e informare  la RSU e i rappresentanti sindacali locali per garantire una giusta distribuzione del MOF, fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, ovvero compensi accessori per docenti e personale ATA, sulla base delle risorse a disposizione.

Il ruolo del DS e la capacità negoziale

Il dirigente scolastico ha, inoltre, capacità negoziale (DI 129/2018 art.44) per cui risponde al Consiglio di Istituto e agli stakeholder in merito all’attività svolta in termini di efficacia, economicità, efficienza, buon andamento, trasparenza e tempestività come previsto dall’ art 97 della Costituzione. “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione.”

Dal punto di vista didattico educativo è responsabile del successo formativo degli studenti per il contributo personale che dà nella gestione della scuola. Pertanto, cura i rapporti con gli organi collegiali, presiede il Collegio Docenti, nomina i dipartimenti quale articolazione del Collegio, affida incarichi e deleghe per diffondere la cultura della collaborazione e senso di condivisione e appartenenza secondo lo stile di una leadership diffusa quale quella definita da Daniel Goleman.

PTOF, RAV, PdM Bilancio Sociale e responsabilità disciplinare del DS

È responsabile dei risultati e della cura dei documenti portanti della istituzione, PTOF, RAV, PdM Bilancio Sociale ai sensi del DPR 80/2013 e della direttiva 11/2014 per la valutazione interna ed esterna della istituzione scolastica e della trasparenza amministrativa ai sensi del D.lg.33/2013.

Cura il sito istituzionale per diffondere un senso di partecipazione, trasparenza, comunicazione all’esterno, come previsto dalla Legge 150/2000, nel rispetto della normativa vigente e del ruolo di garante dell’istituzione che dirige.

La responsabilità DISCIPLINARE è definita contrattualmente per il personale ATA e dal T.U. per il personale docente come modificato dal D.lg. 75/2017.

L’attivazione della procedura disciplinare è di competenza specifica del DS, in attuazione del D.lg. 150/2009 e nel rispetto del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR 62/2013) integrato dal Codice di comportamento dei dipendenti del Ministero Istruzione (DM 525/14).

Il DS e la legge 107/2015

La legge 107/2015 al comma 78, art.1 ha confermato il ruolo e le responsabilità dirigenziali in sintonia con il contenuto del T.U:

  • “Per dare piena attuazione all’autonomia scolastica e alla riorganizzazione del sistema di istruzione, il dirigente scolastico, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, fermi restando i livelli unitari e nazionali di fruizione del diritto allo studio, garantisce un’efficace ed efficiente gestione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche e materiali, nonché’ gli elementi comuni del sistema scolastico pubblico, assicurandone il buon andamento. A tale scopo, svolge compiti di direzione, gestione, organizzazione e coordinamento ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio secondo quanto previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché della valorizzazione delle risorse umane.”

Si può, pertanto, concludere affermando che il dirigente scolastico deve assumere il ruolo di leader educativo. I due concetti, leadership ed educativo, evidenziano una concezione della scuola dinamica e in evoluzione, che mantiene saldo il riferimento al proprio compito costituzionale (Cost 33) e si apre al confronto con la società della conoscenza (L. 107/2015; DM 254/2012) e con i cambiamenti imposti dalla situazione di attuale, caratterizzata dalle conseguenze della crisi economica e sociale come evidenziati dalla Strategia Europa 2020.

[Dirigente scolastico prof.ssa Paola Palmegiani]

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