L’Operatore dell’Infanzia è un professionista specializzato nella cura e nell’educazione dei bambini, in particolare nella fascia di età 0-6 anni. Per ottenere questa qualifica, è necessario frequentare un corso riconosciuto che rilasci un Attestato valido anche per ottenere punteggio in III fascia ATA.
Cos’è l’Attestato di Operatore dell’Infanzia?
L’Attestato di OPI, Operatore dell’Infanzia, certifica la preparazione specifica di una figura professionale specializzata nel supporto educativo e assistenziale ai bambini.
Per accedere al corso di formazione che porta a questa qualifica, è sufficiente essere maggiorenni e in possesso di un diploma. Il percorso formativo, che unisce teoria e pratica, prepara l’Operatore dell’Infanzia a svolgere attività volte a favorire la crescita emotiva, cognitiva e sociale dei bambini in età prescolare e scolare.
Completando il corso, si ottiene una certificazione di livello EQF 4, riconosciuta nel Repertorio Regionale delle Qualifiche Professionali della Regione Campania, che permette di inserirsi in contesti educativi come scuole, ludoteche e strutture per l’infanzia.
Questo Attestato, valido su tutto il territorio nazionale, attribuisce inoltre punteggio aggiuntivo per l’aggiornamento delle graduatorie ATA di III fascia degli istituti scolastici e per eventuali concorsi pubblici. Ciò, in linea con quanto previsto dalla legge 845/1978.
Oltre alle competenze relazionali e didattiche, il corso fornisce nozioni amministrative e l’uso di strumenti informatici, incrementando così l’idoneità dei partecipanti a ruoli di supporto in ambito educativo e assistenziale.
L’attestato OPI dà punteggio in III Fascia ATA?
Il conseguimento dell’Attestato di Operatore dell’Infanzia rappresenta un’opportunità straordinaria per chi desidera intraprendere una carriera nel mondo scuola, in particolare nel ruolo di Collaboratore scolastico.
La qualifica di OPI consente, infatti, di ottenere 1 punto aggiuntivo per la figura del CS nelle Graduatorie ATA di terza fascia, così come previsto dalle tabelle di valutazione dei titoli allegate al DM 89/2024 che ha disciplinato l’ultimo aggiornamento.
Nel competitivo sistema delle graduatorie scolastiche, dove spesso le differenze di punteggio tra i candidati sono minime, questo punto extra assume un’importanza strategica fondamentale per ottenere o meno un incarico di supplenza.
La qualifica di Operatore dell’Infanzia non si limita quindi al suo valore formativo intrinseco – già di per sé considerevole – ma si traduce in un beneficio tangibile e quantificabile nel percorso di inserimento lavorativo nel sistema scolastico.
Questo titolo testimonia una preparazione specifica nel delicato ambito dell’infanzia, certificando competenze particolarmente apprezzate negli ambienti scolastici, dove la sensibilità e la preparazione nel rapporto con i più piccoli rappresentano qualità sempre più ricercate e valorizzate.
Per quali ruoli ATA vale come punteggio?
Conseguire la qualifica di OPI è particolarmente vantaggioso, dunque, per il personale ATA, soprattutto per chi intende accedere al ruolo di Collaboratore Scolastico, in quanto consente di acquisire 1 punto, utile ai fini del posizionamento nelle liste.
Nel contesto delle graduatorie ATA, dove la differenza tra ottenere o meno un incarico può dipendere da frazioni di punteggio, questo prezioso punto supplementare può davvero rappresentare l’elemento discriminante per il successo della propria candidatura.
Non è raro, infatti, che le assegnazioni degli incarichi di supplenza nelle scuole pubbliche vengano determinate da differenze minime nel punteggio totale, rendendo ogni singolo punto un potenziale fattore decisivo per il proprio futuro professionale.





