Lo scorso 12 luglio, il Ministro Valditara ha firmato un importante decreto che regola l’attribuzione delle posizioni economiche per il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) nelle scuole. Scopriamo di cosa si tratta, con i dati forniti da UIL Scuola Rua.
Cosa sono le posizioni economiche ATA
Le posizioni economiche ATA rappresentano incarichi di maggiore responsabilità e richiedono autonomia operativa per l’assunzione di mansioni più complesse, rispetto ai compiti di base previsti dal profilo professionale di ciascun lavoratore.
Tale compenso aggiuntivo è stato introdotto dalla sequenza contrattuale del luglio 2008, definita dall’art. 50 del CCNL 2006-08, che ha riconosciuto il diritto a tali progressioni economiche per i dipendenti ATA che svolgono incarichi di particolare rilievo.
Tuttavia, negli anni, molti dipendenti che avevano diritto a queste posizioni economiche non hanno ricevuto i relativi compensi, generando una situazione di inadempienza contrattuale da parte del Ministero. Questo ha causato l’accumulo di notevoli risorse non distribuite.
La Federazione dei Sindacati UIL Scuola Rua ha messo in luce come, nel 2019, un’indagine da loro condotta – poi sospesa a causa della pandemia e ripresa nel 2022 – abbia evidenziato un fondo inutilizzato di circa 65 milioni di euro, derivante proprio dalla mancata attribuzione di tali posizioni economiche.
L’intervento normativo del 2024 messo in atto dal MIM, quindi, mira a sanare una situazione protratta da anni, che ha penalizzato il personale ATA in termini economici e professionali.
La situazione attuale
Stando alla situazione attuale, le risorse destinate alle posizioni economiche del personale ATA ammontano a un totale di 137,72 milioni di euro. Di questi fondi, 73,21 milioni di euro sono stati stanziati per finanziare e rivalutare le 51.941 posizioni economiche già assegnate al personale ATA.
Questa rivalutazione comporta un aumento dei compensi annuali per i dipendenti in base al loro ruolo:
- Collaboratori scolastici: incremento da 600 a 700 euro;
- Operatori scolastici: importo fisso di 800 euro;
- Assistenti amministrativi e tecnici:
- prima posizione economica aumentata da 1200 a 1300 euro,
- seconda posizione economica aumentata da 1800 a 2000 euro.
I 64,50 milioni di euro rimanenti saranno utilizzati per creare 46.297 nuove posizioni economiche. La distribuzione di queste nuove posizioni, stabilita in collaborazione con le organizzazioni sindacali, sarà la seguente:
- 28.539 per l’area dei Collaboratori scolastici;
- 82 per l’area degli Operatori;
- 12.549 (prime posizioni economiche) per l’area degli Assistenti;
- 5.127 (seconde posizioni economiche) per l’area degli Assistenti.
Le nuove posizioni economiche saranno assegnate tramite una procedura selettiva. Per accedervi, il personale dovrà completare un corso di formazione organizzato dall’Amministrazione, volto a fornire le competenze necessarie per lo svolgimento delle mansioni avanzate legate a questi ruoli.
La posizione di UIL Scuola Rua
La UIL Scuola Rua ha evidenziato l’importanza di considerare il personale scolastico già presente nelle graduatorie provinciali. Molti lavoratori, infatti, hanno già completato o parzialmente svolto la formazione e a loro spetta la precedenza.
Durante le trattative con l’ARAN, infatti, la delegazione della UIL Scuola Rua ha insistito sul diritto del personale ATA a ricevere le risorse economiche accumulate negli anni.
Tali fondi, secondo il sindacato, devono essere assegnati a chi è già inserito negli elenchi ufficiali e non possono essere dirottati verso altre finalità non previste dai contratti vigenti.
Secondo la UIL, la mancata attribuzione delle posizioni economiche ha creato un danno economico per coloro che da anni attendono questo riconoscimento. Inoltre, il sindacato sottolinea come questa situazione abbia penalizzato anche il personale scolastico ormai in pensione, che non ha potuto beneficiare dell’incremento pensionistico dovuto al valore maturato con le posizioni economiche.





