Collaboratore scolastico ATA: i requisiti per iniziare a lavorare

Rosalia Cimino

20 Febbraio 2024

Collaboratore scolastico a lavoro

Collaboratore scolastico ATA: i requisiti per iniziare a lavorare

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Guida a titoli e competenze richieste per diventare collaboratore scolastico

Un tempo chiamato “bidello”, la figura del collaboratore scolastico (CS) si inserisce tra i nuovi profili professionali ATA. La sua posizione è disciplinata dal CCNL, inquadrato nel comparto personale ATA (personale amministrativo, tecnico e ausiliario) tabella A. 

Vediamo insieme chi è il collaboratore scolastico e i requisiti necessari per svolgere questo lavoro.

Chi è e cosa fa il collaboratore scolastico (ex bidello)

Il collaboratore scolastico ATA è un professionista che lavora a supporto di docenti, staff amministrativo e studenti. La sua attività garantisce la pulizia e la sicurezza delle strutture scolastiche. 

Il CS si occupa dei servizi generali inerenti alla scuola, con compiti di accoglienza e di sorveglianza verso gli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante il pasto nelle mense scolastiche.

Compito importante del collaboratore scolastico è quello di vigilare costantemente l’ingresso, i corridoi, la palestra e gli spazi esterni alle aule e ai laboratori. Onde prevenire atti di violenza e vandalismo da parte di alunni.

Tra le attività del collaboratore scolastico rientra la pulizia dei locali, degli spazi comuni e degli arredi. Nonché la custodia e sorveglianza generica sull’edificio.

Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro afferma che è compito ordinario dei collaboratori scolastici anche il prestare ausilio agli alunni portatori di handicap. Ciò, nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e all’uscita da esse, nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall’art. 47.

I requisiti per partecipare al prossimo bando ATA per il ruolo di CS

ll prossimo bando ATA per le graduatorie di terza fascia dovrebbe uscire nella primavera 2024, con molta probabilità a Maggio. Lo stesso servirà per l’aggiornamento delle graduatorie del personale ATA, che avranno validità triennale per gli a.a.2024-2025, 2025-2026 e 2026-2027.

Le nuove graduatorie sostituiranno quelle attualmente in vigore. Quindi chi è già inserito come CS dovrà comunque presentare domanda per l’aggiornamento della propria posizione, altrimenti sarà escluso dalla graduatoria.

Prima di procedere all’aggiornamento, risulta fondamentale conoscere i requisiti per poter accedere alle graduatorie.

Titoli d’accesso richiesti e obbligatori

I requisiti richiesti per poter esercitare il lavoro di collaboratore scolastico sono il diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale. Oppure un “Certificato di competenze” relativo al primo triennio del percorso di studi

Il suddetto Certificato deve dimostrare il raggiungimento delle abilità, conoscenze e competenze minime necessarie per il superamento del predetto periodo di istruzione.

Con la sottoscrizione del nuovo CCNL sono cambiati, per tutti i profili ATA e per il collaboratore scolastico, i requisiti per accedere alla professione. Per prima cosa, il titolo di studio minimo considerato è il diploma di maturità. Diverso, a seconda dei profili professionali.

A partire dal primo maggio, inoltre, per tutti i professionisti ATA è richiesto il possesso obbligatorio della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale. Fuorché per il collaboratore scolastico. Chi non ne è in possesso avrà un anno di tempo per poterla conseguire.

Che titoli acquisire per aumentare il punteggio in graduatoria ATA

In previsione dell’imminente aggiornamento delle graduatorie ATA, è bene non farsi trovare impreparati. Per prima cosa, è necessario raccogliere tutte le informazioni e i documenti posseduti come attestati, titoli di studio e periodi di servizio.

Tutte queste informazioni risultano utili per determinare il punteggio in graduatoria e, di conseguenza, migliorare il proprio posizionamento. A tal proposito, sarebbe utile acquisire titoli, tramite specifici corsi per personale ATA

Solo così, è possibile ottenere un maggior punteggio e scalare le posizioni in graduatoria, per avere più possibilità di ottenere un incarico di lavoro. A tal fine, il personale ATA può attivarsi per la frequenza di corsi appositi.

Infatti, l’unico modo per avanzare nelle liste, sembra essere quello di ottenere delle certificazioni informatiche.

Con le certificazioni informatiche, la situazione è la seguente:

Personale ATAPekitEipass
Assistente amministrativo0.25 punti0.25 punti
Assistente tecnico0.25 punti0.25 punti
Cuoco0.25 punti0.25 punti
Infermiere0.25 punti0.25 punti
Guardarobiere0.25 punti0.25 punti
Addetto alle aziende agrarie0.25 punti0.25 punti
Collaboratore scolastico0.25 punti0.25 punti

Qui, la tabella titoli per collaboratore scolastico elaborata dal Ministero.

Come diventare CS del personale ATA

Il concorso per il personale ATA di III fascia del 2024 rappresenta un’opportunità di reclutamento, attraverso la valutazione dei titoli accademici e professionali dei candidati. 

Basandoci sul precedente concorso del 2021, poiché il bando per il 2024 non è ancora disponibile, è importante notare che l’esperienza lavorativa non conferisce punti aggiuntivi in questo tipo di selezione.

Per essere idonei, è necessario soddisfare i requisiti specifici per ciascun ruolo all’interno della terza fascia ATA. Nel nostro caso specifico, per diventare CS è richiesto un diploma di qualifica professionale. Mentre per i collaboratori scolastici addetti all’azienda agraria è richiesto un diploma nel settore agricolo.

Il concorso per la terza fascia ATA del 2024 non prevede test scritti o orali: la valutazione avviene esclusivamente sui titoli presentati. Inoltre, coloro che sono già inseriti nelle graduatorie permanenti o a esaurimento, per un determinato profilo professionale, potrebbero non essere ammessi al nuovo concorso per la terza fascia ATA.

Tuttavia, i CS che desiderano cambiare provincia possono farlo, presentando domanda di depennamento dalle graduatorie attuali. E richiedendo l’inserimento in quelle di un’altra provincia. 

La MAD per collaboratori scolastici: cos’è e come farla

Per poter iniziare a lavorare nelle scuole, può essere utile far ricorso alle MAD. Si tratta di domande informali di Messa a Disposizione, che possono essere inviate sotto forma di candidatura spontanea da parte di chiunque. 

La Messa a Disposizione per Collaboratore scolastico ATA può essere inviata in qualsiasi istituto italiano e prevede un rapporto diretto con la scuola, senza nessun’altra intermediazione.

Possono inviare la MAD per CS ATA tutti coloro che siano in possesso del titolo di accesso al profilo professionale specifico. Il vantaggio della MAD è che, tramite essa, si possono raggiungere più province e gradi di istruzione.

Esperienze di lavoro e competenze utili per diventare collaboratore scolastico

Il collaboratore scolastico ha la possibilità di arricchire, costantemente, le proprie competenze. Sia per aggiornarsi e sfruttare le conoscenze acquisite in ambito lavorativo, sia per ottenere punteggio, ai fini delle graduatorie. Nonché per la partecipazione ai concorsi pubblici.

MAD ATA e punteggio di servizio per CS

Come dicevamo in precedenza, la Messa a Disposizione rappresenta un meccanismo attraverso il quale il personale ATA può manifestare volontariamente la propria disponibilità a coprire eventuali supplenze nelle scuole. 

Questo è particolarmente utile quando le graduatorie standard sono già state esaurite o non coprono completamente le esigenze di personale. Tramite la MAD 

si può essere chiamati a ricoprire posizioni vacanti o a sostituire temporaneamente personale assente.

La Messa a Disposizione, che può essere inoltrata in qualsiasi momento dell’anno, offre l’opportunità di aumentare il punteggio, tramite il servizio effettivamente svolto. Nel caso dei collaboratori scolastici, è possibile ottenere un massimo di 6 punti

Capacità competenze utili per il ruolo di ex bidello

Le mansioni del collaboratore scolastico includono, in primis, attività di pulizia, di sorveglianza, di prima accoglienza, di collaborazione con il personale docente per la gestione dei momenti di spostamento degli alunni.

Ci sono, poi, degli incarichi specifici inerenti una serie di attività che prevedono delle responsabilità aggiuntive. Le stesse sono volte a dare attuazione al piano dell’offerta formativa di un’istituzione scolastica, cosiddetto POF.

Questi incarichi possono consistere in servizi di primo soccorso, in collaborazione per la gestione dell’assistenza alla persona. Oppure per gestire le situazioni, soprattutto di sicurezza, di assistenza agli alunni diversamente abili.

Inoltre, il collaboratore scolastico può decidere di aumentare le proprie competenze con specifici corsi di formazione. Ce ne sono diversi: l’importante è affidarsi ad enti seri, riconosciuti dal Ministero.

Fra i più richiesti ricordiamo il corso OSA, Operatore Socio Assistenziale, e il corso ASACOM, Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione. Quest’ultimo, in particolare, fornisce 1 punto spendibile nelle graduatorie. 

L’Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione svolge attività di assistenza di tipo socio/educative per individui con disabilità sensoriali. Supportando gli educatori nella realizzazione di laboratori didattico/creativi, e nella preparazione di materiali educativi e di gioco. 

La sua figura ha il compito di facilitare l’integrazione scolastica dell’alunno con disabilità nell’ambito delle attività didattiche. Stimolando l’autonomia e la socializzazione con il gruppo classe, al fine di potenziare le loro relazioni.