Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficialmente comunicato le date utili per procedere con lo scioglimento riserva Concorso PNRR3 relativo alle procedure bandite nell’ottobre 2025. Le funzioni telematiche per la presentazione delle istanze saranno attive a partire dalle ore 9:00 del 15 dicembre 2025 e rimarranno aperte fino alle ore 23:59 del 2 febbraio 2026. Si tratta di un passaggio fondamentale per i candidati in attesa di confermare il possesso dei requisiti richiesti dai bandi.
I decreti di riferimento per lo scioglimento riserva Concorso PNRR3
La Direzione Generale per il personale scolastico ha diramato l’avviso ufficiale n. 216088 del 9 dicembre 2025 che riguarda specificamente i candidati partecipanti alle procedure concorsuali disciplinate dai Decreti Dipartimentali del 9 ottobre 2025.
Nello specifico, si tratta del D.D.G. n. 2938, rivolto al reclutamento di personale docente per la scuola dell’Infanzia e Primaria, e del D.D.G. n. 2939, destinato invece alla scuola Secondaria di primo e secondo grado.
L’operazione di scioglimento riserva Concorso PNRR3 rappresenta un passaggio obbligato per tutti quegli aspiranti che hanno partecipato alla selezione con riserva di conseguimento del titolo e che devono ora confermarne il possesso per poter proseguire nell’iter di reclutamento.
Le disposizioni ministeriali prevedono che l’intera procedura sia gestita in conformità con quanto stabilito dall’articolo 4 dei rispettivi bandi di concorso, richiamando anche i Decreti Ministeriali n. 205 e n. 206 dell’ottobre 2023.
Il Ministero ha voluto garantire una finestra temporale ampia, che si estende dalla metà di dicembre fino ai primi giorni di febbraio dell’anno successivo, in modo da consentire a tutti gli aventi diritto di regolarizzare la propria posizione senza incorrere in problematiche tecniche o amministrative dell’ultimo minuto.
La corretta finalizzazione di questa fase è determinante per la definizione delle graduatorie finali e per il successivo avvio delle immissioni in ruolo.
Le scadenze temporali e il termine perentorio del 31 gennaio
Un aspetto di assoluta rilevanza, che richiede la massima attenzione da parte degli aspiranti docenti, riguarda la differenza sostanziale tra la data di scadenza per la presentazione della domanda telematica e il termine ultimo per il conseguimento effettivo del titolo di accesso.
L’avviso ministeriale chiarisce in modo inequivocabile che i titoli oggetto di riserva devono essere tassativamente conseguiti entro il 31 gennaio 2026.
La data del 2 febbraio 2026, indicata come chiusura delle funzioni telematiche, si riferisce esclusivamente al termine utile per l’invio amministrativo dell’istanza attraverso la piattaforma.
Ne consegue che il candidato deve aver maturato i requisiti entro la fine di gennaio, pena l’impossibilità di veder riconosciuta la validità della propria partecipazione alla procedura di scioglimento riserva Concorso PNRR3.
Il mancato rispetto del termine del 31 gennaio per il conseguimento del titolo comporta, infatti, l’esclusione automatica dalla procedura concorsuale, vanificando di fatto l’esito delle prove eventualmente già sostenute.
È essenziale, pertanto, che i candidati verifichino con estrema scrupolosità le date riportate sui propri certificati e titoli abilitanti per non compromettere il proprio percorso professionale a causa di un mero errore formale.

Modalità operative e requisiti tecnici per l’accesso alla piattaforma
L’istanza per lo scioglimento della riserva deve essere presentata obbligatoriamente in modalità telematica, escludendo qualsiasi altra forma di invio cartaceo o tramite canali non ufficiali, che non verrebbe presa in considerazione dall’amministrazione scolastica.
La procedura rispetta quanto previsto dal Codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82) e impone standard elevati di identificazione digitale.
I candidati interessati devono essere in possesso delle credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) oppure della Carta di Identità Elettronica (CIE), strumenti ormai indispensabili per l’interazione sicura con la Pubblica Amministrazione.
È altresì necessario, prima di procedere alla compilazione, verificare di essere correttamente abilitati al servizio “Istanze on line“.
Il servizio è raggiungibile collegandosi all’indirizzo della “Piattaforma Concorsi e Procedure Selettive” sul sito del Ministero.
Una volta effettuato l’accesso, gli utenti dovranno seguire il percorso specifico: “Vai al servizio”, poi “Istanze”, e infine selezionare “Presenta una domanda”.
All’interno della piattaforma saranno disponibili due voci distinte a seconda della procedura di appartenenza: una dedicata al D.D.G. n. 2938 per Infanzia e Primaria, e una per il D.D.G. n. 2939 relativa alla Secondaria, entrambe recanti la dicitura “Scioglimento riserva“.
Trasparenza della procedura e canali di comunicazione ufficiali
L’intera operazione si inserisce nel più ampio quadro delle riforme previste per il sistema scolastico e il reclutamento docenti, puntando alla massima trasparenza amministrativa. La pubblicazione dell’avviso, firmato dal Direttore Generale Maria Assunta Palermo, è avvenuta non solo sul sito istituzionale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ma anche sul Portale Unico del reclutamento (inPA), all’indirizzo www.inpa.gov.it. Tale pubblicazione rispetta quanto previsto dall’articolo 35-ter del decreto legislativo 165/2001, garantendo la piena conoscibilità degli atti concorsuali a tutti gli interessati.
Gli aspiranti docenti sono invitati a monitorare costantemente sia la piattaforma ministeriale che il portale del reclutamento per eventuali aggiornamenti o comunicazioni ulteriori riguardanti lo scioglimento riserva Concorso PNRR3. La corretta esecuzione della procedura telematica costituisce l’unico modo per validare i titoli acquisiti e consolidare la propria posizione nelle graduatorie di merito. La responsabilità della veridicità dei dati inseriti e del rispetto delle tempistiche ricade interamente sul candidato, il quale deve assicurarsi che ogni passaggio sia completato e confermato dal sistema entro i termini perentori stabiliti dall’amministrazione centrale.






