60 CFU come funziona

La Scuola Oggi

28 Settembre 2023

60 CFU come funziona

60 CFU come funziona

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Il percorso dei 60 CFU come funziona? Una domanda che si pongono tutti coloro che anelano a diventare docenti nella scuola italiana.

Il quesito prende maggior forza alla luce delle recenti novità DPCM 60 CFU. Infatti, nella Gazzetta Ufficiale n. 224 è apparso il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2023.

Un elemento che si attendeva da tempo e che è volto a concretizzare quella che è conosciuta come Riforma Bianchi. Un progetto volto a rivoluzionare il reclutamento dei docenti della scuola secondaria di I e II grado.

Per tutte queste ragioni, appare evidente come le nozioni base di tale progetto debbano essere sviscerate e apprese.

Il percorso 60 CFU e come funziona

Dunque, alla luce delle recenti novità è facile porsi la seguente domanda: il percorso 60 CFU come funziona? Come accennato, si tratta di un percorso universitario e accademico di formazione iniziale.

Lo stesso è rivolto agli aspiranti docenti della scuola secondaria di I e II grado. In questa compagine, inoltre, vengono inseriti anche gli insegnanti tecnico-pratici.

Inoltre, lo scopo dichiarato è quello di elevare la qualificazione professionale dei docenti delle scuole secondarie. Ciò avviene tramite l’incremento delle metodologie didattiche innovative.

Oltre a ciò, i futuri insegnanti devono acquisire anche le competenze linguistiche, digitali, pedagogiche e psicopedagogiche. Tutto ciò, quindi, ha come traguardo finale quello di rendere il corpo insegnanti efficiente ai massimi livelli.

La scuola, infatti, necessita di professionisti in grado di dare delle solide basi culturali ai propri studenti. Tutto ciò, inoltre, va a rafforzare il concetto di formazione continua voluto dal Ministero dell’Istruzione per tale categoria di dipendenti.

Il sistema di formazione iniziale

Dunque, per capire il percorso dei 60 CFU e come esso funzioni bisogna snocciolarne le caratteristiche. Infatti, è utile capire le differenti fasi che dovranno essere affrontate dai candidati al ruolo di insegnanti.

Il sistema di formazione iniziale e di accesso al ruolo a tempo indeterminato si articola nel seguente modo:

  • un percorso universitario e accademico abilitante  di formazione iniziale corrispondente a non meno di 60 Crediti Formativi Universitari o Accademici, di seguito denominati CFU/CFA;
  • un concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale;
  • un periodo di prova in servizio di durata annuale con test finale e valutazione conclusiva.

Requisiti di accesso

Anche i requisiti di accesso sono da conoscere nell’ambito del percorso 60 CFU e di come funzioni. Il percorso di formazione universitaria da 60 CFU o CFA è un programma ben delineato dedicato agli aspiranti insegnanti.

Tramite esso devono acquisire le competenze necessarie per il loro futuro ruolo educativo. Come descritto in precedenza, questo itinerario richiede il completamento di un insieme specifico di crediti formativi universitari. 

Tuttavia, è importante notare che questa opportunità formativa non è accessibile a tutti.

Al contrario, presenta rigidi criteri di ammissione che devono essere rigorosamente rispettati. Per avere una migliore comprensione di tali criteri, è possibile consultare la seguente rappresentazione tabellare.

Percorso CFUDestinatariRequisiti
60 CFULaureati
60 CFUITPDiploma fino al 31 dicembre 2024. Dal 1° gennaio 2025: laurea
60 CFUStudenti in corsi di studio per insegnantiAcquisizione di almeno 180 CFU

Modalità di svolgimento della prova finale

Infine, bisogna trattare un ulteriore argomento per quanto concerne il percorso 60 CFU e di come funzioni. Si tratta delle modalità di svolgimento della prova finale.

La fase culminante del percorso universitario e accademico si compone di un esame scritto e di una simulazione di lezione. 

Entrambi finalizzati a verificare il raggiungimento delle competenze professionali delineate nel Profilo descritto nell’allegato A del DPCM.

L’esame scritto richiede una breve analisi critica di episodi, casi, situazioni e problematiche. Tali situazioni devono essere emerse durante il periodo di tirocinio sia diretto che indiretto nell’ambito del percorso di formazione iniziale.

Tale prova è concepita per valutare le competenze acquisite dal tirocinante durante le attività svolte in contesti di gruppo. Esse devono essere state assimilate anche nell’ambito della didattica disciplinare

Si presta particolare attenzione alle attività di laboratorio e alla capacità di acquisire conoscenze psicopedagogiche.


SCARICA il PDF del DPCM 60 CFU (Gazzetta Ufficiale n. 224 del 25 settembre 2023)