Concorso straordinario: si può partecipare solo con la laurea? È questa la domanda che attanaglia molti aspiranti docenti, dopo l’uscita del bando avvenuta lo scorso 11 dicembre.
Il mondo dell’istruzione in Italia sta attraversando un periodo di trasformazione e rinnovamento senza precedenti. E il Concorso Straordinario ter 2023 è un evento chiave in questo processo di cambiamento.
Questo concorso, indetto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con DDG n.2575 del 6 dicembre 2023, rappresenta il primo passo di una fase straordinaria. La stessa si concluderà nel 2026 con l’assunzione di ben 70.000 docenti. Obiettivo fissato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Ma quali sono i requisiti per partecipare a questo concorso e come funziona esattamente il processo di selezione? Analizziamoli nel dettaglio.
I Requisiti d’accesso
I requisiti d’accesso per poter prendere parte al processo di selezione sono:
- 3 anni di servizio (di cui uno specifico nella classe di concorso per cui ci si candida) negli ultimi 5 anni presso le scuole statali;
- oppure 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022.
Ai candidati, poi, sarà richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli:
Per la Scuola dell’Infanzia e Primaria:
- laurea abilitante in Scienze della formazione primaria;
- diploma di abilitazione magistrale o diploma sperimentale a indirizzo linguistico (conseguito entro il 2001/2002).
- titolo di specializzazione sul sostegno.
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Per la Scuola Secondaria di primo e secondo grado:
- laurea di accesso alla classe di concorso;
- oppure diploma per ITP;
- oppure il titolo di specializzazione (anche con riserva in attesa di riconoscimento) per i posti di sostegno.
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È importante sottolineare che questi titoli devono essere in possesso dei candidati entro la data di scadenza per la presentazione della domanda.
L’unica eccezione a questa regola è rappresentata dal riconoscimento del titolo conseguito all’estero. Da notare, tuttavia, che si tratta del riconoscimento e non del titolo stesso.
Il Percorso per i laureati senza 24 CFU
Un aspetto interessante e innovativo del Concorso Straordinario ter 2023 riguarda i laureati che non possiedono i 24 CFU richiesti. Molti candidati potrebbero trovarsi in questa situazione, e il concorso offre loro una prospettiva interessante.
Alla domanda sul Concorso straordinario: si può partecipare solo con la laurea? La risposta la troviamo nel Dpcm del 4 agosto 2023 e nel DM n.205 del 26 ottobre 2023.
Ovvero, i laureati senza i 24 CFU dovranno seguire un percorso abilitante da 30 CFU organizzato dalle Università. Questo percorso è progettato in vista del secondo concorso della fase straordinaria PNRR, previsto per settembre/ottobre 2024.
I candidati che superano le prove del concorso e si collocano nel numero dei posti a bando, avranno, dunque, l’opportunità di essere assunti a tempo determinato. Tuttavia, dovranno completare il loro percorso di formazione acquisendo ulteriori 30 CFU.
In totale, questi 60 CFU costituiranno l’abilitazione necessaria per l’assunzione a tempo indeterminato.
Il Concorso straordinario ter non è abilitante
Dunque il Concorso straordinario non è abilitante, per cui i vincitori dovranno seguire dei percorsi atti a ciò offerti dalle Università. Ne esistono diversi
- 60 CFU essenziali da inizio 2025, poiché, da quel momento, l’abilitazione sarà requisito d’accesso imprescindibile per partecipare ai concorsi;
- 30 CFU: destinati a docenti già abilitati o specializzati in un’altra classe di concorso o grado di istruzione;
- 30 CFU, riservati a docenti con 3 anni di servizio nelle scuole statali o paritarie, di cui almeno 1 nella specifica cdc, e a coloro che hanno superato la prova del concorso “straordinario bis”;
- 30 CFU, per i neolaureati o per coloro che non hanno ottenuto i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022 (validi per l’accesso ai concorsi fino alla fine del 2024), con ulteriori crediti da integrare in caso di vittoria in un concorso;
- 30 o 36 CFU, per coloro che si candidano ai concorsi senza essere già abilitati.
Nell’ultimo caso, sono previste tre ulteriori tipologie di percorsi post-concorso:
- da 30 CFU per chi si candida con il titolo di accesso + 3 anni di servizio negli ultimi 5 anni nella scuola statale, di cui almeno 1 nella specifica cdc per la quale si partecipa;
- da 30 CFU per chi prende parte al concorso con solo 30 CFU;
- da 36 CFU per chi si candida con il titolo di accesso + 24 CFU, ottenuti entro il 31 ottobre 2022.
In conclusione, il Concorso Straordinario TER 2023 è un’opportunità unica per chi sogna di diventare insegnante in Italia. I requisiti di accesso variano, offrendo diverse strade per aspiranti docenti.




