Il nuovo profilo operatore scolastico ATA non entrerà in servizio nell’anno scolastico 2026/2027. Il Decreto-Legge n. 19 del 19 febbraio 2026 (PNRR), convertito in Legge n. 50/2026 il 15 aprile e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 aprile, ha disposto il terzo rinvio consecutivo: l’attivazione del nuovo profilo slitta al 1° settembre 2027, con decorrenza dall’anno scolastico 2027/2028. A regime, il piano prevede 42.112 posti distribuiti tra tutti gli istituti scolastici italiani.
Da Dove Nasce il nuovo Profilo Operatore Scolastico ATA
Il nuovo profilo operatore scolastico ATA è stato istituito dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, firmato il 18 gennaio 2024 ed entrato in vigore il 1° maggio 2024. Il nuovo contratto ha riorganizzato l’intera classificazione del personale ATA, riducendo le aree professionali da cinque a quattro:
- Area dei Collaboratori: collaboratore scolastico.
- Area degli Operatori: operatore scolastico, operatore dei servizi agrari.
- Area degli Assistenti: assistente amministrativo, assistente tecnico, cuoco, infermiere, guardarobiere.
- Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione: ex DSGA.
Il nuovo profilo operatore scolastico ATA si colloca nell’Area degli Operatori — un gradino sopra il collaboratore scolastico — e rappresenta una figura intermedia con mansioni più ampie e responsabilità maggiori, in particolare nell’assistenza non specialistica agli alunni con disabilità e nel supporto ai servizi amministrativi e tecnici.
La Cronologia dei Tre Rinvii per il nuovo profilo operatore scolastico ATA
In due anni di vita contrattuale, il profilo non ha mai conosciuto una fase operativa nelle scuole. La sequenza dei rinvii è la seguente:
| Data prevista di attivazione | Provvedimento | Esito |
|---|---|---|
| 1° maggio 2024 | CCNL 2019-2021, art. 51 | Rinviato prima dell’entrata in vigore |
| A.s. 2025/2026 | D.L. 127/2025 | Rinviato al 2026/2027 |
| A.s. 2026/2027 | D.L. 19/2026 (PNRR), art. 18 c.7 | Rinviato al 2027/2028 |
Il D.L. 19/2026 ha contestualmente esteso agli anni 2025, 2026 e 2027 le risorse originariamente destinate ai nuovi ordinamenti professionali per il triennio 2022-2024, in modo da garantire la copertura finanziaria per l’attivazione futura dei posti.
La FLC CGIL ha definito lo slittamento una scelta grave, perché incide su materie già definite in sede contrattuale e ritarda l’applicazione di diritti acquisiti. Il profilo resta, ad oggi, previsto dal CCNL ma non attivato in dotazione organica — con conseguenze a catena sull’intero impianto della mobilità verticale del personale ATA.
Requisiti di Accesso al nuovo profilo Operatore Scolastico ATA
I requisiti di accesso al nuovo profilo operatore scolastico ATA sono stabiliti dall’Allegato A del CCNL 2019-2021 e precisati dal DM n. 89 del 21 maggio 2024. Per l’ingresso dall’esterno tramite le graduatorie di terza fascia, le condizioni sono le seguenti (in alternativa tra loro):
Prima opzione: attestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali, unitamente alla Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD).
Seconda opzione: diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, oppure certificato di competenze relativo al primo triennio del percorso di studi di cui al D.Lgs. 61/2017 con promozione alla classe IV — in entrambi i casi unitamente alla CIAD e alla certificazione di competenze socio-assistenziali.
La CIAD è requisito obbligatorio e non derogabile: senza questa certificazione non è possibile inserirsi in graduatoria, indipendentemente dagli altri titoli posseduti. Le FAQ MIM n. 32 e 33 del 5 giugno 2024 hanno confermato che la sola certificazione di competenze socio-assistenziali non è sufficiente, ma deve essere accompagnata da uno dei titoli di studio previsti dal DM 89/2024.
Per il personale già in servizio, l’accesso al profilo avverrà tramite mobilità verticale — dall’Area dei Collaboratori a quella degli Operatori — con procedure concorsuali interne che saranno regolate dalla contrattazione collettiva nazionale integrativa. I criteri per la mobilità terranno conto dell’esperienza maturata e dei titoli posseduti.
Cosa Fa l’Operatore Scolastico: Mansioni e Differenze con il Collaboratore
L’operatore scolastico condivide le mansioni di base del collaboratore scolastico — accoglienza, sorveglianza degli alunni, pulizia dei locali, vigilanza durante i pasti e supporto nell’uso dei servizi igienici nella scuola dell’infanzia e primaria — ma aggiunge un livello di responsabilità superiore su due fronti specifici.
Il primo è l’assistenza non specialistica agli alunni con disabilità. A differenza del collaboratore scolastico, che presta un’assistenza di base, l’operatore scolastico è formato per intervenire in modo più strutturato nel supporto alla partecipazione dell’alunno alle attività didattiche e alla vita scolastica, in attuazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Il secondo è il supporto ai servizi amministrativi e tecnici. L’operatore scolastico può svolgere attività di supporto alle segreterie, alla gestione dei laboratori e alle operazioni logistiche dell’istituto — compiti che il collaboratore scolastico non è chiamato a svolgere nel proprio profilo contrattuale.
La differenza, in sintesi, non è solo organizzativa: il nuovo profilo richiede titoli di accesso più articolati, si colloca in un’area contrattuale superiore e prevede una retribuzione più alta.
Retribuzione dell’Operatore Scolastico: le Tabelle Aggiornate al 2026
Le tabelle retributive dell’operatore scolastico sono contenute nel CCNL 2022-2024, sottoscritto il 23 dicembre 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026. Poiché il profilo non è ancora attivo in dotazione organica, le retribuzioni non sono state ancora erogate — ma le tabelle definiscono già gli importi a regime.
| Fascia di anzianità | Retribuzione annua lorda |
|---|---|
| 0-8 anni | 17.879 € |
| 9-14 anni | 19.621 € |
| 15-20 anni | 20.783 € |
| 21-27 anni | 21.693 € |
| 28-34 anni | 22.459 € |
| oltre 35 anni | 22.991 € |
Gli importi si riferiscono a 12 mensilità, cui va aggiunta la tredicesima. Rispetto al collaboratore scolastico (17.456 € annui lordi nella fascia 0-8), l’operatore scolastico percepisce circa 420 euro lordi annui in più a inizio carriera — una differenza contenuta, ma che si amplifica nelle fasce di anzianità superiori e che si somma al CIA (Compenso Individuale Accessorio) e alle eventuali indennità per incarichi specifici.
Graduatorie ATA e Punteggio: Cosa Conta per il nuovo profilo Operatore Scolastico ATA
Le graduatorie di terza fascia attualmente in vigore, costituite con il DM 89/2024, coprono il triennio 2024-2027. Il prossimo aggiornamento è atteso nella primavera del 2027, con nuove graduatorie valide per il triennio 2027-2030 — che coinciderà con il primo anno di operatività effettiva del profilo.
Per l’operatore scolastico, i titoli culturali valutabili sono simili a quelli del collaboratore scolastico: qualifiche socio-assistenziali e socio-sanitarie regionali (ASACOM — 1 punto) e certificazioni informatiche aggiuntive diverse dalla CIAD (0,25 punti). Non sono valutabili, per i profili dell’Area Operatori, la laurea (2 punti, riservata agli Assistenti) e la qualifica di Segretario Coordinatore Amministrativo (1,5 punti, riservata all’Assistente Amministrativo).
Un dato rilevante: la qualifica OPI non vale come titolo culturale per l’operatore scolastico (Allegato A/6 del DM 89/2024), a differenza di quanto accade per il collaboratore scolastico. Il suo perimetro applicativo è limitato al profilo CS.
Cosa Fare in Attesa dell’Attivazione del nuovo Profilo operatore scolastico ATA
Il rinvio al 2027/2028 del nuovo profilo operatore scolastico ATA non equivale a un’inattività forzata. Chi intende candidarsi al profilo di operatore scolastico — sia dall’esterno tramite le graduatorie, sia dall’interno tramite la mobilità verticale — ha un margine temporale sufficiente per completare i requisiti.
I titoli da conseguire o verificare sono la CIAD (obbligatoria, senza la quale l’inserimento in graduatoria è precluso), la certificazione di competenze socio-assistenziali (se non si possiede già l’attestato di operatore dei servizi sociali) e le qualifiche aggiuntive che generano punteggio (ASACOM). Le qualifiche regionali più lunghe richiedono 4-6 mesi di percorso formativo: chi inizia entro l’estate 2026 arriva al bando 2027 con i titoli già in mano.





