Certificazioni inglese, i livelli che si possono conseguire

Certificazioni inglese, i livelli

Esistono vari esami che garantiscono l’acquisizione di una certificazione linguistica di lingua inglese. Le certificazioni di inglese possono avere vari livelli di competenza.

Ogni esame garantisce competenze linguistiche per uno specifico livello, perciò è necessario scegliere l’esame più adeguato secondo la persona e la spendibilità che essa cerca.

Esistono diverse certificazioni linguistiche riconosciute dal MIUR e, perciò sono valide e spendibili per graduatorie e concorsi pubblici. Tuttavia, non è facile definire una certificazione migliore di un’altra. 

È possibile sostenere tali test sia in ambito scolastico e sia in ambito aziendale, ma c’è anche la possibilità di sostenere presso centri autorizzati, presso diversi centri del mondo e anche online.

Bisogna precisare che si tratta di certificazioni interessanti sia per la scuola o l’università e sia per altre istituzioni o aziende. Infatti, non bisogna dimenticare che la certificazione linguistica di inglese è una delle skills più richieste al giorno d’oggi

C’è anche la possibilità di sostenere un esame di bassa difficoltà iniziando dai primi anni di scuola e poi mano a mano aumentare il livello con il tempo. In questo modo si andrà a costruire il proprio portafoglio di certificazioni in crescendo.

La vera differenza tra le certificazioni di inglese è costituita dai livelli che i candidati possono raggiungere.

Certificazioni di inglese, livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue

Prendiamo in esame il caso dell’inglese dato che è la lingua più richiesta al giorno d’oggi, essendo considerata quasi come una lingua universale.

Ogni esame è valutato sulla base del livello di inglese scelto dal candidato.

Solitamente i livelli di inglese sono valutati utilizzando il Quadro Comune Europeo di Riferimento per la Conoscenza delle Lingue o Common European Framework of Reference for Language a volte semplicemente indicato come Framework.

Si tratta di un sistema descrittivo impiegato per valutare le abilità conseguite da chi studia una lingua europea allo scopo di indicare il livello di un insegnamento linguistico nei più svariati ambiti.

Tale sistema descrittivo è stato messo a punto dal Consiglio d’Europa tra il 1989 e il 1996. Il fine principale è fornire un metodo per accertare e trasmettere le conoscenze da applicare a tutte le lingue d’Europa. 

Infatti, i sei livelli di competenza articolati nel QCER sono utilizzati per classificare non solo i livelli delle lingue in tutta Europa, ma anche in altri continenti.

Infatti, la classificazione fornita dal QCER è utilizzata come parametro volto a fornire agli insegnanti di lingua un modello di riferimento per la preparazione di materiali didattici e per la valutazione delle conoscenze linguistiche.

Gli enti certificatori delle varie lingue europee hanno ormai completato il passaggio alle nuove denominazioni dei livelli di conoscenza per le certificazioni che rilasciano o forniscono tabelle di conversione tra le denominazioni dei propri livelli personalizzati e quelle standard del QCER.

Anche altri enti certificatori hanno avviato progetti di armonizzazione dei propri livelli linguistici con quelli del Quadro comune Europeo di riferimento.

Struttura del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la Conoscenza delle Lingue

Il Quadro Comune Europeo di Riferimento comprende tre ampie fasce di competenza: livello base, autonomia o padronanza.

Tali fasce di competenza sono a loro volta suddivise in due livelli ciascuna, fino a raggiungere un totale di sei livelli complessivi. Inoltre, viene descritto ciò che ogni individuo è in grado di fare secondo ogni livello nei quattro diversi ambiti di competenza che compongono le abilità di una lingua. Si tratta delle quattro abilità della lingua: comprensione scritta (comprensione di elaborati scritti), comprensione orale (comprensione della lingua parlata), produzione scritta e produzione orale (abilità nella comunicazione orale).

Elenco dei livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la Conoscenza delle Lingue

Ad ogni modo i livelli di competenza definiti dal QCER possono essere classificati nel seguente modo:

Livello di inglese A  – livello base

Il livello A è il livello iniziale e superiore

Livello A1: si tratta del primissimo livello e lo si utilizza se si ha avuto per la prima volta un approccio relativo a questa lingua. Si è in grado di presentarsi, utilizzare frasi basilari e interagire in modo semplice purchè l’altro interlocutore sia disposto a collaborare.

Livello A2: la persona, in questo caso, è in grado di parlare di sé con maggior precisione e di altri argomenti semplici. É capace di descrivere in maniera elementare alcuni aspetti della sua vita e dell’ambiente circostante.

Livello di inglese B – autonomia

Con il livello B si inizia ad avere un’autonomia nel fare dei discorsi.

Livello B1: con questo livello si è in grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità, si è in grado di muoversi da un argomento ad un altro senza alcun intoppo e si è capaci di riconoscere punti chiave di argomenti familiari. Si è in grado di redigere un testo semplice su tematiche relative all’interesse personale.

Livello B2: è il livello d’inglese più richiesto in assoluto. Coloro i quali si trovano al livello B2 hanno già una buona padronanza della lingua e riescono a sostenere anche delle conversazioni un po’ più complesse. Sa produrre testi molto dettagliati su un’ampia gamma di argomenti, fornendo anche un proprio punto di vista.

Livello di inglese C – padronanza

Si tratta del livello più alto di conoscenza della lingua.

Livello C1: questo livello offre sicurezza e disinvoltura, permettendo di parlare e confrontarsi con i nativi in maniera scorrevole; si è in grado di toccare vari argomenti dai più facili a quelli più astratti. La persona che studia questo livello riesce a produrre dei testi chiari, precisi e ben dettagliati su argomenti complessi mostrando una certa scioltezza.

Livello C2: chi può vantare il livello C2 probabilmente si differenzia da un madrelingua soltanto per accento e documenti. I possessori di un livello C2 sono in grado di esprimersi in maniera spontanea, scorrevole e precisa e sono in grado di cogliere tutte le sfumature di significato anche nelle situazioni più complesse.

Certificazioni di inglese valutazione dei livelli della lingua 

Il Quadro Comune europeo di Riferimento è valido per tutte le lingue europee, non soltanto per la lingua inglese. Si prende l’inglese come esempio in quanto è la lingua che oggi viene più richiesta dalle aziende e dal momento che viene vista come lingua universale.

É possibile che molte scuole o enti certificatori utilizzino nomi diversi per indicare i diversi livelli delle lingue, ma gli unici che vengono ufficialmente presi in considerazione sono quelli del QCER, che nasce appositamente per uniformare i parametri della lingua e fare in modo che la valutazione sia identica e unica per ogni paese.

Utilizzando un criterio di giudizio standard, ogni livello si occupa di certificare la competenza linguistica sotto ogni aspetto che sia: 

  • Grammatica
  • Conversazione
  • Comprensione
  • Ascolto
  • Vocabolario
  • Scrittura

Condividi questo articolo