La pubblicazione del bando per il Concorso DSGA è alle porte: il MIM ha, infatti, organizzato, per mercoledì 4 dicembre 2024, una riunione informativa con i sindacati, durante la quale saranno forniti tutti i dettagli sulla prossima procedura concorsuale per questa importante categoria del personale ATA.
Posti disponibili e modalità di selezione
La pubblicazione ufficiale del bando per il Concorso DSGA è attesa per la metà di dicembre, con scadenza entro la fine del 2024. Le prove di selezione si svolgeranno nel 2025, mentre le assunzioni dei vincitori sono programmate per il mese di Settembre dello stesso anno.
In attesa del DPCM autorizzativo, sappiamo che il Concorso prevede la copertura di 1.435 Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi e il possesso dei seguenti requisiti:
- Cittadinanza italiana, o di uno degli Stati membri dell’Unione europea, o cittadinanza di uno Stato non appartenente all’UE, a condizione che siano soddisfatte le circostanze previste dall’articolo 38 del decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001.
- Possesso di un diploma di laurea, laurea specialistica o magistrale nell’area giuridico-economica o un titolo analogo ottenuto all’estero ritenuto equivalente ai sensi della normativa vigente.
Bisogna tenere presente che, sebbene il concorso sia bandito a livello regionale, si potranno verificare degli accorpamenti. E questo nel caso in cui il numero di posti in una regione sia eccessivamente basso. Ad ogni modo, le graduatorie manterranno il loro carattere regionale.
Le prove previste per il Concorso Ordinario
Le prove per il Concorso ordinario per DSGA comprendono un esame scritto, un colloquio orale e la valutazione dei titoli.
La prova scritta
La prova scritta consisterà in 60 domande a cui rispondere in 120 minuti e sarà tenuta in diverse sedi regionali con supporto informatico. I quesiti saranno così suddivisi:
- 5 quesiti: Diritto Costituzionale e Diritto Amministrativo con riferimento al diritto dell’Unione europea;
- 4 quesiti: Diritto civile;
- 18 quesiti: Contabilità pubblica con particolare riferimento alla gestione amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche;
- 10 quesiti: Diritto del lavoro, con particolare riferimento al pubblico impiego contrattualizzato;
- 8 quesiti: Legislazione scolastica;
- 12 quesiti: Ordinamento e gestione amministrativa delle istituzioni scolastiche autonome e stato giuridico del personale scolastico;
- 3 quesiti: Diritto penale con particolare riguardo ai delitti contro la pubblica amministrazione.
A ciascuno dei 60 quesiti a risposta multipla è attribuito un punteggio pari a 1 per ogni risposta esatta e 0 per ogni risposta non data o errata. Accedono alla prova orale i candidati che abbiano conseguito un punteggio di almeno 42/60.
La valutazione dei titoli e l’esame orale saranno condotti contestualmente solo per i candidati che superano la prova scritta. Basandosi sulle dichiarazioni e sulla documentazione fornita dai candidati.
La prova orale
Il colloquio orale avrà una durata complessiva di 50 minuti e sarà, a sua volta, strutturato nel seguente modo:
- un colloquio sulle materie d’esame di cui all’allegato B, che accerta la preparazione professionale del candidato sulle medesime e verifica la capacità di risolvere due casi riguardanti la funzione di DSGA (massimo 48 punti);
- una verifica della conoscenza degli strumenti informatici e delle TIC di più comune impiego (massimo 6 punti);
- una verifica della conoscenza della lingua inglese attraverso la lettura e traduzione di un testo scelto dalla Commissione (massimo 6 punti).
La prova orale si considera superata se i concorrenti raggiungono un punteggio non inferiore ai 42 punti complessivi.
Valutazione delle prove e dei titoli
Le commissioni giudicatrici hanno a disposizione 150 punti da dividere nel seguente modo:
- 60 punti per la prova scritta;
- 60 punti per la prova orale;
- 30 punti per i titoli.
Chi può partecipare
Per poter partecipare al Concorso Ordinario per DSGA è previsto, oltre al requisito della cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, il possesso di una delle seguenti Lauree o titolo equipollente:
- LMG/01 Giurisprudenza;
- LM-87 Servizio sociale e politiche sociali;
- LM-52 Politiche internazionali;
- LM-56 Scienze dell’economia;
- LM-62 Scienze della politica;
- LM-63 Scienze della pubblica amministrazione;
- LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo;
- LM-88 Sociologia e ricerca sociale;
- LM-90 Studi europei;
- LM-77 Scienze economico-aziendali.
La pubblicazione del bando e l’importanza di farsi trovare preparati
Il bando sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e solo a quel punto si conosceranno ufficialmente le scadenze per presentare la domanda, i criteri di valutazione dei titoli e le date delle prove.
Si prevede che il concorso si svolgerà a livello regionale, con possibili accorpamenti tra regioni con un numero ridotto di posti disponibili, mantenendo comunque separate le graduatorie.
Per superare la procedura concorsuale, è fondamentale una preparazione approfondita su diverse materie chiave che è possibile acquisire frequentando, ad esempio, un Corso preparatorio per il Concorso ordinario DSGA che tratta argomenti quali:
- Diritto Amministrativo: studio delle leggi che regolano l’attività delle pubbliche amministrazioni, come il Codice dell’Amministrazione Digitale e la Legge 241/1990 sull’accesso agli atti e trasparenza amministrativa.
- Diritto del Lavoro Pubblico: approfondimento della normativa riguardante i rapporti di lavoro nel settore pubblico, inclusa la contrattazione collettiva, la gestione del personale e il CCNL comparto scuola.
- Contabilità Pubblica e Bilancio: il DSGA si occupa della gestione finanziaria della scuola, perciò è fondamentale conoscere il bilancio scolastico, la gestione delle spese e i principi di contabilità pubblica.
- Legislazione Scolastica: comprensione delle normative che regolano il sistema scolastico italiano, con un focus sul Testo Unico della scuola (D.Lgs. 297/1994).
- Sicurezza sul Lavoro: il DSGA è responsabile anche della sicurezza nelle scuole, quindi è necessario conoscere il D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.






