Le immissioni in ruolo ATA 2026/2027 sono state definite nell’incontro di informativa tenuto martedì 4 agosto presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Il contingente autorizzato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze prevede 12.222 assunzioni a fronte di 34.970 posti vacanti e disponibili al termine delle operazioni di mobilità.
La copertura si ferma a un posto su tre. Il restante 65% delle disponibilità resterà affidato al personale precario.
Ecco la ripartizione per profilo e per Regione.
Il decreto e i numeri complessivi delle immissioni in ruolo ATA 2026/2027
L’Amministrazione ha ufficializzato, al termine dell’incontro con le organizzazioni sindacali, l’autorizzazione all’assunzione di 12.222 unità di personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027. Il dato va confrontato con una pianta organica che presenta, al termine delle operazioni di mobilità, 34.970 posti vacanti e disponibili.
Ne deriva una copertura pari al 35% circa del fabbisogno complessivo. I restanti 22.748 posti continueranno a essere affidati a personale con contratto a tempo determinato, ai quali si aggiungeranno, secondo la prassi degli anni precedenti, le supplenze sui posti in deroga.
Il provvedimento distingue tre aree di reclutamento distinte:
- la prima riguarda i profili principali (Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Collaboratore Scolastico);
- la seconda riguarda l’Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione, il profilo che ha sostituito il DSGA;
- la terza comprende i profili con organici più contenuti: Operatore dei Servizi Agrari, Guardarobiere, Cuoco e Infermiere.
I tre profili principali: assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici
La quota più consistente delle immissioni in ruolo ATA 2026/2027 riguarda i tre profili tradizionali. Sono autorizzate 2.623 assunzioni di Assistente Amministrativo, 824 di Assistente Tecnico e 8.379 di Collaboratore Scolastico, per un totale di 11.826 unità.
A fronte di tali assunzioni, le disponibilità ammontano a 33.345 posti (21.378 per i Collaboratori Scolastici, 8.369 per gli Assistenti Amministrativi, 3.598 per gli Assistenti Tecnici). La copertura complessiva dei tre profili si attesta al 35,5%.
| Profilo | Assunzioni autorizzate | Posti disponibili | Copertura |
| Collaboratore Scolastico | 8.379 | 21.378 | 39,2% |
| Assistente Amministrativo | 2.623 | 8.369 | 31,3% |
| Assistente Tecnico | 824 | 3.598 | 22,9% |
| Totale | 11.826 | 33.345 | 35,5% |
I Collaboratori Scolastici assorbono oltre il 70% delle assunzioni previste per questi tre profili. Gli Assistenti Amministrativi si fermano al 31,3%.
Gli Assistenti Tecnici registrano, invece, la percentuale di copertura più bassa, ferma al 22,9%.
La ripartizione regionale dei tre profili principali
A livello territoriale la Lombardia riceve il contingente più elevato in assoluto, con 2.582 assunzioni complessive (603 Assistenti Amministrativi, 165 Assistenti Tecnici, 1.814 Collaboratori Scolastici). Seguono il Veneto con 1.234 unità, il Lazio con 1.192, l’Emilia-Romagna con 1.078 e il Piemonte con 1.024.
| Regione | Ass. Amministrativi | Ass. Tecnici | Collaboratori Scolastici | Totale |
| Lombardia | 603 | 165 | 1.814 | 2.582 |
| Veneto | 272 | 84 | 878 | 1.234 |
| Lazio | 300 | 81 | 811 | 1.192 |
| Emilia-Romagna | 232 | 61 | 785 | 1.078 |
| Piemonte | 216 | 65 | 743 | 1.024 |
L’area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (ex DSGA)
Per l’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, il profilo che ha preso il posto del DSGA, il provvedimento autorizza 326 assunzioni a fronte di 989 posti disponibili. La copertura si ferma al 33%, con 663 disponibilità che restano senza nomina in questa tornata.
Le assunzioni derivano da due procedure distinte:
- un totale di 270 unità proviene dal concorso ordinario disciplinato dal D.D.G. 3122/2024;
- le restanti 55 derivano invece dalla procedura valutativa prevista dal D.D.G. 1897/2024.
La quota prevalente arriva, dunque, dal concorso ordinario, con oltre quattro assunzioni su cinque.
Sul piano regionale il Lazio guida la classifica con 67 immissioni, pari a oltre un quinto del totale nazionale. Seguono l’Emilia-Romagna con 50, la Toscana con 45, la Puglia con 31 e le Marche con 25. Le cinque Regioni indicate concentrano insieme 218 assunzioni, circa i due terzi dell’intero contingente autorizzato per questo profilo.
Alcune Regioni presentano criticità rilevanti. La Lombardia, con 277 disponibilità, non riceve alcuna immissione in ruolo.
La stessa situazione si registra in Friuli Venezia Giulia e in Molise. Il Veneto, con 122 disponibilità, ottiene solo 4 assunzioni; il Piemonte, con 108 disponibilità, ne ottiene altrettante.
I profili con organici più contenuti: agrari, guardarobieri, cuochi e infermieri
Per i profili con organici più contenuti il decreto autorizza complessivamente 70 assunzioni a fronte di 636 posti disponibili, con una copertura media dell’11%.
Il profilo più penalizzato risulta quello degli Operatori dei Servizi Agrari: 7 assunzioni su 241 disponibilità, pari al 2,9%. Le nomine si concentrano in sole sei Regioni: Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Veneto, ciascuna con una sola unità, a eccezione del Lazio che ne riceve due.
| Profilo | Assunzioni | Disponibilità | Copertura |
| Operatore Servizi Agrari | 7 | 241 | 2,9% |
| Guardarobiere | 23 | 136 | 16,9% |
| Cuoco | 23 | 216 | 10,6% |
| Infermiere | 17 | 43 | 39,5% |
Per Guardarobiere e Cuoco il contingente nazionale è di 23 assunzioni per ciascun profilo. Il numero più elevato di nomine per i Guardarobieri si registra nel Lazio, con 3 unità.
Per i Cuochi, Abruzzo, Calabria, Puglia, Sardegna e Veneto ricevono due assunzioni ciascuna.
Il profilo degli Infermieri è quello che registra la copertura più elevata tra i quattro, con 17 assunzioni su 43 disponibilità (39,5%). Le immissioni sono distribuite in quasi tutte le Regioni interessate.
La Liguria costituisce un’eccezione, poiché non presenta né disponibilità né contingente per questo profilo.
Il confronto con l’anno precedente e le reazioni sindacali
Sul dato complessivo delle immissioni in ruolo ATA 2026/2027 non c’è piena convergenza tra le fonti sindacali. Mentre il Ministero e la maggior parte delle sigle riportano la cifra di 12.222 assunzioni su 34.970 posti vacanti, la FLC CGIL, per voce della segretaria generale Gianna Fracassi, indica un dato leggermente diverso: 12.284 assunzioni su 33.981 posti vacanti, con oltre 21.000 posti già finanziati che resterebbero comunque scoperti.
Fracassi ha definito la scelta del Governo “grave e miope” e ha richiamato la condanna dell’Unione Europea per l’abuso del precariato nella scuola. La FLC CGIL chiede il superamento del vincolo del turnover e la copertura integrale dei posti vacanti, in applicazione della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella causa C-155/25.
Anche Anief, per voce del presidente Marcello Pacifico, ha espresso una posizione critica, con cui segnala che oltre il 64% dei posti vacanti resterebbe senza titolare. Il sindacato ha inoltre evidenziato il crollo delle assunzioni dei Funzionari EQ rispetto al fabbisogno reale e la riduzione dell’organico di diritto complessivo, nonostante un incremento del turnover autorizzato pari al 18,7% rispetto all’anno precedente.
La UIL Scuola ha chiesto, invece, un piano straordinario di assunzioni, in modo da superare in modo strutturale il ricorso al personale precario negli uffici di segreteria e nei servizi ausiliari delle scuole statali.
Cosa succede ai posti non coperti
I posti non coperti dalle immissioni in ruolo ATA 2026/2027 saranno affidati, secondo le procedure ordinarie, a personale con contratto a tempo determinato. A questi si aggiungeranno, come da prassi degli anni precedenti, le supplenze sui posti in deroga, che porteranno il numero complessivo dei contratti a tempo determinato ad avvicinarsi alle 40.000 unità.
La distribuzione definitiva dei posti sul territorio nazionale sarà formalizzata con la pubblicazione del decreto ministeriale e della relativa nota operativa. Il documento fornirà agli Uffici Scolastici Regionali le indicazioni necessarie per avviare le procedure di nomina, con decorrenza prevista dal 1° settembre 2026.
Gli aspiranti dovranno monitorare le convocazioni predisposte dagli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali, che gestiranno le procedure secondo i calendari e le graduatorie di riferimento per ciascun profilo professionale.

Domande frequenti sulle immissioni in ruolo ATA 2026/2027 (FAQ)
Quante sono le immissioni in ruolo ATA autorizzate per il 2026/2027?
Sono state autorizzate 12.222 assunzioni a tempo indeterminato, a fronte di 34.970 posti vacanti e disponibili al termine delle operazioni di mobilità.
Quali profili sono coinvolti nelle immissioni in ruolo ATA 2026/2027?
Il decreto riguarda tre aree: i profili principali (Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Collaboratore Scolastico), l’Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (ex DSGA) e i profili con organici più contenuti (Operatore dei Servizi Agrari, Guardarobiere, Cuoco, Infermiere).
Qual è la Regione con il maggior numero di assunzioni?
Per i tre profili principali la Lombardia riceve il contingente più elevato, con 2.582 assunzioni complessive. Per i Funzionari EQ, invece, è il Lazio a guidare la classifica con 67 immissioni.
Quanti posti resteranno scoperti dopo le immissioni in ruolo?
Restano scoperti 22.748 posti, che continueranno a essere affidati a personale con contratto a tempo determinato, oltre alle consuete supplenze sui posti in deroga.
Quando decorreranno le nuove assunzioni?
La decorrenza prevista, in linea con la prassi degli anni precedenti, è il 1° settembre 2026, salvo indicazioni diverse contenute nella nota operativa del Ministero.
Cosa cambia rispetto all’anno scolastico precedente?
Il contingente resta condizionato dal vincolo del turnover legato ai pensionamenti. Anief segnala un incremento del tasso di turnover autorizzato del 18,7% rispetto all’anno precedente, a fronte tuttavia di una riduzione dell’organico di diritto complessivo.





