Nuove mansioni collaboratore scolastico: cosa dice l’ARAN

Rosalia Cimino

24 Ottobre 2024

Bambini che giocano

Nuove mansioni collaboratore scolastico: cosa dice l’ARAN

Il recente Contratto Collettivo Nazionale del comparto scuola ha portato a significativi cambiamenti, con l’introduzione di nuove mansioni per il collaboratore scolastico, ampliando in modo sostanziale il suo ambito di intervento nell’assistenza igienica degli studenti. 

L’evoluzione delle mansioni: dalla disabilità all’assistenza universale

Il cambiamento introdotto dalle recenti disposizioni del CCNL sta generando dibattiti e richieste di chiarimento da parte degli istituti scolastici, ragion per cui l’ARAN – l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni – ha chiarito ogni dubbio.

Partiamo dalla considerazione per cui la svolta più rilevante del nuovo CCNL riguarda l’estensione dell’assistenza igienica a tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria. Viene in questo modo superato il precedente limite che circoscriveva tale supporto ai soli studenti con disabilità. 

Come evidenziato dal Presidente ANQUAP, questa innovazione rappresenta un’espansione significativa delle responsabilità del personale ATA, che ora include esplicitamente l’assistenza durante i pasti, l’utilizzo dei servizi igienici e la cura dell’igiene personale per i bmabini.

Chiarimenti ARAN e implicazioni giuridiche

Di fronte alle perplessità emerse nel settore, l’ARAN ha fornito precisazioni inequivocabili sulla portata di queste nuove mansioni. 

L’ente ha sottolineato come tali compiti rientrino pienamente nelle competenze dei collaboratori scolastici, richiamando anche una significativa sentenza della Cassazione Penale (Sez. VI, 30/05/2016, n. 22786). 

Quest’ultima stabilisce non solo la doverosità dell’intervento assistenziale, ma configura il rifiuto di tali mansioni come una potenziale violazione dell’articolo 328 del Codice Penale, relativo all’omissione di atti d’ufficio.

Impatto organizzativo e adattamento del sistema scolastico

L’ampliamento delle responsabilità sta richiedendo una riorganizzazione delle dinamiche scolastiche e una ridefinizione dei protocolli operativi. 

Le istituzioni educative si trovano ora nella necessità di gestire questa transizione, garantendo sia il rispetto delle nuove disposizioni contrattuali sia la qualità del servizio offerto agli studenti. 

La sfida principale consiste nel bilanciare le esigenze di assistenza degli alunni con la gestione efficiente delle risorse umane disponibili, assicurando al contempo la dignità e il benessere di tutti i soggetti coinvolti.