La situazione nelle scuole di Prato è critica: la significativa carenza di personale ATA sta costringendo gli istituti ad adottare misure straordinarie, tra cui la riduzione degli orari di apertura e il ricorso a volontari.
La situazione attuale
Mentre l’Ufficio Scolastico Provinciale assicura il proprio impegno nella ricerca di soluzioni, i dirigenti scolastici stanno attuando una serie strategie alternative per garantire la sicurezza e il servizio pubblico negli edifici scolastici.
Come riportato dalla testata giornalistica Notizie di Prato, questa problematica sta interessando in modo particolare gli istituti comprensivi della zona. La situazione ha raggiunto livelli tali da richiedere interventi non convenzionali.
Mario Battiato, dirigente scolastico dell’IC “Gandhi”, per esempio si è trovato a dover ricorrere al supporto dell’associazione Auser, ma questa non è una novità: è già il secondo anno consecutivo.
Il DS in questione ha espresso ottimismo riguardo alla possibilità di rinnovare questa collaborazione, specificando che intende richiedere la presenza di un volontario durante le operazioni per la chiusura serale dell’istituto, al fine di evitare che un singolo dipendente debba gestire da solo gli aspetti relativi alla sicurezza.
Per quanto riguarda invece l’Istituto Comprensivo “Pier Cironi”, la dirigente scolastica Barbara Mechelli ha adottato provvedimenti analoghi, cercando anche il supporto dell’ufficio scolastico, che ha manifestato la propria disponibilità a cooperare.
La situazione ha portato alla necessità di anticipare l’orario di chiusura di alcuni plessi dalle 19:00 alle 18:30, inoltre la dirigente ha spiegato che la carenza di personale ATA ha quasi compromesso l’operatività della Scuola dell’Infanzia “Maurizia Tradii”, aggiungendo che, in caso di ulteriore peggioramento della situazione, si vedrebbe costretta a consegnare le chiavi dell’Istituto al Prefetto.





