Concorso docenti in Veneto, il TAR annulla l’assunzione di 250 insegnanti

La Scuola Oggi

26 Settembre 2025

una seduta del TAR del Veneto

Concorso docenti in Veneto, il TAR annulla l’assunzione di 250 insegnanti

Gravi irregolarità procedurali emerse durante le prove d’esame hanno portato a una decisione drastica: il TAR annulla l’assunzione di 250 insegnanti vincitori del Concorso PNRR2 in Veneto. La vicenda è scaturita dalla denuncia di un candidato e getta un’ombra sulla trasparenza delle selezioni, ma soprattutto apre la strada a un probabile rifacimento delle prove.

L’episodio scatenante: appunti sospetti tra le tracce d’esame

La catena di eventi – che ha portato al ricorso prima e all’annullamento delle 250 assunzioni poi – ha avuto inizio a Venezia lo scorso 24 marzo

Durante la fase di estrazione delle tracce per la prova orale, uno dei candidati ha pescato un foglio anomalo, piegato in quattro, contenente appunti manoscritti e non la traccia ufficiale. 

Secondo la ricostruzione di un docente vicentino, autore dell’esposto al Ministero dell’Istruzione e del Merito, uno dei commissari d’esame si sarebbe immediatamente impossessato del foglio, giustificandolo come “appunti personali” relativi all’organizzazione della prova. 

Un’azione che ha subito innescato la reazione del candidato, il quale ha richiesto a gran voce la verbalizzazione dell’accaduto e una verifica completa del contenuto della scatola sigillata contenente le altre tracce, per escludere ulteriori vizi di forma.

Violazione dell’anonimato e conflitto di interessi tra i motivi del ricorso

Le perplessità non si sono limitate alla gestione delle tracce. 

Il docente vicentino ha lamentato anche la richiesta da parte della commissione di apporre nome e cognome sulle tavole elaborate per la prova, una pratica che mina il principio fondamentale dell’anonimato e dell’imparzialità della valutazione. 

Sono state proprio queste e altre anomalie a spingere tre candidati non vincitori a presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale

L’avvocato dei ricorrenti ha articolato l’impugnazione su cinque punti dirimenti:

  • Modalità della prova pratica: svolta in forma esclusivamente scritta, contravvenendo alle disposizioni vigenti;
  • Violazione dell’anonimato: la richiesta di firmare gli elaborati ha compromesso l’imparzialità del giudizio;
  • Conflitto di interessi: sospetti legami tra alcuni commissari e candidati;
  • Requisiti della commissione: un componente sarebbe stato privo dei titoli necessari per ricoprire il suo ruolo;
  • Mancata trasparenza: violazione dei principi di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione, esemplificata dalla mancata lettura delle tracce non estratte.

TAR annulla l'assunzione di 250 insegnanti: candidato estrae la traccia per il Concorso

Il TAR annulla l’assunzione di 250 insegnanti: le conseguenze

Accogliendo in pieno le tesi dei ricorrenti, il TAR del Veneto ha emesso la sentenza di annullamento nella giornata di giovedì 25 settembre. 

La decisione ha avuto un effetto dirompente, poiché il TAR annulla l’assunzione di 250 insegnanti che avevano superato la selezione. 

Una situazione che crea un grave precedente e solleva interrogativi sulla gestione complessiva delle procedure concorsuali. 

Per garantire la continuità didattica, i vincitori del concorso sono stati confermati nei loro ruoli, ma solo con un incarico a tempo determinato per l’anno scolastico in corso. 

Appare ormai quasi certa la necessità di ripetere l’intera procedura, a meno di ulteriori colpi di scena o nuovi ricorsi che potrebbero ulteriormente allungare i tempi di una vicenda già complessa.

Il ruolo del Ministero e le richieste di trasparenza

L’insegnante che ha dato il via alla vicenda, con la sua segnalazione al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) guidato da Giuseppe Valditara, all’Ufficio Scolastico Regionale e alla prefettura di Venezia, ha acceso un faro su una serie di pratiche discutibili

La richiesta di verificare il numero delle prove pronte per l’estrazione, che per legge deve essere circa il triplo dei candidati per evitare “tracce su misura”, è rimasta inascoltata. 

Un episodio che, sommato agli altri, dipinge un quadro di gestione superficiale e poco trasparente. Il fatto che il TAR annulla l’assunzione di 250 insegnanti impone ora una riflessione seria e provvedimenti concreti per assicurare che le future procedure di reclutamento del personale scolastico si svolgano nel pieno rispetto delle regole e della meritocrazia.