Prove Concorso docenti

Prove Concorso docenti

Oramai prossime le prove Concorso docenti: una scritta e l’altra orale. I bandi pubblicati sono due: quello per la scuola dell’Infanzia e Primaria con DDG n.2575/2023. E quello inerente la Secondaria di primo e secondo grado con DDG n.2576/2023 del 6 dicembre 2023.

In questa fase cruciale, la chiarezza sull’aggregazione regionale delle prove è fondamentale per gli aspiranti docenti. In merito, la segretaria nazionale del sindacato Anief, Chiara Cozzetto, ha dissipato dubbi e incertezze. 

L’orale si svolge nella regione di aggregazione, mentre lo scritto si tiene nella regione di concorso. Questo snodo, spesso trascurato, può influire significativamente sulla preparazione dei candidati.

La comprensione di queste aggregazioni è essenziale per determinare la sede della prova orale. Questo perché ci sono classi di concorso, con un numero elevato di domande, che vengono gestite dalla stessa regione. 

Altre invece sono gestite da territori diversi, perché ci sono poche domande e non è possibile costituire un numero elevato di commissioni. La questione aggregazioni, comunque, non modifica in alcun modo lo svolgimento delle due prove previste.

La prova scritta del Concorso docenti

Come accennato inizialmente, le prove Concorso docenti sono soltanto due. Trattandosi di una procedura semplificata, in quanto prevista dal PPNR, non c’è la prova preselettiva.

Iniziando dalla prova scritta, ricordiamo che la stessa per la scuola dell’Infanzia e Primaria e la Secondaria sarà separata, ognuna basata sull’allegato A del rispettivo bando. Se si è presentata domanda per entrambe le procedure, si dovranno svolgere due prove scritte distinte.

Coloro che hanno presentato domanda solo per l’Infanzia e la Primaria svolgeranno una sola prova. Lo stesso vale per coloro che hanno presentato domanda per una o più classi di concorso della Secondaria: la prova scritta sarà unica

I docenti possono partecipare al massimo a quattro procedure, se in possesso dei relativi titoli di accesso, ossia:

  • una classe di concorso per la scuola secondaria di I grado;
  • una CdC per la scuola secondaria di II grado;
  • un posto di sostegno per la scuola secondaria di I grado;
  • un posto di sostegno per la scuola secondaria di II grado.

Com’è strutturata la prova scritta

Fra le prove Concorso docenti, quella scritta consta di 50 quesiti, distribuiti in ordine casuale, così suddivisi:

  • 10 quesiti di ambito pedagogico;
  • 15 quesiti di ambito psicopedagogico, ivi compresi gli aspetti relativi all’inclusione;
  • 15 quesiti di ambito metodologico didattico, ivi compresi gli aspetti relativi alla valutazione;
  • 5 quesiti in ambito linguistico (Inglese B2);
  • 5 quesiti in ambito digitale.

Non è prevista la pubblicazione di una banca dati. Ogni risposta sbagliata o non data vale 0 punti. Il punteggio della prova scritta del Concorso poi:

  • ha un valore massimo di 100;
  • per consentire l’accesso alla prova orale, deve essere di almeno 70/100.

La prova orale

Superato lo scritto, si passa alla prova orale. La stessa, a carattere disciplinare, è distinta per ciascuna classe di concorso.

Per i posti comuni:

  • accerta le conoscenze e le competenze del candidato in merito alla disciplina della CdC per la quale partecipa e le competenze didattiche generali;
  • verifica la capacità di progettazione didattica efficace anche con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali. Nel corso della stessa, si svolge un test didattico specifico, ossia una lezione simulata.

Per i posti di sostegno:

  • valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità, volte alla definizione di ambienti di apprendimento;
  • considera la capacità di progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità;
  • verifica l’impiego didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali: a tal fine si svolge un apposito test didattico specifico, ovvero una lezione simulata.

Come si svolge la prova orale

Lo svolgimento della prova orale prevede diversi passaggi. Li vediamo: 

  • Predisposizione delle domande disciplinari e delle tracce relative alla lezione simulata da parte di ciascuna commissione giudicatrice;
  • Elaborazione di un numero di quesiti pari al triplo del numero dei candidati da esaminare;
  • Somministrazione di suddetti quesiti a ciascun candidato, previa estrazione a sorte all’inizio della prova;
  • Predisposizione delle tracce su cui svolgere la lezione simulata da parte delle commissioni, in numero pari a tre volte quello dei candidati ammessi alla prova orale;
  • Estrazione delle tracce da parte del candidato, 24 ore prima dell’orario programmato per la propria prova. Se il candidato è assente all’estrazione, la commissione procede all’estrazione della traccia e ne dà comunicazione allo stesso tramite posta elettronica, all’indirizzo indicato nella domanda di partecipazione al concorso. Le tracce estratte sono escluse dai successivi sorteggi.

Il superamento della prova orale

La prova orale s’intende superata col punteggio di 70/100. Quindi, i punti massimi attribuibili alla stessa sono 100. Viene valutata dalla commissione giudicatrice, sulla base dei quadri di riferimento per la valutazione della prova orale. 

Nel caso in cui la prova orale comprenda anche la prova pratica, i punti saranno i seguenti:

  • 100 punti per la prova pratica e 100 punti per il colloquio;
  • Il voto complessivo è dato dalla media aritmetica delle rispettive valutazioni;
  • Il colloquio si supera con un punteggio minimo pari a 70/100.

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