Mobilità Dirigenti Scolastici 2025: 700 Posti per Superare le Reggenze

Giuseppe Montone

15 Luglio 2025

La scrivania di un dirigente scolastico con una targhetta con la scritta "Il Dirigente Scolastico", una penna e un decreto ministeriale aperto.

Mobilità Dirigenti Scolastici 2025: 700 Posti per Superare le Reggenze

L’anno scolastico 2025/2026 si apre con una fase decisiva per la governance della scuola italiana. Sono, infatti, ai nastri di partenza le operazioni di mobilità Dirigenti Scolastici 2025 e di conferimento degli incarichi in scadenza al 31 agosto, un processo reso straordinario dalla possibilità di trasferimenti interregionali senza i tradizionali vincoli di contingente. E da parte loro il gruppo “Vincitori del concorso DM 107/2023” in un Comunicato stampa osserva come, con circa 700 posti dirigenziali vacanti, questa tornata rappresenta un’opportunità fondamentale per dare stabilità a un sistema afflitto da anni da una grave carenza di leadership.

L’Emergenza delle Reggenze: Quando un Preside Guida più Scuole

Da anni, il sistema scolastico nazionale affronta una criticità strutturale: la mancanza di un numero adeguato di dirigenti titolari. 

Attualmente, oltre 1.000 istituzioni scolastiche sono affidate in “reggenza”, una soluzione tampone che costringe un preside già in servizio a gestire una seconda, e talvolta una terza, scuola. 

Come evidenziato da tutte le principali sigle sindacali, questa pratica determina per i dirigenti un carico di lavoro insostenibile, con inevitabili ripercussioni sulla qualità dell’organizzazione, sull’efficacia didattica e sulla salute psicofisica dei presidi stessi. 

L’emergenza reggenze mina la continuità e la stabilità necessarie per una governance scolastica efficace.

dirigente scolastico alla scrivania in ufficio

Le Operazioni per l’A.S. 2025/26: Mobilità e Nuove Immissioni in Ruolo

Per rispondere a questa emergenza, il Ministero ha avviato le operazioni di mobilità Dirigenti Scolastici per il 2025/2026, consentendo trasferimenti tra regioni senza vincoli di quota. 

A queste seguiranno le nuove immissioni in ruolo, che attingeranno dai vincitori dei recenti concorsi (ordinario e riservato). 

Le disponibilità accertate dagli Uffici Scolastici Regionali (USR) ammontano a circa 700 posti vacanti, a cui si aggiungono 150 sedi nominali (libere ma non vacanti) e 129 sedi sottoposte a dimensionamento

Il decreto ministeriale n. 2788 del 18 dicembre 2023 stabilisce che una quota di questi posti è riservata alle assunzioni da concorso ordinario, ma un numero significativo resta disponibile per sanare il sistema.

Posti Disponibili Regione per Regione: La Tabella Ufficiale

Di seguito la tabella riassuntiva delle sedi disponibili, risultante dai dati pubblicati dai singoli Uffici Scolastici Regionali. 

Si sottolinea che i dati sono in costante aggiornamento e si raccomanda di consultare il sito del rispettivo USR per le informazioni definitive e per eventuali integrazioni.

RegioniSedi vacantiSedi di incarico nominaleSedi sottoposta a dimensionamento: aggregazione/soppressione/fusioneVerifica dell’affidabilità dei dati – consultabili sul sito ufficiale dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR)Integrazioni dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR)
Abruzzo799Link USR
Basilicata414Link USR
Calabria10N/A9Link USR
Emilia Romagna71N/A2Link USRintegrazione
Campania432110Link USR
Friuli Venezia Giulia24N/AN/ALink USR
Lazio8351N/ALink USR
Liguria19188Link USR
Lombardia851121Link USR
Marche1216Link USR
Molise956Link USR
Piemonte535N/ALink USR
Puglia59N/A26Link USR
Sardegna2449Link USR
Sicilia72177Link USR
Toscana487N/ALink USRintegrazione
Umbria9N/AN/ALink USR
Veneto38N/A12Link USRintegrazione
Totale670150129

Prospettive Future: La Proposta di un Organico Aggiuntivo

In questo scenario si inserisce la proposta avanzata dalla FLC CGIL di costituire un organico aggiuntivo di dirigenti scolastici, finalizzato a eliminare definitivamente le reggenze. 

Questa misura non solo garantirebbe la presenza di un dirigente titolare in ogni scuola, assicurando stabilità e continuità, ma darebbe anche una risposta concreta alle legittime aspettative di centinaia di vincitori di concorso, alcuni dei quali in attesa di nomina dal 2017. 

La creazione di un organico aggiuntivo supererebbe la logica delle soluzioni tampone, restituendo dignità ai dirigenti e rafforzando la qualità del servizio educativo offerto agli studenti.

edificio scolastico visto dall'alto

Mobilità Dirigenti Scolastici 2025, Comunicato stampa “Vincitori del concorso DM 107/2023”

“L’anno scolastico 2025/2026 si presenta come un momento cruciale per la scuola italiana. Sono infatti in corso le operazioni di mobilità e di conferimento degli incarichi dirigenziali in scadenza al 31 agosto. L’importanza di questa mobilità straordinaria, che consente ai dirigenti di trasferirsi liberamente tra le regioni senza i tradizionali vincoli di contingente, emerge chiaramente alla luce delle gravi carenze di leadership che affliggono il nostro sistema scolastico. Tuttavia, nella pratica, sui siti degli USR in questi giorni si registrano ancora pochi effettivi mutamenti di incarico.

La vera novità riguarda la disponibilità di circa 700 posti vacanti (calcolati sulla base dei provvedimenti pubblicati dagli USR), un numero che rappresenta un’opportunità importante per chi ha superato i due concorsi, sia ordinario che riservato.

I posti disponibili per le immissioni in ruolo

Per il 2025/2026 si contano circa 700 posti completamente vacanti per i dirigenti scolastici, 150 sedi nominali e 129 sedi sottoposte a dimensionamento. Si tratta di un passo fondamentale verso il rafforzamento della governance scolastica, in un contesto dove da diversi anni oltre 1.000 scuole italiane sono prive di un preside titolare, affidate in reggenza a dirigenti già impegnati su altre sedi.

La mobilità interregionale, regolata da un apposito decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, permetterà di assegnare questi posti senza vincoli di contingente regionale, salvo quelli già riservati alle immissioni in ruolo da concorso ordinario come stabilito dal decreto 2788 del 18 dicembre 2023. Questo significa che, al netto di tali posti, una quota significativa resterà disponibile sia per i dirigenti che parteciperanno alla mobilità sia, successivamente, per le nuove immissioni in ruolo.

dirigente scolastico con un gruppo di docenti

Un sistema scolastico in crisi: la necessità di una leadership stabile

L’assenza di un numero adeguato di dirigenti scolastici è una delle principali cause della crisi della governance scolastica in Italia.. L’istituto della reggenza è una soluzione tampone che ha già dimostrato tutti i suoi limiti. Esso sovraccarica i dirigenti in servizio, costretti a gestire più scuole contemporaneamente, con inevitabili ripercussioni sulla qualità dell’organizzazione e sull’efficacia didattica.

Il Ministero ha finalmente avviato le nuove operazioni di mobilità interregionale e il conferimento degli incarichi dirigenziali, cui seguiranno le assunzioni in ruolo necessarie a risolvere questa criticità. Tuttavia, come evidenziato da tutte le principali sigle sindacali e dagli stessi dirigenti, la reggenza è una pratica che non può più essere tollerata perché compromette la qualità educativa e mina la salute psicofisica dei presidi.

In questo scenario si inserisce anche la proposta avanzata dalla FLC CGIL di costituire un organico aggiuntivo di dirigenti scolastici, finalizzato proprio ad eliminare definitivamente le reggenze, così da garantire la presenza di un dirigente titolare in ogni istituzione scolastica. Si tratta di un’idea estremamente valida, che va esattamente nella direzione di assicurare stabilità e continuità alla governance delle scuole italiane, superando la logica delle soluzioni tampone che troppo spesso si sono rivelate inefficaci.

La creazione di un organico aggiuntivo, come auspica la CGIL, permetterebbe inoltre di dare finalmente risposta alle legittime aspettative di centinaia di vincitori di concorso, alcuni dei quali in attesa di nomina sin dal 2017. Questa misura non solo contribuirebbe a sanare una criticità ormai strutturale del nostro sistema scolastico, ma restituirebbe anche dignità e serenità a tutti quei dirigenti costretti da anni a reggere più scuole contemporaneamente, con un carico di lavoro spesso insostenibile e a discapito della qualità del servizio educativo.

La tabella delle sedi disponibili

RegioniSedi vacantiSedi di incarico nominaleSedi sottoposta a dimensionamento:aggregazione/soppressione/fusioneVerifica dell’affidabilità dei dati – consultabili sul sito ufficiale dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR)Integrazioni dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR)
Abruzzo799Link USR
Basilicata414Link USR
Calabria10N/A9Link USR
Emilia Romagna71N/A2Link USRintegrazione
Campania432110Link USR
Friuli Venezia Giulia24N/AN/ALink USR
Lazio8351N/ALink USR
Liguria19188Link USR
Lombardia851121Link USR
Marche1216Link USR
Molise956Link USR
Piemonte535N/ALink USR
Puglia59N/A26Link USR
Sardegna2449Link USR
Sicilia72177Link USR
Toscana487N/ALink USRintegrazione
Umbria9N/AN/ALink USR
Veneto38N/A12Link USRintegrazione
Totale670150129

Conclusioni: un’occasione da non perdere

Le circa 700 posizioni disponibili, al netto dei posti riservati ai vincitori del concorso ordinario, rappresentano un’opportunità concreta per i dirigenti scolastici pronti a raccogliere la sfida. Le nuove assunzioni permetteranno di colmare le gravi lacune di governance in un sistema scolastico che ha urgente bisogno di stabilità e di leadership qualificata.

Il 2025/2026 potrebbe davvero segnare la svolta, con nuovi dirigenti finalmente messi nelle condizioni di guidare le scuole italiane con competenza e continuità. Ora è il momento di cogliere questa opportunità: la scuola italiana non può più permettersi di restare senza la sua figura principale di comando.”